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Archive for the ‘firmware’ Category

LG è al lavoro per ottimizzare il suo terminale Optimus Dual, rilasciando il bug fix del suo firmware V20L. L’ Optimus Dual è stato il primo smartphone con tecnologia Dual core , ed implementava il promettente Nvidia Tegra 2 , una GPU considerata la piattaforma grafica più potente in commercio. Il terminale è affetto da alcuni problemi, non tanto di natura Hardware, il quale è al top per le prestazioni, ma nel software, con Android fermo alla versione Froyo . A questo si aggiungono alcuni ritardi dello sviluppo del firmware: questo ha causato un certo malessere nell’utenza di LG . I primi aggiornamenti del firmware risalgono al periodo estivo inoltrato, ma non portavano nessun aggiornamento software. Date le forti pressioni e malcontenti, Lg a settembre ha deciso di accelerare lo sviluppo per dotare questo terminale di Android Gingerbread 2.3.4. che finalmente esce i primi di Ottobre. Inoltre pare che Lg voglia recuperare il tempo perduto e, se in un primo tempo ha affermato che non ci sarebbe stato alcun aggiornamento ad Ice Cream Sandwich per il Dual, qualche tempo fa è arrivata una notizia ufficiale che conferma che il Dual verrà aggiornato all’ultima release di Android . Nel frattempo, però, la casa Sud Coreana si sta dando da fare e, da qualche giorno, ha affermato che stà lavorando all’ottimizzazione della V20L (firmware) per l’Optimus Dual. Di seguito il changelog rilasciato da Lg : Dal lancio della versione Gingerbread V20l per Optimus Dual, stiamo monitorando quotidianamente i vostri feedback in merito alle anomalie che state riscontrando. LG Italia è in costante comunicazione con il reparto di ricerca & sviluppo e con il team di test per analizzare tali segnalazioni. Desideriamo ringraziare tutti gli utenti per la fattiva collaborazione e per l’invio dei log. Qui di seguito riportiamo i nostri feedback in merito alle anomalie principali che ci avete segnalato: ANOMALIE SISTEMATICHE GPS: abbiamo già ricevuto una patch che risolve il problema del mancato fix GPS se si spegne e riaccende il telefono con GPS disabilitato. Verrà implementata nella prossima versione bugfix. Cogliamo l’occasione per chiarire che il problema si presenta solo se si spegne e si accende il telefono con GPS DISABILITATO. Il GPS infatti funziona correttamente se si evita di spegnere il telefono quando il GPS è disabilitato. Nell’attesa del fix ufficiale, consigliamo a tutti gli utenti di evitare di spegnere l’Optimus Dual quando il GPS è disabilitato; in alternativa, è possibile tenere il GPS sempre abilitato. Specifichiamo a tal proposito che nonostante il GPS sia abilitato, non comporta significativi consumi aggiuntivi se non ci sono applicazioni che ne richiedano l’uso effettivo (per esempio servizi di localizzazione, Google Maps e altre applicazioni). Tale consiglio non vuole essere un sollevamento dalle nostre responsabilità, ma semplicemente una soluzione pratica e temporanea in attesa del bugfix. ANOMALIE SALTUARIE IN FASE DI MONITORAGGIO Wi-Fi: stiamo analizzando la funzionalità del Wi-Fi grazie ai log ricevuti da alcuni utenti che lamentano la disconnessione dalla rete wireless dopo un certo periodo di tempo. Sensibilità in ricezione: Stiamo effettuando dei controlli in base alle segnalazioni di alcuni utenti ANOMALIE NON RISCONTRATE O MAL INTERPRETATE Durata della batteria: dai test di laboratorio, l’assorbimento di corrente della versione V20l nei vari scenari di utilizzo non è variato sensibilmente rispetto alla V10d. Monitoreremo comunque la situazione per la prossima versione bugfix Caratteri maiuscoli accentati che dimezzano i caratteri rimanenti: il comportamento di Optimus Dual è conforme alla specifica GSM 03.38 che definisce il set di caratteri a 7 bit con i quali è possibile scrivere SMS da 160 caratteri. Nel caso in cui si utilizzino caratteri speciali al di fuori di quella specifica (come le vocali accentate maiuscole a eccezione della “ É ”), Optimus Dual commuterà sul set caratteri UCS-2, con conseguente riduzione del numero di caratteri totale degli SMS (70 invece di 160). Questo comportamento è da considerarsi assolutamente normale e in linea con le specifiche GSM. Per saperne di più su tale specifica potete consultare la pagina su Wikipedia Icona della batteria: alcuni utenti ritengono che l’indicatore della batteria non sia veritiero. In realtà, attualmente l’icona della batteria riporta il livello di carica rispettando delle “tacche” invece che mostrarne il decremento progressivo. Ci sono 5 tacche in totale a cui corrispondono diverse indicazioni di carica: 99%-70%, 69%-50%, 49%-30%, 29%-15% e 14%-5%, dopodichè l’icona inizierà a lampeggiare. Abbiamo richiesto al team di sviluppo di modificare il comportamento dell’icona per rispecchiare in maniera più “analogica” il livello di carica della batteria. In ogni caso tale comportamento non deve essere considerato come un’anomalia. Vi ringraziamo ancora per la vostra collaborazione. Non appena avremo informazioni circa i piani di rilascio della versione bugfix per il GPS e ulteriori sviluppi sul monitoraggio delle anomalie saltuarie vi informeremo tramite i consueti canali ufficiali. Queste sono le dichiarazioni ufficiali di Lg, attendiamo l’uscita di questo corposo update sperando che non si fermi solo a queste indicazioni, ed attendiamo pazientemente l’uscita di Android 4.0 per questo splendido Smartphone, del quale non sono state sfruttate tutte le sue potenzialità. LG Optimus Dual la V20L avrà degli aggiornamenti bug fix

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Se siete ancora in attesa del tanto promesso aggiornamento firmware per Nintendo 3DS , previsto precedentemente per il 4 novembre, dovrete purtroppo aspettare ancora poco più di una settimana. Nintendo ha infatti comunicato in via ufficiale lo slittamento della data di uscita di tale firmware fissandola per l’ 8 dicembre . Ricordiamo che l’update è stato annunciato un mese fa durante un evento a Monaco e comprenderà notevoli aggiunte al sistema operativo della console. Tra le novità vi saranno la possibilità di registrare filmati in 3D , l’aggiunta della funzionalità di trasferimento di titoli tra due Nintendo 3DS oltre alla presenza di nuovi minigame per StreetPass e alcuni miglioramenti al Nintendo eShop e StreetPass Mii Plaza. via | Andriasang Nintendo 3DS: l’aggiornamento firmware slitta all’8 dicembre

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HTC Titan riceve un piccolo aggiornamento firmware: il nuovo update infatti è disponibile ufficialmente da oggi, ed è scaricabile ed …

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  • Non è amato come Ubuntu (per usare un eufemismo) e tra i sistemi BSD non è decisamente il più semplice da usare ma OpenBSD continua, nonostante tutto a marciare come un treno. Ieri, Theo de Raadt ha annunciato OpenBSD 5.0 , a distanza di soli sei mesi dalla 4.9. Le novità introdotte sono davvero molte, soprattutto per chi usa in ambiente server il sistema operativo sicuro per eccellenza, ma anche per l’utente “medio” il team di sviluppo ha introdotto delle feature interessanti. In primis un nuovo installer , sempre testuale ma davvero ben fatto, che permette in pochi minuti di installare OpenBSD. Inoltre nella fase di setup è possibile anche decidere di installare firmware non-free scaricandoli da Internet. Moltissimi anche i nuovi driver introdotti per garantire una migliore compatibilità hardware , miglioramenti allo stack di rete (è possibile ad esempio mandare pacchetti Wake on Lan usando il comando arp o impostare il Wake on Lan usando ifconfig), al supporto SCSI e al firewall pf (ora utilizzato anche da Mac OS X 10.7 Lion). Tra le novità importanti va inoltre segnalato OpenSSH 5.9 . Per quanto riguarda gli aggiornamenti ai software desktop presenti nei ports segnaliamo: Gnome 2.32.2, KDE 3.5.10 e Xfce 4.8.0, Mozilla Firefox 3.5.19, 3.6.18 e 5.0 (non è chiaro perché non vi sia traccia di Firefox 7), Chromium 12.0.742.122 (anche in questo caso una versione datata) e LibreOffice 3.4.1.3. Per maggiori informazioni rimando al changelog completo di OpenBSD 5.0 mentre la ISO per l’installazione (install50.iso) è scaricabile da uno dei tanti mirror del progetto . Ovviamente, per chi voglia contribuire economicamente a OpenBSD, è ordinabile il set di CD (alla modica cifra di 50 dollari).

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    Symbian Anna, finalemente, arriva su Nokia C6-01! Il Nokia C6-01  è stato l’ultimo smartphone a ricevere l’aggiornamento firmware v25.007 che contiene il Symbian Anna. Come sempre Nokia rilascierà gradualmente l’aggiornamento e, quindi, non è detto che l’aggiornamento sia già disponibile per tutti i Product Code. Oltre a Symbian Anna questo aggiornamento offre maggiori prestazioni, una

    Continua a leggere: Aggiornamento firmware Nokia C6-01 v25.007 : Symbian Anna Finalmente!
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  • Filed under: firmware, telefonia
  • Plextor ha annunciato la serie M2P di dischi allo stato solido (Solid State Drive). Si tratta di una edizione limitata che adotta la tecnologia True Speed e permette di ottenere prestazioni in scrittura e lettura particolarmente elevate. Secondo i dati del produttore i dischi M2P garantiscono una velocità di lettura random fino a 70.000 IOPS e una velocità di scrittura random fino a 65.000 IOPS . Ricordiamo che IOPS è l’acronimo di “Input/Output Operations Per Second” ed indica una serie di parametri per la misura delle prestazioni dei sistemi di storage. In operazioni di lettura sequenziale le unità M2P offrono una velocità di trasferimento dei dati fino a 500 MB/s . In scrittura si arriva fino a 440 MB/s . Questi valori rendono i dischi M2P ideali in tutte le applicazioni dove sono richieste elevate prestazioni come potrebbero essere ad esempio lo streaming multimediale in alta definizione, l’esecuzione di programmi e giochi particolarmente esigenti o ancora le operazioni di backup. Le unità Plextor M2P adottano una connessione SATA da 6Gb/s (retrocompatibile con gli standard SATA 3Gb/s e SATA 1.5Gb/s) ed adottano un firmware specifico fortemente ottimizzato che gestisce le funzioni Instant Restore, Global Wear Leveling, e Bad Block Management . Questi tre strumenti operano per a garanzia della massima sicurezza dei dati e per consentire la costanza delle prestazioni nel tempo. Il ciclo di produzione prevede severi test qualitativi tra cui un ciclo di burn-in di 20 ore ad elevata temperatura. I sistemi operativi compatibili con i Plextor M2P comprendono Windows Xp SP3, Windows Vista SP1 e Windows 7. Due sono i modelli disponibili sul mercato da questo mese di ottobre: PX-128M2P : con capacità di 128 GB e Buffer DDR3 da 256 MB è offerto al prezzo di 239,99 dollari PX-256M2P : con capacità di 256 GB e Buffer DDR3 da 512 MB è offerto al prezzo di 449,99 dollari Su tutta la serie M2P Plextor offre una garanzia di tre anni. [Via | Plextor ] [Photo Credits | Plextor ]

    Continua a leggere: Plextor M2P, debutto per i dischi SSD ad alte prestazioni

    La novità numero uno di iOS 5 ad essere annunciata da Scott Forstall durante il WWDC di quest’anno è stato il Centro Notifiche. Inutile dire che si tratta di una funzione richiesta a gran voce da tantissimi utenti e che, finalmente, Apple ha deciso di implementare su iPhone con il nuovo firmware 5.0. Vediamo come sfruttare al meglio questa novità sui nostri dispositivi. Oltre ad aver inserito il Centro Notifiche in iOS 5, Apple ha anche completamente rivalutato il sistema di notifiche. Adesso, infatti, non abbiamo più i classici pop-up, spesso fastidiosi, che ci permetteranno solamente di rispondere al messaggio ricevuto o di ignorarlo, ma delle nuove notifiche che compaiono in modo molto più discreto nella parte superiore dello schermo e, soprattutto, non interrompono più l’utilizzo dell’iPhone (ad esempio durante un gioco o la scrittura di un messaggio o email). Completa l’opera di rinnovamento del sistema di notifiche la nuova schermata di blocco: adesso le notifiche ricevute verranno raccolte tutte nella schermata di blocco e con un semplice “slide to open” potremo essere rimandati direttamente all’applicazione che gestisce tali notifiche per prendere visione delle novità o dei messaggi ricevuti. Vi lasciamo ad un video da noi realizzato qualche tempo fa in cui vi mostriamo il Centro Notifiche di iOS 5 in funzione. Buona visione! Il Centro Notifiche, il nuovo sistema di notifiche e la nuova lockscreen sono incluse nell’aggiornamento ad iOS 5 che ricordiamo essere gratuito e disponibile per tutti gli utenti (eccezion fatta per i possessori di iPhone 3G e iPod touch di seconda generazione). Per ulteriori informazioni su iOS 5 vi invitiamo a consultare questo articolo .

    Continua a leggere: iOS 5: il Centro Notifiche, come utilizzarlo per gestire le nostre notifiche – Guida

    Linux Australia ha dichiarato guerra al Secure Boot di UEFI, implementato per la prima volta da Microsoft con Windows 8 sui prodotti OEM che usciranno sul mercato soltanto nel 2012. Nonostante le rassicurazioni dell’azienda di Redmond, le difficoltà d’implementazione per assicurare il boot di Linux o altri sistemi operativi restano. Il nodo da sciogliere, per la Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) , non sarà così semplice: Microsoft si limita ad avvalersi di una funzione prevista da UEFI, perciò a essere denunciati dovrebbero essere gli OEM che decidessero di bloccare l’opzione nel BIOS. Una prospettiva esclusa a priori per il mercato europeo. Almeno stando alle norme comunitarie che impongono la possibilità di scelta del sistema operativo all’acquisto di un elaboratore in Europa. La nuova situazione creata dal Secure Boot di UEFI non è ancora oggetto di giurisprudenza, soprattutto perché non esistono macchine in distribuzione che lo prevedano. Le possibilità sono molte. Se Linux Australia avesse ragione, gli OEM sarebbero costretti a mantenere aperta la possibilità di disabilitare il Secure Boot di UEFI in due continenti. Microsoft, però, non sarebbe costretta a rinunciare: sfruttare una funzionalità già prevista dal firmware non costituisce un reato, né un abuso di posizione dominante sul mercato. Il biasimo degli utenti, tutt’al più, dovrebbe concentrarsi sugli sviluppatori di UEFI: prevedere un’opzione accessibile soltanto agli OEM esclude direttamente gli utenti di Linux, salvo rare eccezioni, e di tutti gli altri sistemi operativi. Microsoft ha soltanto sfruttato una situazione particolarmente “favorevole” per Windows 8. Su questa linea si trovano i manutentori di Coreboot , tradizionalmente ostili a EFI e UEFI: tra le tante possibilità, per aggirare i problemi del Secure Boot con Windows 8, esiste il passaggio a un BIOS open source . Sempre ammesso che si dovesse presentare il problema del blocco all’opzione da parte dei produttori di soluzioni OEM. Via | ZDNet Gli utenti australiani di Linux si oppongono al Secure Boot per UEFI

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    Pochi giorni fa vi abbiamo segnalato la disponibilità del firmware Android 2.3.6 per il primo Googlephonino, il Nexus One, mentre oggi scopriamo che è disponibile anche per il Nexus S. I miglioramenti sono piccoli, per la maggior parte si tratta di bugfix e quindi porterà una reattività e stabilità di sistema migliore. Non siamo sicuri

    Continua a leggere: Android 2.3.6 disponibile per Nexus S, guida all’aggiornamento

    Un utente di nome mike1986 ai fornelli da tempo sulle varie ROM Android, ha realizzato il suo ultimo firmware che promette di trasformare un normalissimo.

    Continua a leggere: Come trasformare HTC Sensation in un Sensation XE – Tutto Android
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