Informazioni tecnologiche
2 feb
Traduzione dal post di Matt Cutts Nel costante tentativo di darvi accesso a siti web di alta qualità attraverso i risultati di ricerca, abbiamo introdotto una modifica algoritmica che riguarda la struttura della pagina web e la quantità di contenuti visualizzati sulla pagina a seguito di un clic. Come già citato in precedenza , abbiamo ricevuto lamentele da parte di utenti che, facendo clic su un risultato di ricerca, una volta all’interno del sito non erano in grado di trovare facilmente il contenuto desiderato, restando quindi insoddisfatti dell’esperienza. Gli utenti vogliono trovare subito il contenuto e non dover scorrere la pagina tra un sacco di annunci. Pertanto, questa modifica potrebbe riguardare i siti che non hanno molto contenuto “above the fold”. Un utente sarà insoddisfatto se visita un sito che a prima vista non presenta alcun contenuto o dedica gran parte dello spazio iniziale a degli annunci pubblicitari. Ora siti di questo genere potrebbero non ottenere un buon posizionamento come in passato. Siamo consapevoli che l’inserimento di annunci above the fold sia una pratica comune di molti siti web; questi annunci spesso hanno un buon rendimento e consentono ai publisher di monetizzare i contenuti online. Questa modifica all’algoritmo non riguarda infatti i siti che pubblicano annunci above the fold con moderazione, ma principalmente i siti che sovraccaricano eccessivamente la parte superiore della pagina con annunci o che rendono difficile l’individuazione di contenuti originali all’interno della pagina. Questo miglioramento algoritmico influisce sui siti che presentano pochi contenuti visibili above the fold o che sacrificano i contenuti pertinenti da grandi blocchi di annunci e inciderà su meno dell’1% delle ricerche globali. Ciò significa che su meno di una ricerca su 100, un utente comune potrebbe notare un nuovo ordine dei risultati di ricerca. Se ritieni che il tuo sito web sia stato interessato dalla modifica all’algoritmo relativa alla struttura delle pagine, cerca di valutare come viene utilizzato lo spazio above the fold nelle pagine del sito e verifica se i contenuti nella pagina sono coperti o difficilmente raggiungibili dagli utenti. A tale scopo, puoi utilizzare il nostro strumento Browser Size , oltre a tanti altri strumenti per vedere come verrebbe visualizzato il tuo sito web con diverse risoluzioni dello schermo. Se decidi di aggiornare la struttura delle pagine, l’algoritmo riporterà automaticamente le modifiche quando eseguiremo di nuovo la scansione ed elaboreremo un numero sufficiente di pagine del sito per valutarne le modifiche. Il tempo necessario dipende da molti fattori, tra cui il numero di pagine e l’efficacia con cui Googlebot può eseguire la scansione dei contenuti. Per un normale sito web, potrebbero occorrere diverse settimane per scansionare il contenuto e processare un numero di pagine sufficiente a rilevare le modifiche apportate sulla struttura delle pagine. In generale il nostro consiglio per i publisher è di concentrarsi sul miglioramento dell’esperienza degli utenti sui loro siti web e non soffermarsi su specifiche modifiche all’algoritmo. Quella che abbiamo introdotto è soltanto una delle oltre 500 migliorie che prevediamo di implementare per la ricerca quest’anno. Come sempre, vi invitiamo a pubblicare i vostri feedback e le vostre domande nel nostro Forum di assistenza per i webmaster . Scritto da: Matt Cutts , Distinguished Engineer
Continua a leggere: Perfezionamento dell’algoritmo relativo alla struttura delle pagine2 feb
Orion Editor , il progetto di Eclipse per evidenziare la sintassi di JavaScript, ha finalmente sostituito la soluzione built-in di Mozilla su Firefox 10 — l’ultima versione stabile del browser. Rilasciato martedì, Firefox 10 ha introdotto diverse novità per gli sviluppatori: la risorsa open source di Eclipse è tra le più importanti. L’editor era già stato integrato, in via sperimentale, su Firefox 8. Tuttavia, per sostituirlo al backend dello Scratchpad del browser occorreva agire sulle impostazioni di Firefox: un espediente che non è più necessario. Oltre alla sostituzione dello Scratchpad, Orion è servito pure per realizzare il nuovo Style Editor del browser. Il filmato di Mozilla sui nuovi strumenti di sviluppo mostra entrambe le risorse in azione. L’aggiunta di Orion offre a programmatori e web designer la possibilità d’utilizzare Firefox 10 come un ambiente di sviluppo ibrido, tra WYSIWYG ed editor più tradizionali. Personalmente, comunque, preferisco ancora utilizzare questi ultimi. Via | Planet Orion Orion, l’editor di Eclipse, esordisce nello Scratchpad di Firefox 10
Continua a leggere: Orion, l’editor di Eclipse, esordisce nello Scratchpad di Firefox 102 feb
Dart Synonym è un’applicazione scritta in DART , il nuovo linguaggio di Google per il web, capace di tradurre il codice scritto in JavaScript. Una specie di pastebin che mostra in due campi la diversa sintassi dei linguaggi. Purtroppo, perché funzioni occorre Dartium: la versione di Chromium che integra la macchina virtuale di DART. Tutti gli altri browser, invece, visualizzano soltanto gli esempi preimpostati da Google: una raccolta ispirata alle funzioni più comuni di JavaScript e jQuery. DART è ispirato proprio da quest’ultimo per la verifica del supporto al linguaggio, in sostituzione al markup di noscript . È un punto di partenza pensato per i web designer. Rispetto a Go, il linguaggio integrato in GCC con la versione 4.6, Google dedica più spazio a DART. Appena un paio di settimane fa è stato realizzato un porting di Box2D — l’ engine di Angry Birds. Dart Synonym è un altro strumento per attrarre l’attenzione degli sviluppatori: il nome in codice, molto suggestivo, è Stele di Rosetta. Via | Chromium Dart Synonym, un’utilità per tradurre il codice da JavaScript a DART
Continua a leggere: Dart Synonym, un’utilità per tradurre il codice da JavaScript a DARTPubblicato in: Facebook , Internet , Social Network Avete tanti amici su Facebook e non riuscite a capire chi vi ha tolto l’amicizia? Da oggi anche questa operazione potrà essere svolta in modo molto semplice. Basterà utilizzare un semplicissimo script per Firefox o per Chrome che aggiungerà un’opzione veramente utile all’interno del nostro profilo sul social network di Mark Zuckerberg . Installare lo script sarà veramente semplice sul browser di Google. Se utilizziamo Firefox invece per installare lo script bisognerà avere Greasemonkey .
Continua a leggere: Gli amici su Facebook: come vedere chi ci ha tolto l’amicizia26 gen
Google ha integrato in Chrome la tecnologia WebRTC. Questo aspetto è presente al momento nella versione test di Chrome, e consente di aggiungere ad esso la funzionalità di voce e video chat direttamente dalla finestra del browser. Il canale di sviluppo Dev Channel di Chrome si avvale di WebRTC una tecnologia acquistata dal 2010, open TecnoMagazine.it . Articolo originale: Chrome sviluppa WebRTC per integrazioni audio e video conferenze direttamente nel browser
Continua a leggere: Chrome sviluppa WebRTC per integrazioni audio e video conferenze direttamente nel browser26 gen
Hp il mese scorso ha annunciato che avrebbe reso open source il suo sistema WebOS , dando cosi forma ed un futuro all’investimento di 1,2 miliardi di dollari spesi per l’acquisizione di Palm . Ora l’azienda entra più in dettaglio, dichiarando che il sofware sarà completamente open source per la fine di settembre, in concomitanza con il cambio del suo nome che sarà Open WebOS 1.0. Il primo tassello di questo puzzle è il rilascio della seconda generazione di Enyo framework, uno strumento gratuito che consente agli sviluppatori di scrivere applicazioni webOS. Molto similare al framework originale (WebKit), ma questa seconda versione espande la compatibilità per i browser desktop più moderni come Firefox , Chrome e Safari . Inoltre ha dichiarato che lo sviluppo sarà su una base di Kernel Linux standard, un chiaro intento per avere più compatibilità hardware possibile, sopratutto per invogliare i produttori che ancora non hanno provato WebOS. Anche la stessa HP ha deciso di non abbandonare WebOS del tutto ed ha dichiarato che continuerà a svilupparlo ed in cantiere sarebbe previsto per il prossimo anno un nuovo Tablet Pc. La roadmap esprime un percorso che dovrebbe vedere webOS completamente open source entro la fine di settembre 2012. Hp dice che hanno lavorato a stretto contatto con il capo di webOS Internals, Rod Whitby, per perfezionare il piano del suo ingresso nel mondo open source. Ecco qui la roadmap, com’è stata rilasciata oggi: Gennaio: Enyo 2.0 e il codice Enyo sotto licenza Apache, 2.0 Febbraio: Indetto un progetto per gestire il modello, le estensioni QT WebKit, il cuore JavaScript, i widgets UI Enyo Marzo: kernel standard Linux, estensioni grafiche EGL, LevelDB, estensioni USB Aprile: Ares 2.0, Enyo 2.1, servizi Node Luglio: manager del sistema (“Luna”), manager del sistema bus, applicazioni fondamentali, Enyo 2.2 Agosto: modello del rilascio delle Build, Beta webOS Open, Open webOS 1.0 Quindi per Agosto potremmo vedere il nuovo nome, e la nuova versione in circolo disponibile per tutti gli sviluppatori. Via | Engadget.com HP: Open WebOS 1.0 in arrivo per settembre
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Ci sarà chi, dopo aver appreso questa notizia, affermerà che l’era dei PC è finita per mano degli telefoni cellulari, supportato da quanti, Tim Cook in testa, presagiscono anch’essi l’arrivo della parola fine sulla storia dei computer che, in questo caso verrebbero rimpiazzati dai tablet . La notizia è che gli smartphone hanno superato i PC nel numero di accessi ad Internet; a dirlo è un certo Google, che proprio sconosciuto non è e che essendo il più importante ed utilizzato motore di ricerca del mondo, dispone di un campione statistico sufficientemente popoloso da poter essere considerato attendibile. Continua a leggere Internet: gli smartphone più connessi dei PC… Commenta
Continua a leggere: Internet: gli smartphone più connessi dei PC24 gen
Chi non conosce Counter-Strike? Il celebre FPS di Valve nato come modificazione di Half-Life ora approda anche su Android grazie alla conversione di un team di utenti di xda-developers. Le versioni attuali già permettono di giocare online e al momento i server dovrebbero ospitare un migliaio di giocatori. Il gioco è completamente free-to-play ed è disponibile in diverse versioni specifiche per i vari system-on-chip (SoC) dei dispositivi su cui lo fate girare. I client sono in continua evoluzione, quindi tenete d’occhio questa pagina su xda-developers per i link alle versioni più recenti. Esiste anche una versione giocabile da browser, giocabile a questo indirizzo . Ricordiamo inoltre che un nuovo Counter-Strike è attualmente in lavorazione presso Valve e Hidden Path Entertainment (gli stessi di CS: Source). Il titolo si chiamerà Counter-Strike: Offensive , è atteso per PlayStation 3, Xbox 360 e naturalmente PC. Date un’occhiata alle immagini e ai video della prima beta se ve le siete perse. Counter-Strike: Portable, l’FPS storico di Valve arriva su Android
Continua a leggere: Counter-Strike: Portable, l’FPS storico di Valve arriva su Android23 gen
L’utilizzo dello smartphone molte volte accade in momenti dove non è consentito, come alla guida dell’auto, alcuni produttori come la Sony ha implementato delle targhette che permette di cambiare il profilo al telefono senza dover impostare nulla, come da link . Ma questo prodotto che ci viene segnalato dai nostri colleghi di Autoblog.it è molto di più. Si chiama CellControl ed è prodotto dalla Scosche, un dispositivo che disattiva molte funzioni dello smartphone quando si è in macchina. Il sistema è costituito da un app e da un dogle trigger che si inserisce nella porta OBD-II . Dopo la registrazione dei due apparati ed il set-up di configurazione, il trigger invia un segnale Bluetooth al telefono quando il veicolo è in movimento, disattivando automaticamente le e-mail, gli sms, il web browser e funzionalità di app. Rimane attiva la possibilità di utilizzare il lettore musicale, anche la funzione chiamata è abilitata ma con il vincolo dell’auricolare. L’interfaccia OBD-II è di serie su ogni auto venduta negli Stati Uniti dal 1996 in poi, la Scosche dichiara che il suo CellControll è compatibile con ben 1200 telefoni. Si va da Android 2.1 e successivi, passando per Windows Mobile e Symbian . Per ora non sono compresi iOS e Windows Phone Scosche ha un elenco completo dei produttori di telefoni supportati disponibile sul suo sito web, oppure è possibile acquistare il dispositivo subito per 129,95 dollari. Ovviamente il prodotto non è rivolto alle persone con una certa coscienza nell’utilizzare il telefono in macchina, ma è un ottimo sistema per impedire che i propri figli utilizzino il telefono alla guida. Via | Theverge.com Scosche CellControl limita automaticamente la funzionalità cellulare quando guidi
Continua a leggere: Scosche CellControl limita automaticamente la funzionalità cellulare quando guidi19 gen
La società Security Check Point ha condotto un sondaggio sulla popolarità degli smartphone in ambito aziendale, ne esce un risultato sorprendente IOS è preferito a BlackBerry ed Android . Il sistema Open source di Google è visto come un vero pericolo, causa le sue troppe falle di sicurezza. Il sondaggio è stato stilato intervistando 768 professionisti dell’ IT, delle nazioni: Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone. L’analisi dei dati ha evidenziato che i dispositivi mobili stanno avendo una forte espansione in ambito aziendale. I dati dichiarano che l’89% dei siti nel mondo ora sono compatibili con i browser di palmari e tablet, quindi il telefono del dipendente può facilmente essere utilizzato per funzioni lavorative. La Germania è in testa, infatti al 97 % dei dipendenti viene permesso di accedere alle risorse aziendali tramite apparato mobile, seguono gli Stati Uniti con il 91%. Dal Grafico vediamo che IOS batte di poco il concorrente BlackBerry, il primo si attesta al 30% ed il sistema di Rim al 29%, mentre Android si posiziona al terzo posto con il 21%. Leggermente al di sotto troviamo il duo Windows Mobile e Windows Phone , che si attestano al 28%. Nella Top 5 di questa classifica rientra Symbian con un modesto 3%. Il dato sicurezza cambia un po le posizioni ed Android è considerato il meno sicuro attestandosi su una quota del 43%, Apple è seconda al 36%, il 22% ha scelto BlackBerry. Il 62% degli intervistati dichiara che la totale mancanza da parte dei dipendenti sulle norme di sicurezza è il fattore di maggiore pericolo. Altri problemi sono stati imputati alla navigazione Web selezionato dal 61% degli intervistati. Mentre il 59% dichiara che la connessione Wi-Fi è uno dei più grandi problemi di intrusione per i dati aziendali. Altri fattori inclusi il download di applicazioni corrotte, i dispositivi smarriti o rubati carichi di informazioni aziendali e la mancanza di patch di sicurezza offrono altri punti deboli. Uno scenario non tanto rassicurante per la salvaguardia dei dati di lavoro, ovviamente esistono software che possono aiutare tali problemi, come prodotti anti-theft che devono essere implementati dagli amministratori di strutture IT. Via | Phonearena.com IOS più amato della aziende, in calo Blackberry, Android visto come un rischio.
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