Informazioni tecnologiche
18 apr
Pubblicato in: Applicazioni Web , Google Maps , Internet , Microsoft , Web services Le mappe di Bing hanno in riserbo un’interessante novità. Bing Maps infatti ha deciso di offrire delle funzionalità anche per quanto riguarda gli interni , che si riferiscono a strutture aziendali o commerciali. Una novità che certamente non mancherà di coinvolgere maggiormente, anche se sembra riservata ad alcuni Paesi. In particolare a beneficiare delle mappe di Bing relative agli interni saranno gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e la Germania. Per il momento l’Italia è esclusa da questa novità.
Continua a leggere: Le mappe di Bing anche per gli interni, ma non in Italia18 apr
Non è passato molto tempo da quanto Samsung ha ufficialmente annunciato l’esistenza di un aggiornamento software per il Samsung Galaxy Note , ibrido tra un grosso smartphone e un piccolo tablet con cui telefonare. L’aggiornamento, che sarebbe arrivato questo trimestre, avrebbe portato sul dispositivo Android 4.0 Ice Cream Sandwich e la Premium Suite con applicazioni specifiche per l’utilizzo del pennino. Anche se l’aggiornamento non è ancora stato lanciato, Samsung ha pubblicato un video che mostra esattamente ciò che il vostro Note sarà in grado di fare dopo i promessi miglioramenti a livello software. Nel video che trovate in apertura potete vedere nuove applicazioni come S Note, S Memo e My Story in azione. Disponibile ormai sui mercati di tutto il mondo, il Samsung Galaxy Note è stato venduto in più di 5 milioni di unità fino ad oggi. Samsung Galaxy Note con l’aggiornamento Premium Suite si mostra in un video
Continua a leggere: Samsung Galaxy Note con l’aggiornamento Premium Suite si mostra in un video16 apr
Sull’App Store di Apple si trovano un’infinità di applicazioni: da quelle più curate a quelle più semplici e, probabilmente, scarne. In un mondo dove l’estetica è un fattore molto importante, soprattutto quando non si hanno altri fattori di giudizio a primo impatto, ecco che Pandora UI può tornarci molto utile. “L’abito fa il monaco”, o almeno la maggior parte delle volte, al giorno d’oggi. Vestire in modo adeguato la propria applicazione può essere fondamentale affinchè questa sia scelta rispetto ad una seconda da funzioni analoghe. Molto spesso, non so se condividete questa sensazione, mi capita di girare per l’App Store e di vedere due o più applicazioni molto simili tra loro. Ciò che spesso cambia è solamente l’interfaccia grafica e una delle due applicazioni prevale sull’altra dando un senso di maggior completezza rispetto alla rivale. Saper creare texture sofisticate e al passo coi tempi, però, non è una cosa che tutti gli sviluppatori sanno fare (io per primo spesso mi trovo in difficoltà, non essendo grafico) e a volte rischiano di dedicare all’interfaccia grafica minor attenzione rispetto a quanto in realtà il progetto richieda. È proprio in un contesto come quello appena descritto che DesignModo si fa avanti e propone dei pacchetti di grafiche già realizzati con sample e PSD per poter creare interessanti mockup della propria applicazione e per dare a questa una forma molto gradevole. Completamente disegnati in stile iOS, che ormai ha creato un vero e proprio standard nell’ambito della grafica web e in quella delle applicazioni, il pacchetto Pandora UI si compone di ben cinque alternative per proporvi un design ricercato e completamente modificabile. Insomma: lo scopo è quello di evitare il trauma da foglio bianco e dare un punto di partenza a chi ha delle idee ma si trova in difficoltà dal punto di vista della realizzazione. Le grafiche sono completamente compatibili con i Retina Display di iPhone e del nuovo iPad e si distinguono tra loro per le texture e le tonalità che le vanno a comporre. Potrete spaziare tra i temi Basic, Cloth, Knit, Leather e Wood e avere a disposizione tutti i pulsanti che vi serviranno per comporre l’interfaccia della vostra applicazione con texture accurate e in alta definizione. Come detto in precedenza, oltre ai vari pulsanti e alle texture componenti i temi, avrete a disposizione degli interessanti sample di UI già realizzate utilizzando questi pacchetti grafici, in modo tale che vi possiate rendere conto delle potenzialità e del campo di utilizzo di Pandora. Le possibilità di creare interfacce uniche e interessanti sono moltissime e tutto starà nella nostra abilità a combinare gli elementi che ci sono messi a disposizione con i nostri gusti. Creare la nostra applicazione sarà anche molto più semplice una volta che avremo sott’occhio l’interfaccia che vorremo farle assumere. I ragazzi di DesignModo, inoltre, hanno realizzato un breve video che illustra le potenzialità di queste grafiche forse meglio di tutte le mie parole. Vi lascio dunque al video: Pandora UI è acquistabile in due versioni: 39$ per la versione personale e 149$ per la versione developer . Le versioni differiscono l’una dall’altra per una questione di licenze che potete vedere a questi link [ link1 - link2 ]. Ecco inoltre i pacchetti mostrati scomposti per elemento:
Continua a leggere: Pandora UI: un nuovo pacchetto grafico per gli sviluppatori iPhone e iPad16 apr
Quickoffice Pro è forse una delle migliori applicazioni in grado di portare su iPhone i medesimi servizi offerti dalla suite di Microsoft Office anche in mobilità, e sembra che la compagnia dietro tale applicazione abbia da poco rilasciato su App Store “Connect”, un nuovo servizio gratuito ma a cui sarà possibile abbonarsi per ottenere delle funzioni aggiuntive che permetterà non solo di creare e gestire facilmente documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni, ma anche di sincronizzare i nostri documenti tra tutti i dispositivi connessi – iPhone, iPod touch, iPad, Mac/PC ed Android – grazie allo spazio di archiviazione messo a disposizione. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di Connect by Quickoffice. Connect by Quickoffice Quickoffice, Inc. Categoria: Produttività Gratis Connect by Quickoffice è una soluzione molto interessante per tutti coloro che necessiteranno di avere sempre a disposizione i propri documenti anche in movimento senza il rischio di dimenticarne alcuni con il rischio di non poterli recuperare. Grazie a Connect infatti non solo sarà possibile creare e modificare i propri documenti, ma questi verranno anche sincronizzati in modo del tutto automatico tra tutti i device collegati senza dover ricorrere a vari stratagemmi per averli, ad esempio inviandoli a noi stessi con un email: potremo quindi creare un documento sul nostro Mac/PC, modificarlo facilmente su iPad o iPhone e poi condividerlo facilmente con colleghi in modo istantaneo, ottimizzando così tutti gli strumenti a nostra disposizione. Questo servizio inoltre permetterà di recuperare facilmente i propri documenti in caso ci saremo dimenticati di sincronizzarli, in quanto sarà possibile accedere in remoto ad un determinato dispositivo anche in mobilità; stesso dicasi per i servizi di cloud storage da noi utilizzati: potremo infatti trovare il supporto a diversi di essi come SkyDrive, Dropbox, Evernote ed altri ancora. Connect by Quickoffice metterà a nostra disposizione, come già accennato, un editor di documenti Microsoft Office che potremo utilizzare anche in assenza di una connessione ad Internet con una serie di funzionalità aggiuntive tra cui le già citate funzioni di sincronizzazione e condivisione, con il supporto anche alla creazione di cartelle, tra qualsiasi dei dispositivi connessi. Potremo fare affidamento su un vero e proprio file manager con accesso remoto ai nostri dispositivi quali Mac, Pc, iPad ed iPhone. Si tratta quindi di un’ottima soluzione non solo per utenti privati, ma anche per gruppi di persone che avranno bisogno di condividere documenti in modo rapido. Per essere utilizzato correttamente, Connect by Quickoffice presenta un sistema di abbonamenti che distinguerà gli utenti in tre tipologie: utenti gratuiti, Premium e Professional. Mentre quest’ultimi li andremo ad esaminare in un secondo momento, vediamo insieme le funzionalità offerte ai primi due in base al proprio abbonamento. Utenti gratuiti: Possibilità di visionare documenti, fogli di calcolo e presentazioni online ed offline; Accesso a servizi Cloud come SkyDrive, Dropbox, Evernote ed altri; Ricerca: sui servizi Cloud e sul dispositivo; Possibilità di sincronizzare fino a 2 dispositivi (PC, Mac, tablet, telefono); Possibilità di condividere fino a 5 cartelle; Spazio di archiviazione: 1GB (5.000 file stimati). Utenti Premium: Tutte le funzioni degli account gratuiti; Possibilità di creare e modificare documenti, fogli di calcolo e presentazioni online ed offline; Possibilità di sincronizzare fino a 4 dispositivi (PC, Mac, Tablet e telefoni); Accesso remoto a qualsiasi dispositivo; Ricerca aggregata: ricerca tra tutti i dispositivi ed i servizi Cloud; Possibilità di condividere cartelle illimitate; Spazio di archiviazione: 25GB (125.000 file stimati). Chi vorrà sfruttare l’offerta di lancio potrà abbonarsi ad un anno di account Premium per soli 19,99$ rispetto ai 44,99$ ordinari, mentre logicamente le funzioni gratuite non richiederanno il pagamento di alcuna tariffa. Come vi abbiamo accennato, infine, è presente una terza tipologia di account destinata ad un uso più professionale, ed infatti i Professional users potranno avere tutte le funzioni degli account Premium ed in più sincronizzare fino a 6 dispositivi, accedere alla cronologia delle versioni di un file e sincronizzare file fino a 50GB. Un altro aspetto interessante è il supporto offerto anche ai dispositivi Android che permetter di accedere a tutti i nostri file e dispositivi anche da un device Android, ampliando così le possibilità d’uso. Connect by Quickoffice HD Quickoffice, Inc. Categoria: Produttività Gratis Chiunque fosse interessato potrà scaricare Connect by Quickoffice per iPhone in modo completamente gratuito a questo indirizzo , mentre qui sarà possibile avere la versione per iPad e sul sito ufficiale quella per Mac e PC . Vi invitiamo infine a consultare sempre il sito ufficiale per ulteriori informazioni sul servizio Connect di Quickoffice. storie correlate iPhoneItalia prova Shark Dash, il nuovo titolo di Gameloft! – Anteprima iPhoneItalia Un gruppo ambientalista cinese ritiene Apple molto diversa rispetto al 2010 iBooks si aggiorna alla versione 2.1.1 risolvendo un problema con gli Apple ID Cards si aggiorna alla versione 1.1 con nuovi biglietti a tema ed altri miglioramenti Red Bull Kart Fighter World Tour, un divertente gioco di kart targato Red Bull
Continua a leggere: Connect by Quickoffice: un servizio per creare, gestire e sincronizzare documenti tra più dispositivi iOS e Mac/PC14 apr
In questi ultimi tempi nascono a ritmo accelerato numerosi servizi di cloud. Oltre al classico iCloud per i terminali iOS, oggi possiamo contare su numerosi servizi alternativi per i nostri dispositivi. Questi potrebbero limitare le motivazioni che spingono gli utenti ad effettuare il jailbreak? In poche settimane, ci sono stati almeno uno o due annunci di sviluppatori che avrebbero creato una loro app per fornire servizi di storage a distanza, permettendo quindi di godere dei benefici del backup e della condivisione in rete dei propri file, tipici dei servizi cloud. Il vantaggio per i dispositivi iOS che questi nuovi sviluppatori stanno portando, è l’integrazione di numerose app con i servizi di cloud. I servizi come Box o Dropbox forniscono applicazioni che svolgono le mansioni di un file manager, come il Finder di OSX o Windows Explorer, che l’azienda di Cupertino ha sempre rifiutato di introdurre nei sistemi iOS dal lancio dell’iPhone nel 2007. Apple è sempre stata del parere che non dovremmo avere bisogno di gestire i file su un iPhone o qualsiasi dispositivo iOS così come siamo abituati a fare con un Mac o un PC. L’utente dovrebbe semplicemente lavorare con dati o file attraverso le app, esattamente come organizziamo le foto in iPhoto o la musica e gli spettacoli televisivi in iTunes. Certo, in alcune situazioni agli utenti non importa veramente sapere dove certi file siano salvati. Non importerebbe un granché avere informazioni su dove vengono memorizzati i file dell’edicola o i nostri iBook fino a quando abbiamo la tranquillità che le modifiche, come appunti e sottolineature, vengono salvati su iCloud. Tuttavia questo sistema risulta limitato per altri lavori come la creazione e l’organizzazione di contenuti, in particolare se questi devono essere condivisi con altri utenti. Intorno a questo tipo di utilizzo, il metodo scelto da iOS diventa uno svantaggio. Per evitare questi problemi, la maggior parte degli sviluppatori hanno costruito un proprio servizio di cloud personale o scelgono di affidarsi a servizi già noti. Molte aziende sono disposte a stringere accordi con produttori come Cubby di LogMeIn, Dropbox o OneCloud di Box. Queste partnership nascono in parte proprio dai deficit che iOS integra come per l’appunto la capacità di lavorare con i file nello stesso modo con cui siamo abituati a fare solitamente con altri dispositivi. Tramite il jailbreak siamo riusciti a portare, anche se illegalmente, un file manager nel nostro dispositivo sfruttando per esempio l’applicazione iFile . Con essa, siamo in grado di navigare attraverso il file system di iOS, possiamo vedere molti file come immagini, video, testi, file HTML, file di iWork, PDF e file compressi. Possiamo rinominare, copiare e spostare un file oltre che condividerlo con l’esterno tramite bluetooth, allegato email o altri metodi. Questi nuovi servizi cloud potrebbero quindi portare ad una riduzione dei jailbreak? Ovvio, il jailbreak viene effettuato per molte altre cose, ma se fosse solo per la mancanza di un file manager, il cloud (non-Apple) potrebbe portare gli utenti a non sentire più la necessità dello sblocco? Fatecelo sapere nei commenti! Via | Cultofmac
Continua a leggere: I servizi cloud potrebbero rimpiazzare, in parte, le funzionalità del jailbreak di iOS?14 apr
Potrebbe essere in arrivo a stretto giro un’applicazione molto interessante per il mondo Android, legata nuovamente al tema della salute, considerando che il programma in questione consente di
Continua a leggere: Android, in arrivo l’applicazione sull’insorgenza del Parkinson13 apr
Dopo l’intesa raggiunta con il gruppo COIN, che ha già prodotto l’apertura di due corner presso i negozi di Genova e Bergamo, Giovedì 12 Aprile è stato inaugurato in via Rizzoli 7 a Bologna lo spazio iStuff, brand tra i più innovativi nel design e nella creazione di accessori Apple, un ambiente giovane e dinamico in cui poter trovare i prodotti unici e originali che contraddistinguono il marchio. iPhoneItalia ha partecipato all’evento. A pochi metri dall’Apple Store ufficiale, alle 18 si è cominciato con un aperitivo organizzato dal noto Roxy Bar Bolognese, con BlackAngel e i DJ Resident e DJ Squalo di Radio 105 a tenerci compagnia musicalmente ed i simpaticissimi ragazzi di iStuff che hanno regalato, per tutta la durata dell’evento, custodie per iPhone 4/4s e iPad 2 Benjamin’s a tutti gli intervenuti, curiosi ed amanti della Mela morsicata. Come di consueto all’interno dello spazio iStuff abbiamo potuto ammirare svariate tipologie di custodie esclusive per iPhone, gadget tecnologici come i Monster Truck comandati da iPhone o i “braccialetti” USB per collegare gli iDevice al computer, decine di accessori che all’utilità abbinano piacevoli design per trasformarsi in oggetti d’arredo originali ed intraprendenti oggetti “vietata ai minori” che mischiano grazie ad iPod o iPhone il piacere alla musica.
Continua a leggere: Tecnologicamente COINvolti: iStuff arriva a Bologna12 apr
Gli sviluppatori di openSUSE hanno annunciato di recente la disponibilità della versione openSUSE 12.2 Milestone 3, con interessantissime novità. Tra le novità di spicco troviamo GNOME 3.4, LibreOffice 3.5.2 e GCC 4.7. Come era già successo con la prima Milestone, anche questa ha subito un leggero ritardo dovuto alla volontà degli sviluppatori di testare a fondo la release prima di distribuirla per i vari canali ufficiali. La prossima Milestone è attesa per il 26 Aprile, contemporaneamente al rilascio di Ubuntu 12.04. Le novità di questa versione sono numerosissime e consistono principalmente nell’aggiornamento dei pacchetti: troviamo: GNOME 3.4, LibreOffice 3.5.2. GCC 4.7, KDE SC 4.8.2 ed una nuova e più stabile versione di Plymouth. Nei piani futuri troviamo inoltre la volontà di includere GRUB2, impossibile allo stato attuale per motivi tecnici. Insieme a questo rilascio è arrivato anche un sostanziale miglioramento del portale software di openSUSE, http://software.opensuse.org/ che ora presenta una nuova UI, numerosi screenshots delle varie applicazioni e informazioni più approfondite riguardo un software e il relativo aggiornamento. Via | openSUSE News openSUSE 12.2 Milestone 3 disponibile al download
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12 aprile 2012 – Neanche un terzo dei budget IT viene speso in progetti innovativi e nuovi sviluppi, il grosso se ne va in manutenzione dell’esistente. Questo frena inevitabilmente gli sforzi di CIO e Sistemi Informativi per adeguarsi alle nuove esigenze delle linee di business e ai continui cambiamenti del mercato. Ibm vuole aiutare a superare questa impasse e a liberare tempo e risorse, finanziarie e di personale, per destinarle a nuovi progetti, semplificare le operazioni di gestione, ridurre i rischi e garantire percorsi di crescita dei sistemi. Tutte queste promesse sono contenute in una proposta di nuovi sistemi, PureSystems, che consiste di due piattaforme: la prima di tipo infrastrutturale denominata PureFlex, la seconda, PureApplication, orientata alle applicazioni. PureFlex comprende e integra in uno chassis unico server e storage (in lame eterogenee), networking e appliance di management per ridurre drasticamente i costi di gestione e velocizzare l’allestimento di infrastrutture di private cloud: secondo i responsabili Ibm, i nuovi sistemi sarebbero infatti attrezzati di tutti i componenti necessari per allestire un ambiente di private cloud “ in pochi minuti, invece che in mesi ”. L’annuncio della nuova proposta di Ibm è stato condito di forti e continui riferimenti critici ai competitor, Hp, Oracle e soprattutto Cisco, “ incapaci di dare ai clienti la libertà di scegliere i componenti server e storage, di networking e virtualizzazione ”. “ Quella di Ibm ”, sottolinea Enrico Cereda, Vice Presidente Systems and Technology Group di Ibm Italia, “ è invece un’offerta di ‘consolidation without migration’: il cliente è libero di crescere scegliendo i componenti che preferisce senza dover ricorrere a costose e rischiose migrazioni ”. Esemplare il caso degli ambienti di virtualizzazione: in questo ambito i nuovi sistemi di Ibm supportano tanto gli hypervisor di VMware e Microsoft quanto quelli di Ibm stessa e di Red Hat, su processori sia Intel che Ibm Power. Si può dire lo stesso, obiettivamente, dei competitor? Un repository delle applicazioni Disegnata e ottimizzata per gestire al meglio tutte le operazioni del ciclo di vita delle applicazioni è invece la “variante” PureApplication, che sopra il layer infrastrutturale integra un middleware (WebSphere e Db2 nella versione “tutta Ibm”) per la gestione di applicazioni web e transazionali. Per quanto riguarda più specificamente le applicazioni che vanno a vestire i PureSystems, Ibm ha mobilitato l’enorme ecosistema di Isv a livello internazionale, in pratica tutti i più importanti application vendor a partire da Sap, che ha tenuto a consolidare l’alleanza con Ibm partecipando all’annuncio newyorkese dei nuovi sistemi. Al centro della proposta PureApplication c’è il PureSystems Centre; si tratta di un repository di applicazioni dei maggiori Isv internazionali, certificate come PureSystems Ready e catalogate per aree e industry. Il cliente potrà scaricare sui propri PureSystems queste applicazioni e garantirsi un loro ottimale funzionamento sfruttando feature automatiche di deployment, configurazione e aggiornamento grazie a un ulteriore componente dei PureSystems, denominato “pattern of expertise”. Il mercato di fascia intermedia Gli obiettivi che in Italia Ibm affida ai PureSystems sono ambiziosi. Indirizzando la fascia intermedia del mercato (senza turbare quindi il regno dei mainframe che continueranno a curarsi di grandi banche, Telco e nei maggiori data center della P.A.) Ibm punta a conquistare la leadership sull’intero mercato, consolidando la propria presenza leader sulle piattaforme Unix e System i (As/400) e allo stesso tempo, come ha ribadito Enrico Cereda, a “ conquistare la leadership anche nelle installazioni a base Intel ”. Paolo Lombardi
Continua a leggere: Ibm, piattaforme integrate e libera scelta per i clienti12 apr
Due nuovi Samsung Galaxy Player sono stati ufficialmente presentati dal produttore sudcoreano, dalle specifiche tecniche identiche ma che differiscono esclusivamente per la dimensione del pannello integrato: un device ha un display da 3,6 pollici e l’altro da 4,2 pollici , che consente chiaramente una migliore riproduzione dei video. Dotati del sistema operativo Android 2.3 Gingerbread , entrambi i Samsung Galaxy Player hanno uno schermo con risoluzione WVGA, una porta USB per la memorizzazione dei dati, supporto al Bluetooth, una scheda microSD per caricare con facilità la musica o i filmati preferiti e svariate applicazioni disponibili grazie al sistema operativo mobile di Google. Si tratta insomma di due lettori multimediali piuttosto completi che, grazie alla presenza di altoparlanti dual stereo , offrono una riproduzione dei brani musicali di ottima qualità, nonché di video oppure di videogiochi, tutti scaricabili mediante lo store virtuale Google Play . Il Samsung Galaxy Player da 3,6 pollici è già disponibile per l’acquisto esclusivamente da Best Buy, e ha un prezzo di 149 dollari. L’altro sistema Samsung Galaxy Player da 4,2 pollici sarà invece prenotabile a partire dal 4 maggio e debutterà il 13 dello stesso mese, con un esborso economico pari 199 dollari. Due novità Samsung che si aggiungono dunque all’ampia serie di lettori musicali a disposizione, così da arricchire ulteriormente l’offerta Android del produttore, che con la serie Galaxy ha saputo raggiungere un enorme successo, sia con i Player che con gli smartphone.
Continua a leggere: Nuovi Samsung Galaxy Player da 3,6 e 4,2 pollici
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