Informazioni tecnologiche
Sono emerse in queste ore alcuni interessanti dettagli sulle novità che troveremo sugli smartphone con sistema operativo Windows Phone 8, la prossima versione del software di Microsoft …
Continua a leggere: Microsoft rivela alcune delle novità di Windows Phone 8 ‘Apollo’4 feb
Microsoft torna a pungere Google rivendicando il proprio differente approccio alla privacy: Redmond professa maggior dedizione all’utente.
Continua a leggere: Microsoft punge ancora una volta Google4 feb
Ha solo 15 anni, e quando non frequenta la sua sKuola a Bergen in Norvegia, non gioca a Team Fortress, non va con gli amici al pinball o non lavora al negozio per animali, Cim Stordal si dedica alla sua vera passione: trovare bachi nei software più usati dai suoi coetanei. Il giovane Stordal è entrato nella Hall of Fame di Google, è stato premiato per aver scoperto un bug cross site per Apple, è stato ufficialmente ringraziato da Microsoft per aver aver identificato una vulnerabilità e averlo riportato alla società, e ha ricevuto una carta Visa White Hat con 500 dollari di credito da Facebook. “La carta mi è stata data per aver trovato un baco XSS (cross site scripting) su Facebook e un altro su Google, Microsoft e Apple” ha detto il giovanotto in una recente intervista. Ad ogni modo, Facebook a tenuto a precisare, il bug trovato da Stordal non era sfruttabile da malintenzionati. “Quello che faccio è semplicemente guardarmi in giro e cercare punti per fare injection di codice HTML o simili che non sono filtrati dal codice. In genere gli sviluppatori sono attenti ad evitare queste spiacevoli situazioni, ma capita che qalche svista prmetta alcuni tipi di inserimento di codice” ha continuato il ragazzo. Dei siti che ha spulciato in cerca di problemi di vulnerabilità, Stordal ha detto che quello della Apple gli è sembrato il più facile da bucare. “Per trovare il baco di Facebook mi ci sono voluti ben quattro giorni. Tre ne ho impiegati su Google. Ma sul sito di Apple mi sono bastati soli 5 minuti per arrivare ben 2 XSS.
Continua a leggere: Un quindicenne norvegese trova bachi per hobby3 feb
Pubblicato in: Download , Instant Messaging , Skype , VoIP Annunciato nella serata di ieri l’aggiornamento di Skype per Windows , la nuova versione 5.8 non è immediatamente disponibile per il download automatico, è tuttavia disponibile scaricandola direttamente dalla pagina ufficiale di Skype. Migliorata la videochiamata verso i contatti Facebook , questa la notizia principale della nuova relese che il team acquisito da Microsoft pone in essere, in attesa del client per Windows Phone di cui abbiamo parlato qualche settimana fa.
Continua a leggere: Skype per Windows disponibile la nuove versione 5.82 feb
Come già annunciato qualche tempo fa, Remedy ha confermato oggi che Alan Wake arriverà nel mese appena iniziato su PC: la data da segnare è infatti il 16 febbraio , giorno in cui l’avventura dello scrittore horror già vista su Xbox 360 ormai due anni fa arriverà finalmente anche sui monitor di chi non può contare sulla console Microsoft. Per l’occasione, Remedy ha ribadito come la versione PC di Alan Wake sia praticamente quella “definitiva”, con migliorie generali all’esperienza di gioco e l’inclusione dei contenuti aggiuntivi finora pubblicati per Xbox 360: The Writer e The Signal. Ricordiamo che proprio Alan Wake tornerà su Xbox 360 prossimamente con American Nightmare , spin-off nel quale il protagonista sarà impegnato al centro di un’anomalia dimensionale piena di ombre assassine e boscaioli dispettosi. Alan Wake per PC: confermata l’uscita a febbraio
Continua a leggere: Alan Wake per PC: confermata l’uscita a febbraio2 feb
Il problema di Windows Phone è l’elevato costo dei dispositivi. Infatti se è possibile trovare un buon smartphone con Google Android a meno di 150€ è più difficile trovare sotto i 400€ un dispositivi che utilizzi il sistema operativo di Microsoft. Ora non è più così: infatti già da Dicembre erano diversi gli smartphone che TecnoMagazine.it . Articolo originale: ZTE Tania smartphoe low cost con Windows Phone 7.
Continua a leggere: ZTE Tania smartphoe low cost con Windows Phone 7.Pubblicato in: Gmail , Google , Internet Microsoft si schiera contro Google nella lotta al miglior fornitore di servizi web e non solo. E lo fa tenendo in considerazione le politiche di tutela della privacy , alla luce delle ultime mosse effettuate dall’azienda di Mountain View. Collegandoci in questi giorni ad uno dei portali di Google infatti vedremo degli avvisi che ci parlano del cambiamento delle norme che riguardano la privacy. Si tratta in particolare di alcune novità che riguardano nel dettaglio un’esperienza utente maggiormente estesa tra i vari servizi web di Google.
Continua a leggere: Microsoft contro Google: inizia la sfida a colpi di tutela della privacy1 feb
Nel contesto di una presentazione trimestrale solida, con proventi in crescita sulla scia di quanto di buono ottenuti nei mesi passati nel mondo mobile, ARM ha offerto anche un punto di vista privilegiato circa quel che andrà a succedere nei mesi a venire. Con una nota dolce per Microsoft: Windows 8 potrà giocarsi le sue
Continua a leggere: ARM promuove Windows 8, ma non boccia Android1 feb
Microsoft mette a segno una importante vittoria legale nei confronti di Barnes & Noble. Una vittoria più che altro simbolica, ma probabilmente uno spartiacque definitivo nella sfida del gruppo di Redmond al mondo Android. Una sfida fatta di brevetti e di royalty, con Microsoft pronta a tirare in ballo ogni singolo produttore impegnatosi su Android
Continua a leggere: Barnes & Noble sconfitta, Microsoft esulta1 feb
Per combattere la piaga del phishing si sono uniti i pezzi grossi. Nomi importanti come Google, PayPal, Microsoft, Facebook, Linkedin e AOL, con il supporto di altri 9 possono finalmente mettere fine a questo fastidioso fenomeno, o cosi la vedono loro. Per fare tuto cio si basano su una serie di policy. “Sia che voi siate una società o che stiate offrendo un servizio, potete applicare queste policy gia da ora” ha dichiarato Brett McDowell, senior manager per la sicurezza di PayPal, che è anche il presidente dell'organizzazione chiamata DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance). La DMARC.org ha pubblicato in questa settimana, le linee guida e le specifiche per la propria tecnologia che fa uso del noto standard Sender Policy Framework (SPF) e Domain Keys Identified Mail (DKIM), due degli approcci base che sono largamente utilizzati attualmente per l'autenticazione delle email. Quello che DMARC aggiunge a questi standard gia noti, è un framework di azioni e informazioni che i provider devono seguire, sulla base delle istruzioni di chi gestisce le mail, per identificare o anche bloccare quelle mail “truccate” che cercano di usare i domini email noti. “Quello a cui siamo arivati è semplicemente un nuovo standard, non una nuova tecnologia” ha detto McDowell “Questo aiuta SPF e DKIM e li mette in condizione di scrivere la parola fine allo spoofing, il più utilizzato metodo di raggiro via mail”.
Continua a leggere: Tutti insieme appassionatamente per fermare il phishing
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