Informazioni tecnologiche
25 ago
Malgrado le dimissioni avvenute nella giornata di ieri, le condizioni di salute dell’ormai ex CEO di Apple Steve Jobs sono stabili e non sono peggiorate, inoltre lui stesso ha lavorato anche ieri per tutta la giornata. A riferirlo sono diversi dipendenti Apple, che assicurano come le dimissioni di Steve Jobs non siano frutto di un peggioramento delle sue condizioni di salute, ma solo di una decisione presa da tempo e resa pubblica nel momento più opportuno. Inoltre, Jobs anche ieri si è recato a lavoro in quelli di Cupertino, ha partecipato ad una riunione del consiglio di amministrazione e ha parlato con diversi dipendenti. Jobs dovrebbe comunque continuare ad avere un ruolo attivo nella società, anche se il suo ruolo è ora quello di Presidente e non più di Amministratore Delegato. [via]
Continua a leggere: Steve Jobs continua a lavorare al quartier generale di Apple25 ago
Prima o poi doveva accadere: Steve Jobs ha rinunciato ieri alla carica di CEO di Apple. Le notizie sulla salute del fondatore della compagnia, succedutesi in modo preoccupante negli ultimi mesi, lasciavano supporre che ad un certo punto Jobs sarebbe stato costretto a cedere. Prende il suo posto Tim Cook, mentre Jobs manterrà la carica onoraria di Presidente. La compagnia ha dichiarato che “La visione straordinaria di Steve e la sua leadership hanno salvato Apple e l'hanno guidata alla sua attuale posizione come la compagnia più innovativa e affidabile al mondo per la tecnologia”. Jobs ha pubblicato una lettera nella quale spiega la sua scelta e ringrazia la compagnia: “Ho sempre detto che se fosse mai arrivato un giorno nel quale non fossi più riuscito a rispettare i miei doveri e le aspettative come CEO di Apple, sarei stato il primo a farlo sapere. Purtroppo, quel giorno è arrivato. Con la presente rassegno le dimissioni da Amministratore Delegato di Apple. Vorrei servire ancora, se il Consiglio lo riterrà opportuno, come Presidente, direttore e dipendente di Apple. Per quanto riguarda il mio successore, raccomando vivamente di eseguire il nostro piano di successione e di nominare Tim Cook come nuovo CEO di Apple. Sono convinto che Apple abbia i suoi giorni più brillanti ed innovativi davanti a sè. E non vedo l'ora di osservarli e di contribuire al suo successo in un nuovo ruolo. Ho avuto alcuni dei miei migliori amici in Apple, e ringrazio tutti voi per tutti i molti anni in cui ho avuto la possibilità di lavorare al vostro fianco. Steve” Non è discutibile che l'industria informatica sarebbe stata diversa senza Steve Jobs. Pochi individui hanno avuto una influenza così profonda sul loro ambiente e sul mondo in generale come l'ha avuta Jobs. Una storia che si può far iniziare nel 1976, con la co-fondazione di Apple, e che è passata attraverso l'esplosione dei primi personal computer nei primi anni '80 con l'Apple II, e la successiva introduzione del Macintosh, un computer che ha segnato l'introduzione al grande pubblico di due elementi come l'interfaccia grafica e il mouse.
Continua a leggere: Jobs rassegna le dimissioni da CEO di Apple20 ago
PS Vita ha fatto la sua comparsa al GamesCom 2011 con un nuovo trialer e alcune immagini ufficiali riguardanti le funzionalitá della console. Il video, disponibile dopo la pausa mostra una panoramica generale sulle tecnologie integrate nella nuova piattaforma portatile Sony, mentre le immagini offrono un primo assaggio del sistema operativo, i menú e i vari software preinstallati. Inoltre, tramite il sito europeo PlayStation sono trapelate alcune informazioni (rimosse subito dopo ma immortalate in immagini) riguardanti il browser internet e il lettore multimediale . A quanto pare PS Vita offrirá un’esperienza di navigazione internet ottimale grazie alle funzionalitá touch screen sul performante schermo OLED da 5 pollici che permetterá, per esempio, una maggiore facilitá nello scrivere mediante tastiera virtuale, oltre a proporsi come valido player multimediale per l’ascolto di brani mp3 e la visualizzazione di film e video. Stando alle informazioni, sembrerebbe presente anche l’integrazione di Twitter per la condivisione con i propri followers di immagini e video ripresi grazie alle fotocamere della console. In attesa di maggiori informazioni vi lasciamo al nuovo materiale disponibile di seguito ricordando che PS Vita sará disponibile da inizio 2012 . Ps Vita: immagini del sistema operativo via | PSVitaHub [GamesCom 2011] PS Vita: trailer, immagini del sistema operativo e dettagli sul browser e lettore multimediale
Continua a leggere: [GamesCom 2011] PS Vita: trailer, immagini del sistema operativo e dettagli sul browser e lettore multimediale17 ago
Varrà circa 3,4 miliardi di dollari il mercato “home automation” negli Stati Uniti per il 2011 . Un dato in crescita del 6% rispetto ai 3,2 miliardi del 2010 e destinato a crescere con regolarità nel prossimo quinquennio fino a raggiungere i 5,5 miliardi di dollari nel 2016. E’ questo uno dei dati più interessanti presentati nel rapporto “ Home Automation and Security Technologies, Products, and Markets ” presentato da Electronics.ca Publications che si propone di fare il punto sulla situazione attuale del settore e descriverne le prospettive future. In linea generale il report registra un crescente interesse verso le applicazioni della domotica anche per effetto della sensibilizzazione ai problemi del risparmio energetico e dell’uso sostenibile delle risorse. Anche le applicazioni nel campo della sicurezza e della video-sorveglianza costituiscono un fattore attrattivo verso il pubblico. Sono in particolare le nuove generazioni, per anagrafe più portate all’uso delle tecnologie, che alimentano il mercato della domotica contribuendo al raggiungimento di quella massa critica che porterà ad un generale abbattimento dei costi ed ad una nuova invasione del mercato consumer. Questo processo già in atto da diverso tempo è stato finora limitato dagli elevati costi di installazione e di aggiornamento della rete di vendita. Anche il calo del mercato immobiliare delle nuove costruzioni ha in parte ridotto le nuove installazioni. La tendenza futura resta però ampiamente positiva grazie allo sviluppo di soluzioni wireless che semplificano notevolmente i processi di installazione ed ad un più generale miglioramento delle competenze degli installatori. Attualmente più della metà del mercato statunitense della domotica, il 58% per la precisione, è assorbito da illuminazione, home entertainment e sistemi di sicurezza . Queste applicazioni si attende restino il principale campo applicativo della domotica anche nei prossimi anni. Il restante 48% riguarda invece riscaldamento, ventilazione, aria condizionata e gestione energetica. [via | Americanbankingnews.com ] [Photo Credits | Wikimedia ]
Continua a leggere: Domotica, il mercato USA varrà 5.5 miliardi nel 201617 ago
La crisi economica pesa sul mercato dell’elettronica di consumo che nel primo semestre 2011 ha registrato un calo complessivo dell’8% con un picco negativo a giugno quando si è registrato un calo di undici punti percentuali. I dati, riportati da Il Sole 24 Ore , evidenziano una difficoltà complessiva del settore come effetto della contrazione dei redditi ma anche per il venir meno delle incentivazioni che avevano sorretto il mercato nel 2010. Tra i cali più evidenti si evidenzia quello dei televisori (-40% a giugno) che nel 2010 era stato trainato dal passaggio al digitale terrestre di alcune delle regioni a maggiore densità abitativa. In difficoltà è apparso anche il mercato dei grandi elettrodomestici con una punta negativa del 13% a maggio. Frigoriferi, cucine e lavatrici scontano il venire meno delle incentivazioni statali anche se alcuni trend positivi evidenziano la vitalità del settore. Tecnologie a più alto tasso di innovazione come i frigoriferi NoFrost ed i piani cottura ad induzione segnano infatti un aumento delle vendite. In calo sono invece gli acquisti di condizionatori penalizzati da una estate mediamente più fresca che negli anni passati. E’ invece positivo l’andamento dei piccoli elettrodomestici per la cucina, per la pulizia e per la cura personale che segnano un generale aumento delle vendite. A due volti il mercato della fotografia digitale che registra un calo sul lato consumer con una contrazione delle vendite dell’11,9% delle fotocamere compatte . Il segno positivo caratterizza invece il mercato professionale delle reflex e degli obiettivi che hanno registrato un aumento delle vendite dell’8,3. Complessivamente tuttavia il settore resta in negativo con un calo delle vendite del 7,3%. A margine di questi dati, l’elettronica di consumo conferma l’apprezzamento del pubblico per i nuovi prodotti dell’informatica con notebook, netbook e tablet che registrano una crescita a due cifre del 13% . Meno brillanti le performance dei computer desktop il cui mercato soffre della concorrenza dei nuovi dispositivi portatili e dalla mancanza di innovazioni di rilievo. [Via | Il Sole 24 Ore ] [Photo Credits | Tumi-1983 - Wikipedia ]
Continua a leggere: Elettrodomestici, il mercato sente la crisi31 lug
Tramite il canale Facebook, LG in the Box annuncia il prossimo aggiornamento per lo smartphone Optimus Dual . V10d è il nome in codice, sarà previsto per la fine dell’estate e arriverà tramite FOTA, migliorerà la stabilità generale, correggerà il pinch to zoom e altri bug. (Continua…) Leggi il resto di Un aggiornamento V10d in arrivo per LG Optimus Dual (33 words) © angelomokky for AndroidWorld.it , 2011. | Permalink | Nessun commento | Add to del.icio.us Post tags: aggiornamento ufficiale , LG , LG in the box , lg optimus dual , optimus dual , v10d
Continua a leggere: Un aggiornamento V10d in arrivo per LG Optimus Dual29 lug
A distanza di mesi dal referendum contro il nucleare, ci si aspettava una netta ripresa dell’interesse nei confronti delle energie rinnovabili, che invece ad oggi restano bellamente ignorate da chi governa, ma più in generale da chi dirige il paese. Entro il 2020 dovremmo raggiungere una percentuale di produzione energetica derivante dalle energie pulite, che
Continua a leggere: Energie rinnovabili e Biomassa: qualcuno risponda27 lug
Un nuovo accordo milionario tra l’azienda di Redmond e Attachmate permetterà una maggiore interoperabilità tra Windows e SUSE Linux. Con l’acquisizione di Novell da parte di Attachmate lo scorso Aprile, tra le tante domande che questa operazione aveva generato, una riguardava il futuro del rapporto…
Continua a leggere: Nuova collaborazione tra Microsoft e Attachmate per SUSE26 lug
Sono più d’una le fotocamere compatte in grado di scattare foto 3D, ma la Fujifilm FinePix Real 3D W3 (449 euro) sembra essere la più completa. E l’unico grande nome di fotocamere 3D con due obiettivi e sensori, il che significa che può realizzare video e foto 3D, e mentre le altre fotocamere 3D sul mercato (Sony, Panasonic e Olympus) trattano gli scatti tridimensionali come una modalità supplementare, la capacità 3D di questa fotocamera Finepix è l’elemento centrale del prodotto. Si tratta prima di tutto di una macchina fotografica 3D, ma ha anche una gamma di modalità di scatto 2D. E’ anche una fotocamera difficile da valutare, in quanto è tanto innovativa quanto è frustrante. E’ la migliore macchina 3D che abbiamo testato finora, ma è anche in una classe a sé e ha la sua quota di stranezze. Stupisce e macina punti quando si parla di novità (un display che non necessita occhiali, controlli manuali su entrambi i comandi di apertura e parallasse, e le modalità personalizzate di composizione 3D danno il controllo indipendente su ogni lente), ma non è per tutti. Il display è innovativo ma può anche dare il mal di testa, i comandi manuali hanno alti e bassi, e imparare a comporre le riprese 3D richiede un po’ di tempo. Il risultato finale è la più avanzata fotocamera 3D punta e scatta disponibile al momento, ma sconsigliata ai deboli di cuore. Se siete abbastanza avventurosi da sperimentare a lungo i comandi, e se avete l’appropriata strumentazione per visualizzare le immagini 3D e video su un TV 3D compatibile, può valere l’investimento. Ancor più che con la maggior parte delle telecamere, può essere una buona idea maneggiarla per un po’ prima di acquistarla, per vedere se vi piace il suo modo unico di fare le cose. La ripresa 3D La FinePix Real 3D W3 cattura immagini e video 3D attraverso la sua coppia di zoom ottici 3X (35mm a 105mm), che sono posizionati distanti come una coppia di bulbi oculari. Dietro il vetro ci sono due sensori CCD 1/2.3” da 10 megapixel. Fotografa in 3D in formato MPO, e i video da 720p come file AVI a 24 fotogrammi al secondo. Se il dispositivo di visualizzazione non supporta il 3D, il video clip apparirà in 2D. La W3 ha un display che consente di visualizzare un’anteprima degli effetti senza bisogno di occhialini come se scattaste e li riproduceste dietro, un compito fondamentale su una fotocamera che è costruita per immagini in 3D. Detto questo, lo schermo lenticolare LCD da 3,5 pollici qualche difettuccio, e fissarlo per un lungo periodo di tempo può essere impegnativo: abbiamo avuto qualche mal di testa, ma questo tipo di reazione può essere soggettivo. Non si è neppure limitati dagli effetti 3D predefiniti, grazie ai comandi di regolazione della parallasse della fotocamera. Un controllo in alto a sinistra della fotocamera consente di compensare le immagini stereo più di quanto permettano le impostazioni automatiche (in genere porta a immagini con più profondità verso l’interno) o ridurre il gap tra le immagini stereo (generalmente produce immagini con più profondità verso l’esterno). Mentre le rettifiche di parallasse funzionano bene quando si riproducono immagini nella fotocamera, non funzionano quando si sta riproducendo le immagini su un TV 3D. Oltre a una modalità completamente automatizzata per 3D, la fotocamera offre il controllo manuale sulle impostazioni di scatto e diaframma per ogni obiettivo, ed è prevista anche una modalità a priorità di diaframmi. Questo tipo di opzioni non sono ampie come quelle di un modello avanzato punta-e-scatta e DSLR. Per prima cosa, si hanno a disposizione solo tre stop per la lunghezza focale nelle impostazioni del diaframma (F3.7, F5.0 e F8.0 per grandangolo; F4.2, F5.6 e F9.0 per teleobiettivo), e non si vedrà una drastica differenza nella profondità di campo a causa delle piccole dimensioni del sensore della fotocamera. La fotocamera dispone anche di un “Advanced 3D”, modalità che consente di scattare singole istantanee dalla distanza che si desidera: ci pensa la fotocamera a mettere insieme i risultati per visualizzarli in 3D. Questo è il caso in cui i controlli parallasse sono particolarmente comodi, poiché possono regolare gli effetti di riproduzione della scena 3D durante la riproduzione stessa. L’opzione manuale 3D è ideale soprattutto durante le riprese grandangolari di paesaggi, in quanto conferisce maggiore profondità alle vostre immagini. Sembra anche rendere più sottile la sovrapposizione tra le distanze del soggetto; oggetti a diverse distanze rifluiscono nello schermo più realisticamente, e si percepisce meno un effetto “sagoma di cartone”. Noi non disponiamo ancora di prove standardizzate per le immagini 3D e video, ma abbiamo fatto alcuni test informali di riproduzione immagini e video della Finepix Real W3 3D su tre TV 3D: il Panasonic Viera TC-P42GT25 e l’UN40C7000 di Samsung, entrambi con occhiali attivi, e Vizio XVT3D650SV, che sfrutta occhiali 3D polarizzati passivi. Tutti i video e le immagini sono state visualizzate, collegando il Real 3D W3 attraverso la connessione HDMI. L’effetto 3D funziona sicuramente, ma l’effetto visivo varia da modello a modello. Per le immagini fisse, consigliamo di scattare immagini da almeno un paio di 60 cm di distanza dal soggetto in primo piano, poiché ogni cosa più vicina potrebbe trasformarsi in un tremolante, mosso fantasma quando si visualizzano i risultati. I test delle immagini sul Panasonic sono stati i più impressionanti: non solo ogni immagine appariva realistica, con una sottile profondità a strati, ma gli sfondi di ogni inquadratura sembravano stare nel fondo della TV, e gli oggetti in primo piano sembravano saltar fuori dello schermo. Le stesse immagini visualizzate sul Samsung non avevano uguale profondità, e in alcuni casi sembravano un po’ sfocate, anche con gli occhiali. Il Vizio visualizzava le immagini con un effetto simile a un diorama – in generale, le immagini sembravano essere l’estensione in profondità dello schermo -, ma anche ha fatto un lavoro ammirevole nel farci credere di dover schivare i pugni del nostro collega Danilo Loda, in un video 3D. In generale, l’esito finale sul grande schermo delle immagini ottenute con la Finepix Real 3D W3 è stato il migliore osservato finora rispetto a ogni altra fotocamera 3D compatta esaminata, ma la TV con cui le si guarda è un fattore importante. FujiFilm vende anche una cornice digitale dedicata da 8 pollici, occhiali-free, il FinePix Real 3D V1, a circa 449 euro, ma non siamo stati in grado di testarlo insieme alla fotocamera. Qualità 2D Come accennato prima, si tratta principalmente di una macchina fotografica 3D, ma la Finepix Real 3D W3 ha dato buoni risultati come una telecamera standard 2D. Nei test, abbiamo dato una buona valutazione nelle categorie che valutano la qualità di esposizione, l’accuratezza del colore, e la mancanza di distorsione. La nitidezza, tuttavia, è stato un punto chiave debole, e il modello ha raccolto poco in quella categoria. In modalità 2D, la Fujifilm cattura immagini JPG da 10 megapixel, da uno dei suoi obiettivi. Abbiamo trovato interessanti anche video bidimensionali: la fotocamera ha ottenuto un buon punteggio sulla qualità video generale in situazioni di luce intensa, e la ricezione audio attraverso il suo microfono stereo montato sulla parte frontale è stata valutata come molto buona . In modalità 2D, la fotocamera scatta video 720p a 24fps, salvati in formato AVI. Come ci si potrebbe aspettare, la lente e il sensore in più e lo schermo LCD da 3,5 pollici chiedono un tributo significativo alla durata della batteria. La Fujifilm FinePix Real 3D W3 ha un’autonomia valutata in 150 scatti in modalità Auto 3D, che la confina inesorabilmente nel territorio delle autonomie più basse. Modalità di scatto Oltre al 3D automatico di cui sopra, e il 3D avanzato , la Finepix Real 3D W3 ha un paio di modalità di scatto unici che sfruttano il doppio obiettivo. Per esempio, in modalità 2D, c’è l’impostazione tele/wide (una lente scatta come teleobiettivo, e l’altra, contemporaneamente, fa inquadrature grandangolari); un ambiente Dual Color (l’immagine da una lente usa l’esposizione automatica, mentre l’altra aumenta la vivacità dei colori) e una sensibilità ISO Dual (ogni obiettivo cattura l’immagini con un valore ISO diverso). Sul fronte più tradizionale, la fotocamera dispone di 13 modalità simili a quelle presenti sulla maggior parte delle fotocamere digitali: ritratto, tramonto, sport, neve, spiaggia, e simili. È possibile utilizzare la modalità 2D e 3D, e ci sono due posizioni sul quadrante, in modo che si possa avere un paio di diversi preset disponibili immediatamente. L’opzione di scatti a raffica è inoltre disponibile sia per 2D sia per 3D: in modalità 3D, la raffica arriva al massimo a un fotogramma al secondo con una risoluzione di 3 megapixel, mentre in modalità 2D, la fotocamera può catturare 3 fotogrammi al secondo con 3 megapixel di risoluzione. Hardware e controlli La FinePix Real 3D W3 è certamente ben costruita, e le lenti (e il microfono stereo) sono protetti quando non in uso grazie a una cover scorrevole: quando si fa scorrere il coperchio verso il basso, si accende la fotocamera.
Continua a leggere: Fujifilm FinePix Real 3D W325 lug
I PC moderni sono sicuramente meraviglie della tecnologia, eppure, malgrado tutti i loro progressi, i computer sanno ancora fare cose folli e inspiegabili. Con una macchina di media qualità, ci sono misteri a sufficienza per tenere occupati un mese Sherlock Holmes e Miss Marple – nonché da rendere l’utente medio abbastanza frustrato da indurlo a commettere un omicidio. I misteri legati al computer tendono a essere meno “Chi è il colpevole?” e più “Perché non lo fa?”. Ad esempio, ci si può arrovellare sul perché Windows ostinatamente rifiuti di farvi eliminare un processo di stampa sospeso, o chiedersi perché non riuscite a trovare un file appena scaricato. Ma non preoccupatevi: abbiamo affrontato questi e altri rompicapi dell’universo PC e li abbiamo risolti per voi. D. Perché ogni macchina fotografica digitale, anche quella sul mio smartphone, insiste a immagazzinare le fotografie in una cartella chiamata DCIM? R. Che significa quel minestrone di lettere? Perché non basta chiamare la cartella Foto, o salvare le foto direttamente nella directory root? Che ci crediate o no, c’è metodo nella follia DCIM, ed è tutta una questione di regole. Millenni fa, DCIM (che sta per Digital Camera Images) è diventata la struttura di directory di default per le fotocamere digitali. Per lo più esiste per tenere tutto organizzato. Quando si inserisce una scheda di memoria in una fotocamera, la fotocamera cerca immediatamente una cartella DCIM. Se non la trova, ne crea una. Allo stesso modo, alcuni programmi di editing per desktop sono progettati per esaminare in modo specifico le cartelle DCIM su qualsiasi supporto inserito nel PC. Il che consente di risparmiare tempo nella scansione dei media per le immagini, e previene il rischio che il software importi immagini che non sono state catturate dalla fotocamera. D. in una cartella piena di immagini digitali, spesso si nota un file chiamato Thumbs.db. Cos’è, e posso tranquillamente cancellarlo? R. Ah, vediamo che state ancora utilizzando Windows XP. In ogni caso, Thumbs.db è un file di sistema che contiene la cache delle miniature – una raccolta di immagini in miniatura per foto, documenti, pagine Web, e così via – per una particolare cartella. In tal modo si risparmia a Windows XP la costruzione delle singole miniature ogni volta che si apre la cartella, e, invece, si possono visualizzare rapidamente. Vista e Windows 7 stoccano le loro miniature altrove, motivo per cui non si vede quel file sui nuovi sistemi. E’ possibile eliminare Thumbs.db? Sì, ma non si consiglia di farlo. Invece, meglio ottimizzare Windows in modo che non mostri più i file di sistema come quello. Avviate Windows explorer, e fate clic su Strumenti/Opzioni cartella. Selezionate la scheda Visualizza e scorrete verso il basso fino a ‘nascondi file e cartelle’. Deselezionate la casella accanto a Mostra cartelle e file nascosti, quindi scegliete OK. Risultato immediato: sebbene Thumbs.db sia ancora lì, non dovrete più vederlo. D. la mia stampante non stampa, e Windows non mi permette di cancellare o eliminare i processi di stampa. Cosa sta succedendo? R. Sapete come funziona: si invia un documento alla stampante ma non succede nulla, così si apre la coda di stampa. Lì c’è l’attività di stampa, e va bene, insieme a qualche tipo di messaggio di errore criptico. Quindi si tenta di annullare o cancellare il lavoro e, di nuovo, non succede nulla. Anche dopo aver riavviato il PC, il processo di stampa non riuscita se ne sta lì in coda, e vi schernisce. Questo grattacapo è antico, per quanto possiamo ricordare, e anche Windows 7 non ha completamente risolto il problema. Di solito è il risultato di un problema di comunicazione tra il computer e la stampante, e il colpevole potrebbe essere qualsiasi cosa: da un driver corrotto, a un cavo USB difettoso a una rete traballante (se si sta utilizzando una stampante di rete). Fortunatamente, è possibile fare qualcosa anche per le stampe impantanate. Scaricate e avviate l’applicazione Printer Repair (www.fantasticfreeware.com/applications/stalled-printer-repair/), che offre la singola (ma singolarmente impressionante) funzione di stappare gli intoppi nei processi di stampa. Non sperate che il documento bloccato raggiunga mai la vostra stampante, ma dopo aver risolto il problema, dovrete semplicemente inviarlo di nuovo. D. Sento dei bip quando accendo il mio PC. Che cosa significano? R. I bip provengono dal BIOS (un pezzo di software integrato nella scheda madre). Il senso dei bip varia da BIOS a BIOS, ma in generale un bip veloce significa tutto va bene. Se si sente un’altra cosa, controllate il manuale del sistema, che dovrebbe fornire un elenco dei codici acustici. In mancanza di questo, potrebbe aiutarvi una ricerca su Internet da un PC che non emette il segnale acustico. La maggior parte delle liste sono divise per produttore di BIOS (AMI, Award, e simili). Per scoprire il produttore della vostra, controllate il manuale, chiamate il venditore del PC o scoperchiate il cofano (se è un PC desktop) e sbirciate: la maggior parte dei chip BIOS hanno il nome del produttore stampato sulla parte superiore. D. Dove sono finiti i miei file scaricati? Perché non riesco a trovarli? R. Il mistero del download mancante di solito conduce ancora al vostro browser. Internet Explorer (versione 8, si intende) è così gentile da chiedere dove si desidera salvare ogni file prima di scaricarlo. Chrome e Firefox, tuttavia, hanno un’impostazione predefinita, che lascia un sacco di utenti a grattarsi la testa dopo un download completato. E’ facile, tuttavia, rendere questi browser un po’ più cooperativi. In Firefox, fate clic su Firefox/preferenze e quindi selezionate la scheda Generale. Verificate la voce Download, dove si ha la possibilità di scegliere dove dovrebbero andare di default tutti i file scaricati. (Alcune persone preferiscono il desktop alla cartella predefinita di download.) Attivate la voce “chiedi dove salvare ogni file” e quindi fate clic su OK. Ora, ogni volta che scaricate, Firefox vi consente di scegliere dove salvare. In Chrome, fate clic sulla piccola chiave inglese in alto a destra, poi andate in Preferenze e quindi sulla scheda Roba da smanettoni (si chiama così, che simpaticoni, eh?). Scorrete fino a Download e selezionate la casella Chiedi dove salvare il file prima di scaricarli. (Come in Firefox, è possibile modificare la cartella predefinita, se volete.) Un indizio da considerare: se non si presta attenzione ai nomi dei file che state scaricando, non si può sapere come trovare il giusto articolo, anche se si riesce a navigare nella cartella giusta. La soluzione: ordinate tutti i file per data, dal più recente al più vecchio. Il vostro file è in cima ai più recenti. D. Perché non si carica l’iPad quando lo collego al mio computer? R. Ottima domanda, ispettore. Un iPhone si carica bene quando collegato alla porta USB di un computer. Lo stesso vale per un iPod, una videocamera tascabile, o uno degli innumerevoli altri dispositivi. Allora qual è il problema iPad? In realtà, la difficoltà non è con l’iPad, ma piuttosto con la porta USB: non è sufficiente a fornire l’energia necessaria. Le porte della maggior parte dei desktop, laptop, e anche gli hub USB non generano i 10 watt necessari per caricare la batteria di un iPad, ragion per cui il messaggio “Non in carica” appare sopra l’indicatore della batteria. Questa è una bella seccatura, in quanto significa che non è possibile utilizzare, per esempio, il vostro computer portatile per ricaricare l’iPad in viaggio. In realtà, Apple consiglia di trovare una presa di corrente e usare l’adattatore di alimentazione a 10 watt in bundle. Detto questo, le porte USB consentono di ricaricare un iPad solo molto, molto lentamente. Quando lo schermo della tavoletta è spento, la batteria effettivamente succhia un filo di energia. Accendete l’iPad, però, e vedrete la scritta Non in carica di nuovo (è un po’ come aprire la porta del frigorifero per vedere se la luce è ancora accesa). È necessario anche essere consapevoli che molti PC conducono potenze variabili, attraverso diverse porte USB. Spesso l’USB nella parte anteriore del PC è di potenza inferiore rispetto a quelli nella parte posteriore. Prima di arrendersi, provate a spostarvi su un’altra porta. D. Perché un video funziona sul mio desktop ma non sul mio computer portatile? R. I video sono codificati in formati assortiti, e se il vostro computer portatile non ha il decoder per un formato, non è possibile vedere il video. Supponiamo che voi abbiate scaricato un episodio di uno show televisivo cancellato per audience bassa (quanto vorremmo che questa sorte toccasse a certi show con audience alta…) utilizzando BitTorrent (è illegale, lo sapete no?). Se questo video è stato codificato con, diciamo, DivX o MKV, il PC non lo visualizza senza i giusti codec (abbreviazione di “coderdecoder”). Installate KLite Codec Pack Full (www.codecguide.com/about_kl.htm), che ha tutto il necessario per riprodurre AVI, FLV, MKV, e altri formati. Se avete acquistato un film o uno show televisivo da un sito, non si può semplicemente copiarlo su un’altra macchina e aspettarsi che funzioni. E’ una questione di gestione dei diritti digitali. Occorre andare a leggere le specifiche che riguardano le licenze e la loro gestione. Per esempio, gli utenti di iTunes possono leggere “iTunes per Windows: Come copiare gli acquisti tra computer” (http://support.apple.com/kb/HT1727?viewlocale=it_IT) . Continua…
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