Informazioni tecnologiche
8 nov
Come abbiamo scritto questa mattina, è stata rilasciata oggi la nuova stable release di Fedora , distribuzione desktop-oriented sviluppata dalla comunità in seno a Red Hat. Abbiamo così deciso di darle una chance per una breve prova su strada, e vedere come si comportava appena installata. Fedora 16 , nome in codice Verne, utilizzata con l’ambiente desktop di cui viene fornita in maniera predefinita, ossia GNOME 3.2.1 , il quale si presenta in maniera nettamente più coesa rispetto a come viene fornito dalle distribuzioni concorrenti. Ciò dipende anche molto probabilmente dal fatto che c’è una sinergia particolare tra Fedora e il progetto GNOME , che fa si che venga fornita dalla distro i cui sviluppatori essenzialmente sono più o meno gli stessi del desktop environment, una user experience vicinissima a quella pensata direttamente dagli UX designer in fase di progettazione. Non è possibile quindi parlare ancora di GNOME OS , ma se ci fosse una distribuzione da eleggere come qualcosa di vicino a questa idea, questa sarebbe sicuramente Fedora: GNOME viene infatti fornito in maniera assolutamente priva di patch e brand, e anche sotto il cofano, l’iniziata migrazione a SystemD come auspicato dai developer dell’ambiente desktop fa presagire cose interessanti. Dal lato dell’interfaccia utente, personalmente trovo i font di GNOME non solo un po’ esageratamente grassocci (non sono un fan di Cantarell , sarò franco), ma anche di dimensioni non commisurate alle esigenze di un utente dotato ancora di entrambi gli occhi funzionanti: per la mia esperienza d’uso ho quindi abbassato tramite GNOME Tweak Tool la dimensione dei font ad una grandezza più umana. Qualche piccolo impuntamento inoltre, è stato riscontrato nell’uso del doppio monitor, che mette leggermente in crisi Mutter, il gestore di finestre, a risoluzioni particolarmente elevate e con determinate schede video. Di positivo invece, oltre le cose già dette, c’è stato un boot veramente rapido, oltre che una reattività generale di GNOME Shell migliorata nettamente rispetto a quanto avessi già provato su altre distribuzioni (in particolare, Arch Linux e Ubuntu ). Insomma, tante novità rispetto a Fedora che ha introdotto nuovi pezzi di innovazione come SystemD e Linux 3.1 sotto il cofano, e rispetto al versante GNOME che prosegue la sua strada di interfaccia poco personalizzata e improntata sulla concentrazione dell’utente riguardo i contenuti. Galleria
Continua a leggere: Fedora 16 e GNOME 3.2: prova su strada4 nov
L’Italia conta all’attivo numerose aziende tecnologicamente avanzate, in particolare giovani start-up. In linea generale però il potenziale digitale è scarsamente utilizzato in comparazione con le potenzialità. Per favorire la cultura del digitale, il…
Continua a leggere: L’Italia arranca sullo sviluppo digitale3 nov
Adata ha presentato nuovi hard disk con tecnologia di memoria Flash XM13 e caratterizzati dall’adozione dell’interfaccia mSATA (micro-SATA). Questa soluzione è pensata per rende i dischi SSD XM13 un complemento ideale in soluzioni ibride con dischi tradizionali a piatti rotanti o con altri dischi a stato solido. Proprio le dimensioni di 50,95 x 30 x 4 mm ed il peso di soli 7 grammi rendono queste unità estremamente compatte e facilmente collocabili anche negli spazi angusti dei computer più compatti. Lo spessore particolarmente contenuto asseconda la tendenza generale del mercato che vede la realizzazione di desktop e laptop con profili sempre più compatti. I drive Adata XM13 utilizzano memorie NAND Flash da 25 nm che contribuiscono a contenere i costi di produzione ed al tempo stesso offrono prestazioni di alto livello. Il costruttore in particolare dichiara una velocità di accesso casuale ai dati fino a 12.500 IOPS L’accesso sequenziale permette invece velocità di trasferimento dei dati fino a 280 MB al secondo in lettura e fino a 260 MB al secondo in scrittura . Questi valori abbinati ad una gestione intelligente della cache rendono i dischi XM13 ideali come unità di avvio riducendo i tempi di caricamento del sistema operativo fino al 30%. Anche nel multitasking e nella applicazioni multimediali le elevate prestazioni degli Adata XM13 consentono una gestione più fluida delle applicazioni e degli stream di dati. Il supporto alla tecnologia Intel Smart Response permette di configurare le XM13 come memoria cache tra il disco rigido principale e la RAM di sistema . Questa configurazione ibrida permette di ottenere una rapidità di risposta molto vicina a quella dei dischi a stato solido puri ed allo stesso tempo di conservare un costo per gigabyte decisamente più contenuto. Le Adata XM13 sono disponibili in due tagli: la versione d’ingresso ha una capacità di 30 GB mentre il modello superiore ha una capacità di 60 GB ed offre prestazioni migliori nel trattamento dei dati multimediali. Le XM13 sono certificate per numerose motherboard GIGABYTE mSATA tra cui i modelli Z68XP-UD3, Z68XP-D3, Z68AP-D3 e Z68P-DS3. [Via | Adata ] [Photo Credits | Adata ]
Continua a leggere: Adata XM13, nuovi dischi SSD mSATA per soluzioni ibrideIn una città finlandese i preparativi fervono, ma non siamo ancora a Natale ed il luogo non è Rovaniemi , ma Espoo, dove c’è il quartier generale dell’azienda che questa mattina, in occasione del Nokia World, presenterà diversi nuovi prodotti, alcuni ampiamente attesi ed altri decisamente meno. La liaison tra l’azienda finlandese e Microsoft, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe sfociare questa mattina in almeno due cellulari basati sul nuovo sistema operativo per telefoni cellulari realizzato dalla casa di Redmond e conosciuto come Windows Phone 7.5 o Mango . Continua a leggere Nokia 800, Sabre e 303 al Nokia World: Windows Mango e Symbian sugli scudi… Commenta
Continua a leggere: Nokia 800, Sabre e 303 al Nokia World: Windows Mango e Symbian sugli scudi21 ott
C'è un nuovo tam tam che risuona nell'aria delle industrie musicali, si parla del lancio di qualcosa che è da tempo atteso, il Google Music Store. Secondo le indiscrezioni del caso, i tratterebbe di una mossa per contrattaccare i competitor storici quali Apple iTunes e Amazon. Ci sono molte speculazioni nell'ambiente della musica digitale sull'apertura di questo servizio e sui partner che Google sceglierà per poter vendere musica. Le voci che circolano indicano che Google è in procinto di firmare importanti contratti con alcuni dei più grandi nomi del caso. E' cosa nota a tutti, infatti, che senza un adeguato sostegno da parte di chi produce la musica, un servizio come Google Music Store non potrebbe mai nemmeno sognare di poter competere con Apple e Amazon. Se il servizio dovesse avere il successo che Google spera di ottenere, con Google Music Store darà alla possibilità agli utenti di smatphone Android di potr usare feature molto simili a quelle che Apple fornisce agli utenti di iPad, iPod e iPhone. L'intero processo che porterà al lancio di Google Music Store è coperto dal più stretto riserbo e molto di quello che si legge e si scrive è basato su speculazioni e osservazioni. Fino ad ora non c'è stato nulla di ufficiale su nessuno degli aspetti che compongono il quadro generale. Questo, nonostante le speculazioni indichino che Google Music Store sia solo a qualche settimana dal debutto.
Continua a leggere: Google Music Store19 ott
Non molto tempo fa l’idea di condividere un’immagine con un solo tocco o di sbloccare un dispositivo con un sorriso era confinata ai film di fantascienza. Oggi è possibile fare entrambe le cose e con un dispositivo che sta nel palmo di una mano. Poche ora fa, a Hong Kong, abbiamo presentato insieme a Samsung il Galaxy Nexus, il primo telefono con sistema operativo Android 4.0, noto anche come Ice Cream Sandwich. Il Galaxy Nexus è dotato di uno schermo ricurvo da 4,65” ad alta definizione (720p) e di un veloce processore dual core da 1,2 GHz con connettività 4G LTE o HSPA+, il tutto integrato in un design supersottile. Inoltre Galaxy Nexus utilizza l’ultimo aggiornamento: Ice Cream Sandwich, realizzato per rendere Android ancora più semplice e bello e rendere uno smartphone più che smart . Bellezza e semplicità Con Ice Cream Sandwich abbiamo voluto realizzare una piattaforma mobile che funzionasse sia sui telefoni, sia su tablet e rendere Android ancora più accattivante e intuitivo. Abbiamo creato un sistema ottimizzato per display HD e introdotto pulsanti software, migliorato notevolmente la tastiera, reso il sistema di notifica ancora più interattivo e realizzato widget personalizzabili per dimensione. Il browser è ancora più veloce, offre un design completamente rinnovato e consente di sincronizzare i segnalibri con Google Chrome. Ice Cream Sandwich offre oggi la miglior esperienza d’uso mobile di Gmail, grazie ad un inedito design che agevola l’accesso alla posta elettronica, anche in modalità offline. Anche il Calendario é stato ridisegnato all’insegna della semplice e consente ora di accedere alle attività programmate con un semplice tocco. Connettività e condivisione Abbiamo sviluppato Ice Cream Sandwich pensando alle persone, a partire dalla nuova applicazione People, che consente di sfogliare le pagine degli amici, visualizzare foto ad alta risoluzione e controllare gli aggiornamenti di stato più recenti da Google Plus e altri social network. Condividere istanti della propria vita è ora più semplice. Il Galaxy Nexus include infatti una fotocamera high-end senza ritardi di scatto, messa a fuoco automatica, ottime prestazioni in condizione di scarsa illuminazione e un sistema molto intuitivo per effettuare scatti panoramici. E’ possibile realizzare ottime immagini ma anche girare video a 1080p, che possono essere poi modificati e condivisi direttamente dal telefono. Oltre l’intelligenza Galaxy Nexus non è un semplice smartphone – va oltre l’intelligenza. Ice Cream Sadwich vi offre pieno controllo sulla quantità di dati mobili utilizzati consentendovi così di gestire al meglio il dispositivo. Abbiamo introdotto inoltre la funziona Android Beam, che utilizza la tecnologia NFC (Near-Field Communication) per consentirvi di condividere all’istante con gli amici pagine Web, applicazioni, video di YouTube e indicazioni stradali semplicemente avvicinando i telefoni. La funzione “Sblocco col sorriso” utilizza una tecnologia di riconoscimento facciale all’avanguardia che consente di sbloccare il telefono con un sorriso: il vostro telefono vi riconosce al primo sguardo ed è pronto all’uso. Questo fine settimana segna il terzo compleanno del primissimo dispositivo basato su Android. Nove versioni dopo, oltre 550.000 dispositivi Android sono attivati ogni giorno. A partire dal mese di novembre il Galaxy Nexus sarà disponibile negli Stati Uniti, Canada, Europa e Asia. Visitate il sito web di Nexus per una panoramica generale e maggiori informazioni. Scritto da: Andy Rubin, Senior Vice President, Mobile
Continua a leggere: Ice Cream Sandwich arriva su Galaxy Nexus18 ott
Portable OpenCL è una nuova implementazione di OpenCL , basata sulla toolchain di LLVM e indipendente dai produttori di hardware. È stato portato all’attenzione degli sviluppatori da Carlos De La Lama, manutentore del progetto: rispetto ad altre soluzioni Portable OpenCL intende essere più versatile e “portabile” nonché open source . L’obiettivo di OpenCL è permettere l’esecuzione dei kernel al livello del processore centrale. Qualcosa del genere è possibile, per i processori grafici e Linux, con CUDA su nVidia (capace di rendere più veloce l’esecuzione del kernel ) o Stream SDK su AMD/ATI. L’unico progetto open source prevede l’utilizzo dei driver di Gallium 3D. La soluzione più vicina a Portable OpenCL è, invece, OpenCL SDK di Intel. La più completa delle proprietarie è AMD APP SDK, che coniuga lo Stream SDK di ATI all’esecuzione sui processori di AMD. Portable OpenCL è specifico per le CPU: tuttavia, l’orientamento generale del linguaggio è la “parallelizzazione” dei processi con le GPU. Via | Phoronix Portable OpenCL, una nuova implementazione per OpenCL basata su LLVM
Continua a leggere: Portable OpenCL, una nuova implementazione per OpenCL basata su LLVM11 ott
Trust ha lanciato un nuovo lettore per schede di memoria che sfrutta i vantaggi della connessione USB 3.0. Il SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader è un modello senza cavo di collegamento che si inserisce direttamente nella presa USB. Questa scelta tecnica ha portato alla realizzazione di un lettore estremamente compatto nelle dimensioni che esternamente si caratterizza per le linee essenziali e per il guscio grigio con finiture nere. Le feritoie per la lettura delle schede di memoria sono riunite su uno dei lati lunghi del Card Reader e restano pienamente accessibili in presenza di prese USB disposte sia orizzontalente che verticalmente. Il Trust SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader supporta i più diffusi standard per le schede di memoria. Nel dettaglio il dispositivo è compatibile con questi formati: Secure Digital: SD, miniSD, microSD, SDHC, miniSDHC, microSDHC Multimedia Card: MMC Memory Stick: MS, PRO, Duo, PRO Duo, Micro (M2). Per le ultime tre tipologie è necessario un adattatore di forma. Dalla lista di compatibilità emerge anzitutto il supporto del lettore Trust alle schede ad alte prestazioni, che sono poi quelle che traggono maggiore vantaggio dalla velocità dell’USB 3.0. Questo standard garantisce al SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader un “data transfer rate” fino a 5 Gbps con prestazioni che sono fino a 10 volte superiori rispetto ai precedenti collegamenti USB 2.0. Il lettore Trust è peraltro retrocompatibile con lo standard USB e può quindi lavorare anche su computer di produzione non recente. I sistemi operativi ufficialmente supportati includono Windows Xp SP3, Windows Vista e Windows 7 . Trust individua negli utenti che lavorano spesso su contenuti multimediali in alta definizione i destinatari naturali del SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader che più in generale risponde bene alle esigenze di chi lavora spesso su file di grandi dimensioni. Prezzo e disponibilità non sono stati ancora ufficializzati ma le vendite dovrebbero comunque partire nel giro di poche settimane. [Via | Trust ] [Photo Credits | Trust ]
Continua a leggere: Trust lancia il SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader7 ott
Una buona ed una cattiva notizia per l’attesissimo Nexus Prime . Partendo da quest’ultima, Samsung e Google hanno deciso insieme di posticipare la presentazione del nuovo prodotto inizialmente prevista per l’11 ottobre, nel corso dell’evento Unpacked 2011 , organizzato in occasione del CTIA 2011 di San Diego. Attraverso una breve nota ufficiale, le due società hanno spiegato che non è il momento giusto per annunciare un nuovo dispositivo, riferendosi presumibilmente alla recente scomparsa di Steve Jobs, ex CEO di Apple e personaggio chiave dietro lo sviluppo del principale concorrente iPhone . Galleria Nel frattempo, la buona notizia è che in Rete è già disponibile un primo hands-on filmato, che mostra il dispositivo in tutta la sua interezza. Un video che pare dimostrare le forme curve ed eleganti del Nexus Prime , nonché soprattutto la dotazione di Android 4.0 Ice Cream Sandwich , il sistema operativo che sarà installato nel terminale sin dal lancio. Bisognerà aspettare tuttavia un po’ di più per scoprire finalmente tutte le caratteristiche tecniche ufficiali e, ovviamente, prezzo e data di uscita di questo prodotto che sta attirando l’attenzione dell’intero settore smartphone, favorito anche dal malcontento generale che ha accompagnato la recente presentazione dell’ iPhone 4S .
Continua a leggere: Nexus Prime: primo hands-on e lancio posticipato5 ott
Elementary OS continua il suo tour di novità verso il rilascio della versione 0.2, Luna. Come possiamo apprendere dalla pagina ufficiale di Launchpad è ora disponibile un PPA Daily, per provare tutti software e le novità di questo interessante progetto. Con questo nuovo PPA, davvero completo abbiamo quasi tutti gli elementi per crearci una ubuntu modificata per provare quello che arriverà a Maggio e che probabilmente farà davvero un successone. Sono numerosi i pacchetti contenuti in questo PPA, vediamone i principali: Switchboard, un centro di controllo evoluto per Pantheon (il desktop elementary), Slingshot, il nuovo menu che abbiamo già visto in precedenza, Marlin, un nuovo file manager molto leggero, Maya, un ottimo calendario per il nostro desktop. Come possiamo apprendere dalla stessa pagina Launchpad, è altamente sconsigliato utilizzare il PPA su macchine di produzione o di lavoro, in quanto si tratta di pacchetti instabili che potrebbero provocare una instabilità generale del sistema. Personalmente sono parecchie settimane che compilo manualmente i software presenti in questo PPA e non solo, quindi sono riuscito a farmi una idea generale su questo nuovo sistema operativo. La strada intrapresa è quella giusta, le applicazioni risultano perfettamente integrate col desktop (ed anche tra loro) creando così una sorta di “armonia” che è caratteristica di pochi sistemi operativi; c’è da dire che si tratta di un progetto relativamente giovane e c’è ancora tanto da fare, ma non disperiamo se i presupposti sono questi Luna sarà un gran bel prodotto. Via | Launchpad Elementary OS, arriva il PPA “Daily”
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