Informazioni tecnologiche
25 mag
In questi giorni a New York si sta tenendo il TechCrunch Disrupt 2010 , una conferenza tecnica dedicata ai social media e alle nuove startup dal network omonimo, che terminerà soltanto domani: abbiamo già visto OpenLike v2 su Downloadblog.it , ma le idee presentate già nella prima giornata sono davvero troppe per essere elencate nella loro totalità. C’è però un progetto in particolare che merita attenzione: FluidDB . Creato da Fluidinfo , un’azienda che è stata “fondata” formalmente solo ieri (grazie a un investimento di ca. $800.000 in venture capitalism dalle imprese sponsor dell’evento di NYC), FluidDB ambisce a diventare la Wikipedia dei database sfruttando tecnologie open source per generare dati rilevanti attraverso connessioni S2S da piattaforme esistenti: ad esempio, TunkRank estrapola informazioni dalle API di Twitter e le trasmette a FluidDB inserendole in una struttura personalizzata per le proprie esigenze. In pratica i dati passano da un database all’altro attraverso le API dei rispettivi servizi: il dialogo con quelle di FluidDB consente di ristrutturare le informazioni per adeguarle all’uso che se ne vuole fare (TunkRank si occupa di statistiche su Twitter). Il vantaggio e lo svantaggio principali del nuovo database consistono nello stesso aspetto: i dati non sono “fisicamente” sul proprio server… bensì su quello di Fluidinfo, equipaggiato con Ubuntu e amministrato via Python su PostreSQL. Altre tecnologie in uso da FluidDB sono Twisted, Thrift, AMQP e Lucene. Via | ReadWriteWeb Fluidinfo e FluidDB al TechCrunch Disrupt 2010
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