Informazioni tecnologiche
10 mag
Google Android è il sistema operativo mobile più diffuso al mondo, i dati lo dimostrano. Negli Stati Uniti, ad esempio, oltre il 60% degli utenti usa il sistema operativo di Big G , un risultato sicuramente raggiunto anche grazie al fatto che il codice sorgente di Android è open . Questo significa che le aziende che realizzano smartphone possono prenderlo, modificarlo come meglio credono, installarlo sui loro device ed uscire sul mercato. Una libertà decisamente ampia quella che Google ha lasciato, fino ad ora, alle varie aziende. Si tratta però di una situazione che, alla lunga, potrebbe volgere contro il noto motore di ricerca, a meno che esso sia in grado di tornare a prendere controllo del suo sistema operativo. Ci riferiamo ancora una volta al noto problema della frammentazione , che tanto tedia gli utenti e gli sviluppatori. Ad oggi infatti la maggior parte dei telefoni powered by Android hanno una vecchia versione del sistema operativo . I dati rilasciati da Google stesso ci dicono che il 63,9% degli utenti usa Android 2.3, aka Gingerbread, il 20,9% ha invece la versione 2.2, nota come Froyo. La tanto attesa versione 4 di Android, Ice Cream Sandwich, usata solo dal 4,9% degli utenti, non ha portato i risultati sperati, che erano quelli di una riduzione della frammentazione del sistema operativo. Per porre rimedio a questa situazione Google dovrebbe prendere il controllo di Android ed imporre, in qualche modo, la versione da usare. Uno dei motivi per cui i telefoni Apple piacciono così tanto è che hanno tutti la stessa versione del sistema operativo, anche su device un po’ più “vecchi”, come il 3Gs. Questo si traduce in una migliore esperienza utente, il quale può sempre contare di avere gli ultimi aggiornamenti a sua disposizione. Con Android, purtroppo, la storia è diversa. A meno che non si usi lo smartphone ufficiale di Google, il Nexus, non si può essere certi che il proprio telefono avrà sempre l’ultima versione del sistema operativo, cosa che invece sarebbe ideale. Via | businessweek.com Google dovrebbe prendere il controllo di Android
Continua a leggere: Google dovrebbe prendere il controllo di Android9 mag
Share Samsung Galaxy S III ‘ün 3 Mayıs tarihinde İngiltere’de tanıtılmasının ardından, kullanıcıların Galaxy S 3 ‘ün bilinmeyen detayları hakkındaki merakı halen devam ediyor. Galaxy S III ile çekilmiş video ve resim örnekleri , Galaxy S 3 kutu içeriği ve Galaxy S 2, HTC One X gibi telefonlarla karşılaştırmalı ilk izlenimlerini yazımızın devamında bulabilirsiniz…
Continua a leggere: Samsung Galaxy S 3 Kutu İçeriği ve Detaylı İlk İzlenimler9 mag
Da oggi è ufficialmente possibile richiedere l’invio gratuito del kit GPS esterno per Asus Trasformer Prime TF201 che dovrebbe porre fine ai problemi di aggancio dei satelliti che affliggono questo modello. La procedura è semplicissima, vediamo insieme come fare: Come primo passo ci rechiamo all’indirizzo http://vip.asus.com ed effettuiamo la registrazione: I dati richiesti sono: le
Continua a leggere: Ecco come richiedere il Gps Extension Kit per Asus Transformer Prime TF2019 mag
Sony Xperia GX e Sony Xperia SX sono due nuovi smartphone Android 4.0 Ice Cream Sandwich che il gruppo nipponico ha appena annunciato ufficialmente. Si tratta nello specifico di quei due modelli avvistati qualche settimana fa in Rete, conosciuti con i nome in codice Tapioca e Hayabusa . Sony Xperia GX riprende le linee estetiche del Sony Xperia Arc, ma le rende più moderne ed eleganti: lo smartphone presenta tre tasti a schermo, progettati per una migliore interazione con Ice Cream Sandwich , così da offrire all’utente delle scorciatoie che possano rendere più veloce l’esecuzione di specifiche operazioni base. La scheda tecnica di questo smartphone svela un prodotto dotato di un display da 4,6 pollici dotato della tecnologia Mobile Bravia Engine, processore dual core Snapdragon S4 da 1,5 GHz, 1 GB di RAM, 16 GB di storage interno utile all’archiviazione dei dati, connettività LTE e un’ottima fotocamera da 13 megapixel sul retro della scocca, con registrazione video Full HD e tecnologia Sony Exmor R. Il dispositivo dovrebbe esordire nel mese di luglio al prezzo di 625 dollari circa, ma per averne una conferma ufficiale bisognerà attendere nuove informazioni. L’altro smartphone appena annunciato, Sony Xperia XS , è un prodotto di fascia inferiore che integra un display da 3,7 pollici e gli stessi tre tasti a schermo, come il modello precedente. Le specifiche tecniche sono invariate da quelle dell’altro telefono e differiscono solamente, oltre all’ampiezza del pannello, per gli 8 GB di memoria interna e la fotocamera da 8 megapixel . Sarà disponibile in estate in Giappone e successivamente sbarcherà anche negli altri territori, ma non è ancora noto quale sarà l’esborso economico necessario per l’acquisto.
Continua a leggere: Sony Xperia GX e SX, nuovi smartphone Android 4.09 mag
L’ Xperia GX non è stato il solo device presentato da Sony, il colosso giapponese ha anche annunciato un terminale dalle dimensioni leggermente ridotte e caratteristiche differenti, parliamo
Continua a leggere: Sony Xperia SX: Android 4.0 ICS in un dual core compatto9 mag
In quello che potrebbe essere un duro colpo ad Android, il sistema operativo di Google, una giuria di San Francisco ha raggiunto un verdetto ieri con il quale formalizza le accuse verso il gigante dei motori di ricerca di aver violato le leggi sul copyright nell'uso delle API Java utilizzate per il sistema. Il verdetto è una vittoria parziale per Oracle, la parte lesa che ha accusato Google. C'è da dire che la giuria non è riuscita a raggiungere un accordo su un secondo punto della causa, ovvero se fossero o meno valide le attenuanti di Google, che potrebbe aver utilizzato le API in maniera ragionevole. Google ha ovviamente preso spunto da questa indecisione per chiedere l'annullamento del verdetto. Un portavoce di Google ha commentato il verdetto via mail “Apprezziamo gli sfozi della giuria e sappiamo che è sottile il confine tra uso corretto e violazione del copyright. Ma la vera questione è se queste API possano essere considerate o meno coperte da copyright e questo non lo deve decidere la corte. Ci attendiamo di uscire vincitori da questa causa con Oracle, su tutti i fronti.” Se il verdetto dovesse rimanere quello attuale, vorrebbe dire che Java potrebbe non essere poi tanto open source quanto lo si è sempre creduto e Oracle potrebbe quindi decidere di togliere Java dal pubblico dominio, almeno per quello che riguarda i dispositivi mobili. La vita pr gli sviluppatori potrebbe diventare davvero problematica. Java è un linguaggio di programmazione open source, ma questo verdetto rischia di creare confusione sull'uso di Java. In soldoni infatti significa che chiunque usi le API di Java ha bisogno di una licenza.
Continua a leggere: Java rischia di diventare poco open sourceInstagram, pur essendo una giovane app sbarcata su Android ha ricevuto un numero considerevole di aggiornamenti e correzioni di bug, oggi l’app riceve un nuovo aggiornamento che porta alla versione 1.1.0 introducendo l’effetto Tilt-Shift. La parola potrebbe risultare difficile, ma vi assicuro che in realtà è tutto molto più semplice di quanto possa sembrare, infatti,
Continua a leggere: Instagram per Android: un nuovo aggiornamento porta alla versione 1.1.0E’ stato annunciato ieri il nuovo Motorola MotoGo, uno smartphone Android di fascia bassa dotato di una pratica tastiera QWERTY integrata. Dalle poche informazioni filtrate finora, la scheda tecnica …
Continua a leggere: Motorola MotoGo – un economico smartphone con tastiera QWERTY8 mag
Una delle domande che più spesse si sentono quando viene presentato un nuovo device con Android è relativa a quanto questo sarà modificabile: si potrà rootare? Saranno rese disponibili nuovi firmware? Sarà semplice da modificare?
Continua a leggere: Samsung Galaxy S III: amico dei modder8 mag
Una delle domande che più spesse si sentono quando viene presentato un nuovo device con Android è relativa a quanto questo sarà modificabile: si potrà rootare? Saranno rese disponibili nuovi firmware? Sarà semplice da modificare?
Continua a leggere: Samsung Galaxy S III: amico dei modder
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