Informazioni tecnologiche
Pubblicato in: Curiosità , Microsoft , Windows C’è grande attesa in questo 2012 per il nuovo sistema operativo Microsoft, Windows 8 si è ormai svelato e sappiamo che l’interfaccia METRO sarà il fulcro grafico e funzionale di questa nuova relese; in queste ore trapelano tuttavia anche notizie sul Windows 8 Store , negozio di applicazioni che sarà parte integrante del sistema operativo e ruoterà anch’esso intorno all’interfaccia METRO offrendo logicamente la possibilità di accedere al mondo delle applicazioni.
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Che Colore? è una pratica applicazione pensata per chi lavora nel mondo del disegno, in quanto fornisce informazioni dettagliate sui colori selezionati dall’utente. Il funzionamento è molto semplice: basta toccare un qualsiasi punto di una foto e l’app fornirà il nome del colore esatto relativo al punto selezionato. L’app non si limita a fornire il nome, ma offre anche altre informazioni, come i codici RGB, HEX e RAL. Tutte informazioni utili per disegnatori, web designer e grafici. Tra l’altro, l’app è anche in grado di pronunciare ad alta voce il colore selezionato e di inviare via email tutti i codici dei vari colori. In Che Colore? i codici RGB ed HEX forniti corrispondono perfettamente al colore toccato o inquadrato, mentre codice RAL (usato principalmente nell’ambito delle vernici e dei rivestimenti) e il nome del colore si basano su un algoritmo di approssimazione. Come spiegano gli sviluppatori “ Ciò si rende necessario poiché l’applicazione lavora su un range di 16 milioni di colori, mentre i colori che hanno un nome sono poche centinaia. Pertanto un giallo canarino più coprire molte sfumature di giallo. Cionostante all’interno dell’applicazione è possibile paragonare il giallo toccato o inquadrato, con il vero giallo canarino “. “ CheColore? ” è un’app realizzata davvero bene, almeno per quanto riguarda le funzioni relativa alla individuazione dei colori. Grafica e interfaccia, invece, sono sicuramente da migliorare. Tutto sommato, se siete alla ricerca di un’app di questo tipo, Che Colore? si rivelerà una scelta azzeccata. L’app è disponibile su App Store al prezzo di 0,79€. storie correlate Triple Town: non chiamatelo match-3 – la recensione di iPhoneItalia Una falsa versione di Camera+ è stata rimossa dall’App Store iPhoneItalia App Store Sales – 24 Gennaio 2012 – Applicazioni in offerta Nuovo trailer per l’atteso gioco Pyramidville iProjection, l’app per collegare l’iPhone ai proiettori Epson
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Dopo la capillare diffusione registrata su smartphone e tablet, sono in molti a pronosticare la rapida adozione degli schermi touchscreen anche sui monitor tradizionali. A fare da apripista sono stati per molto tempo i modelli destinati a punti di informazione, biglietterie automatiche ed esposizioni interattive. I tempi sembrano ora maturi perché le stesse tecnologie si diffondano in modo significativo anche nelle applicazioni home ed office. Al CES 2012 , 3M ha mostrato due nuovi monitor che seguono questo filone e mostrano tutte le potenzialità delle tecnologie touchscreen. I due modelli presentano una diagonale di 18,5 pollici (M1866PW) e 21,5 pollici (M2167PW) e sono caratterizzati dal sofisticato sistema di gestione multi-touch Projected Capacitive Technology . I due monitor di 3M sono in grado di gestire fino a 20 tocchi simultanei garantendo una flessibilità di impiego eccezionale anche nell’ottica di un utilizzo parallelo da parte di più utenti. Il sistema PCT garantisce tempi di risposta di soli 6 millisecondi offrendo reattività e fluidità delle operazioni. Gli algoritmi di analisi del tocco sono inoltre in grado di riconoscere il contatto accidentale del palmo della mano o del braccio. Questi segnali anomali vengono rifiutati senza comportare blocchi o rallentamenti a garanzia della massima stabilità dell’area di lavoro. I monitor 3M M2167PW e M1866PW si caratterizzano anche per i buoni angoli di visione sia in orizzontale che in verticale e per il flessibile sistema di montaggio che consente di inclinare lo schermo tra 0 e 90 gradi . Il piano dello schermo è realizzato con un particolare trattamento “anti-stiction” che facilità lo scorrimento della dita sulla superficie ed aumenta la precisione e la progressività dei gesti eseguiti dall’utente. M2167PW e M1866PW sono compatibili con Windows 7 . 3M mette inoltre a disposizione driver per Windows Xp , per i sistemi operativi Linux e per i Macintosh di Apple. L’offerta di modelli multi-touch di 3M comprende anche il modello C3266PW caratterizzato dal grande formato da 32 pollici. Della gamma fanno parte anche due unità da 22 pollici (M2256PW e C2254PW). [Photo Credits | 3M ]
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La scorsa settimana si è parlato della possibilità di poter assistere al lancio di uno store per le applicazioni Android curato dal team CyanogenMod . I responsabili del progetto hanno chiesto agli utenti un parere sull’iniziativa, attraverso un sondaggio, incontrando come prevedibile grande entusiasmo. Stando a quanto trapelato oggi sul Web, i tempi per il lancio del CyanogenMod App Store potrebbero essere decisamente brevi. A fornire indicazioni in questo senso è Koushik “Koush” Dutta (sviluppatore CyanogenMod e ClockworkMod Recovery), con un’immagine pubblicata nelle ore scorse sul profilo personale Google+ . Si tratta di uno screenshot di quella che rappresenterà la pagina per l’upload degli APK sul CyanogenMod App Store , contenente il modulo che ogni programmatore sarà tenuto a compilare, con titolo, descrizione, categoria dell’app e altro ancora. Va specificato che non ci sono ancora conferme ufficiali sullo sviluppo del progetto, ma l’immagine pubblicata oggi sembra lasciare poco spazio a interpretazioni errate. L’idea è balzata in testa proprio a Koush, dopo che la sua applicazione ClockworkMod Tether è stata rimossa dalle pagine dell’ Android Market per volere dell’operatore telefonico AT&T. L’intenzione, stando a quanto dichiarato finora, sarebbe quella di dare vita a uno store dedicato alla diffusione di tutti i software dedicati ai dispositivi “rooted” , indipendentemente dalla tipologia di ROM installata. Una sorta di canale non ufficiale per la distribuzione delle app eliminate dal Market di Google, tra le quali figurano soluzioni per il tethering, emulatori di videogiochi datati, servizi di voicemail e altro ancora.
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Tempo di periodici bilanci in casa Google Android, e nonostante le cifre abbiano molti zeri, iniziano un po’ a livellarsi: 250 milioni di dispositivi attivati nel mondo, ad un tasso di 700000 al giorno. (Continua…) Leggi il resto di Siamo in 250 milioni di Androidi (109 words) © Nicola Ligas for AndroidWorld.it , 2012. | Permalink | 2 commenti | Add to del.icio.us Post tags: Android Market , applicazioni scaricate , attivazioni , Dispositivi , Market
Continua a leggere: Siamo in 250 milioni di AndroidiPubblicato in: Curiosità , Web services Molti utenti conoscono il servizio PayPal come uno degli strumenti più sicuri per effettuare e ricevere pagamenti sul web. Chi usa spesso eBay saprà sicuramente quanto sia comodo e veloce PayPal . Proprio eBay ha annunciato di essere pronto al lancio di Paypal in ambito di pagamenti mobile. PayPal si avvicina dunque a grandi passi verso il mondo dei pagamenti in negozio e se il 2012 è l’anno che servirà per capire le esigenze dei clienti, il 2013 il servizio si preparerà a conquistare il mondo dei pagamenti ” offline “.
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La società Security Check Point ha condotto un sondaggio sulla popolarità degli smartphone in ambito aziendale, ne esce un risultato sorprendente IOS è preferito a BlackBerry ed Android . Il sistema Open source di Google è visto come un vero pericolo, causa le sue troppe falle di sicurezza. Il sondaggio è stato stilato intervistando 768 professionisti dell’ IT, delle nazioni: Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone. L’analisi dei dati ha evidenziato che i dispositivi mobili stanno avendo una forte espansione in ambito aziendale. I dati dichiarano che l’89% dei siti nel mondo ora sono compatibili con i browser di palmari e tablet, quindi il telefono del dipendente può facilmente essere utilizzato per funzioni lavorative. La Germania è in testa, infatti al 97 % dei dipendenti viene permesso di accedere alle risorse aziendali tramite apparato mobile, seguono gli Stati Uniti con il 91%. Dal Grafico vediamo che IOS batte di poco il concorrente BlackBerry, il primo si attesta al 30% ed il sistema di Rim al 29%, mentre Android si posiziona al terzo posto con il 21%. Leggermente al di sotto troviamo il duo Windows Mobile e Windows Phone , che si attestano al 28%. Nella Top 5 di questa classifica rientra Symbian con un modesto 3%. Il dato sicurezza cambia un po le posizioni ed Android è considerato il meno sicuro attestandosi su una quota del 43%, Apple è seconda al 36%, il 22% ha scelto BlackBerry. Il 62% degli intervistati dichiara che la totale mancanza da parte dei dipendenti sulle norme di sicurezza è il fattore di maggiore pericolo. Altri problemi sono stati imputati alla navigazione Web selezionato dal 61% degli intervistati. Mentre il 59% dichiara che la connessione Wi-Fi è uno dei più grandi problemi di intrusione per i dati aziendali. Altri fattori inclusi il download di applicazioni corrotte, i dispositivi smarriti o rubati carichi di informazioni aziendali e la mancanza di patch di sicurezza offrono altri punti deboli. Uno scenario non tanto rassicurante per la salvaguardia dei dati di lavoro, ovviamente esistono software che possono aiutare tali problemi, come prodotti anti-theft che devono essere implementati dagli amministratori di strutture IT. Via | Phonearena.com IOS più amato della aziende, in calo Blackberry, Android visto come un rischio.
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Chrom* Dev, il canale di sviluppo del browser di Google, ha appena acquisito il supporto a WebRTC per tutti i sistemi operativi. Quest’ultimo è un framework open source per la comunicazione in tempo reale da JavaScript su HTML5: non adotta una licenza approvata dalla Open Source Initiative (OSI). Il codice può essere ridistribuito. Nello specifico, WebRTC – l’acronimo per Real-Time Communication – è la tecnologia sviluppata da Google su Hangouts, la funzione di videoconferenza in Google+. Mountain View ha sottoposto l’architettura alla valutazione di W3C e IETF perché WebRTC possa diventare uno standard. Il supporto “nativo” su Chrom* è un vantaggio per Linux. Ad esempio, l’adozione di WebRTC renderà facoltativo il plugin di GTalk per il supporto a voce e video . La libreria è disponibile per Linux a 32-bit e 64-bit, ma soltanto pre-compilata nei pacchetti DEB ed RPM. WebRTC, al contrario, è più simile a Jingle : la tecnologia di XMPP per VoIP e videoconferenze. È una soluzione più duttile. Se non intendete aggiornare Chromium compilandone i sorgenti o la distribuzione in uso non ne prevede i pacchetti, il supporto di WebRTC può essere ottenuto facilmente da Chrome Dev – la versione “brandizzata” di Google – su qualunque sistema operativo. Scaricato e installato il browser, bisogna lanciarlo con –enable-media-stream . Prima di generare false aspettative, è bene sottolineare che per il momento WebRTC su Chrom* non serve praticamente a nulla. GTalk tuttora non l’ha adottato, perciò il plugin che ho citato rimane necessario per le videoconferenze. Hangouts di Google+, invece, implementa WebRTC lato-server — e il supporto del browser non è richiesto. L’unica ragione per attivare WebRTC su Chrom* è lo sviluppo di applicazioni basate sul framework di Google. In particolare, è utile a chi volesse ospitare la propria soluzione su AppEngine: è stata redatta una breve documentazione per l’avvio del programma d’esempio. Agli utenti, invece, è sufficiente un browser che supporti HTML5. Via | WebRTC Chrom* Dev ha acquisito il supporto a WebRTC, il framework di Google
Continua a leggere: Chrom* Dev ha acquisito il supporto a WebRTC, il framework di Google18 gen
Gennaio è il mese dei buoni propositi. L’influenza positiva del nuovo anno continua a manifestarsi anche durante le settimane successive allo scocco della mezzanotte più famosa dell’anno. Ed è proprio durante il mese di gennaio che bisogna iniziare a mettere in pratica quei cambiamenti pianificati per migliorare la nostra vita durante i 12 mesi successivi. C’è chi si pone l’obiettivo di viaggiare di più, chi vorrebbe riavvicinarsi ad amici lontani o famigliari e chi ancora spera di dare il meglio di sé nei propri studi o nel proprio lavoro. Ma c’è un buon proposito più universale che ci accomuna in molti: quello di rimettersi in forma dopo un intenso mese passato a celebrare le feste e a banchettare. Provati dai carboidrati natalizi e dalle bollicine in eccesso? Quale occasione migliore di sfruttare i primi mesi dell’anno per recuperare il proprio benessere psico-fisico in attesa della prossima prova costume! Ora, si sa che un buon proposito senza applicazione resta solo un intento. E proprio le applicazioni Web, attraverso il Chrome Web Store e mobile, con l’Android Market, oggi possono aiutarci a risparmiare tempo e fornirci consigli interessanti su molti fronti, compreso il fitness. Ecco alcune delle più popolari: Chrome Web Store : per allenamenti “da scrivania” Conoscere il corpo
Continua a leggere: APPlicarsi per tornare in forma17 gen
Una delle applicazioni piu’ scaricate si dissolve dall’App Store. Ci sarebbe pronta e imminente una nuova versione per iOS. Mistero sulle cause e sulla dinamica dell’accaduto. L’azienda: no comment
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