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Archive for the ‘netbook’ Category

Aggiornamenti per le APU E-450, E-300 e C-60. Ulteriori caratteristiche al servizio di notebook, netbook, desktop e all-in-one

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  • La crisi economica pesa sul mercato dell’elettronica di consumo che nel primo semestre 2011 ha registrato un calo complessivo dell’8% con un picco negativo a giugno quando si è registrato un calo di undici punti percentuali. I dati, riportati da Il Sole 24 Ore , evidenziano una difficoltà complessiva del settore come effetto della contrazione dei redditi ma anche per il venir meno delle incentivazioni che avevano sorretto il mercato nel 2010. Tra i cali più evidenti si evidenzia quello dei televisori (-40% a giugno) che nel 2010 era stato trainato dal passaggio al digitale terrestre di alcune delle regioni a maggiore densità abitativa. In difficoltà è apparso anche il mercato dei grandi elettrodomestici con una punta negativa del 13% a maggio. Frigoriferi, cucine e lavatrici scontano il venire meno delle incentivazioni statali anche se alcuni trend positivi evidenziano la vitalità del settore. Tecnologie a più alto tasso di innovazione come i frigoriferi NoFrost ed i piani cottura ad induzione segnano infatti un aumento delle vendite. In calo sono invece gli acquisti di condizionatori penalizzati da una estate mediamente più fresca che negli anni passati. E’ invece positivo l’andamento dei piccoli elettrodomestici per la cucina, per la pulizia e per la cura personale che segnano un generale aumento delle vendite. A due volti il mercato della fotografia digitale che registra un calo sul lato consumer con una contrazione delle vendite dell’11,9% delle fotocamere compatte . Il segno positivo caratterizza invece il mercato professionale delle reflex e degli obiettivi che hanno registrato un aumento delle vendite dell’8,3. Complessivamente tuttavia il settore resta in negativo con un calo delle vendite del 7,3%. A margine di questi dati, l’elettronica di consumo conferma l’apprezzamento del pubblico per i nuovi prodotti dell’informatica con notebook, netbook e tablet che registrano una crescita a due cifre del 13% . Meno brillanti le performance dei computer desktop il cui mercato soffre della concorrenza dei nuovi dispositivi portatili e dalla mancanza di innovazioni di rilievo. [Via | Il Sole 24 Ore ] [Photo Credits | Tumi-1983 - Wikipedia ]

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    Dell Streak 10 Pro presentato ufficialmente

    Dopo una prima foto di ieri, viene presentato ufficialmente in Cina il primo tablet Honeycomb da 10 pollici di Dell. Si chiama Dell Streak 10 Pro e verrà presto commercializzato in Cina ad un prezzo di circa 320€ nella versione da 16GB. (Continua…) Leggi il resto di Dell Streak 10 Pro presentato ufficialmente (141 words) © cisO.o for AndroidWorld.it , 2011. | Permalink | 1 commento | Add to del.icio.us Post tags: Dell , Dell Streak 10 Pro , dell streak pro , foto , hands on , presentazione

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    Samsung ha annunciato il lancio sul mercato asiatico del nuovo N100, uno dei primi netbook ad utilizzare MeeGo come sistema operativo. Il produttore coreano sottolinea che il Samsung N100 è ispirato …

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    Ancora Btrfs contro EXT4 su Phoronix , questa volta confrontati su macchine dotate di kernel Linux 3.0 (development snapshot), che, come ogni release, annovera miglioramenti sul fronte filesystem. Contendenti un netbook dotato di unità SSD e un vecchissimo notebook con hard disk IDE , a confrontare la bontà dei file system e del kernel (compilato con supporto per CleanCache /ZCache) su sistemi agli antipodi. Ubuntu 11.04 il sistema operativo (a 32 bit sul sistema “preistorico” e 64 sul netbook). I risultati sono altalenanti e non vi è un chiaro vincitore: alla fine dei conti si segnala un sostanziale pareggio dei due file system sia su hard disk tradizionale che sulle nuove unità SSD (per le quali si notano prestazioni ben maggiori). Nella fattispecie, su SSD , che è l’unità che ha dato, come detto, “maggiori soddisfazioni”: Apache (pagine statiche), PostMark (mail server benchmark), FSMark (con sync/fsync disabilitato) e IOzone (5GB write) danno ragione (in media per pochissimo, tranne nel test Apache) a Btrfs e Flexible I/O Tester, FSMark (“liscio”), CompileBench, Threaded I/O Tester e IOzone (5GB read) vedono EXT4 primeggiare (sul primo test in realtà potremmo parlare di assoluto pareggio).

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    PIXmania.com

    una ricerca commissionata da PIXmania.com, il leader dell’e-commerce in Europa, rivela quali dispositivi hi-tech si affermeranno nelle preferenze dei consumatori e quali invece perderanno posizioni a vantaggio di tecnologie più evolute nel corso del 2011. In primo luogo, il panel di esperti di PIXmania conferma che l’arrivo dei tablet metterà a dura prova la sopravvivenza delle TV con schermo da 16”: i tablet ormai sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza tecnologica (gaming, studio, lettura, entertainment). Inoltre, i recenti dati di PIXmania.com hanno rivelato che le vendite di iPad e computer portatili sono in rapporto 100 a 1 rispetto alle vendite dei televisori a schermo piccolo. Il tablet la farà da padrone, andando a sostituire anche la funzione d’uso che un tempo era dei netbook e dei navigatori satellitari. Del resto i sistemi GPS ormai sono integrati in molti dispositivi, negli smartphones di ultima generazione, ma anche in motori di ricerca come Google e Bing. Inoltre, sono in arrivo anche nuove applicazioni GPS per i dispositivi dotati di sistemi operativi Android. Tra i nuovi trend prevalenti del 2011 anche la diffusione delle Internet TV, con le quali è possibile scaricare contenuti direttamente dalla rete e vederle direttametne dal proprio divano. In questo modo non sarà più necessario trasportare file di grandi dimensioni – video, musica, fotografie – su dispositivi di storage portatili (USB, mini hard disk…) ma i contenuti digitali saranno disponibili in rete in qualsiasi momento. Anche le preferenze espresse dai consumatori che effettuano acquisti su PIXmania.com confermano l’evoluzione in atto. I tablet risultano essere tra gli articoli più venduti del mese di gennaio 2011: in particolare, si segnalano l’Apple iPad wifi 64GB, e il tablet di Sigmatek MID-700 con sistema operativo Android. Tra gli smartphone prevale il Samsung Galaxy I7500 e tra i televisori 3 D il recentissimo modello di TV LED 3D Samsung UE46C8000. PIXmania.com Fondata nel 2000, PIXmania.com è il più grande negozio online di elettronica di consumo in Europa. Con una presenza in 26 paesi, PIXmania.com conta 35 milioni di visitatori unici al mese e più di 9 milioni di clienti. Con più di 1.200.000 di articoli in vendita sul sito e 1.400 dipendenti, PIXmania.com deve il proprio successo alla vasta scelta di prodotti, ai prezzi vantaggiosi, alla velocità di consegna e al numero di servizi disponibili per i clienti. Fanno parte del gruppo PIXmania anche PIXmania-Pro.com, il sito B2B dedicato ai professionisti e myPIX.com. Nato nel 2002, myPIX.com è un portale dedicato alla stampa e all’archiviazione delle foto digitali che oggiAggiungi un appuntamento per oggi conta 2,5 milioni di membri e 210 dipendenti. Il sito offre un’ampia gamma di album e cornici per foto per un totale di 260 prodotti disponibili online.

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    Alla villa Reale di Monza, per Focus2011 di Unesco, ho incontrato Richard Stallman per una intervista. Stallman è uno dei padri del movimento hacker, nel senso originario del termine, e poi nei primi anni ‘80 è stato il fondatore della Free Software Foundation – da allora è la figura di riferimento per chi sviluppa tecnologia con una coscienza del valore che ha per l’uomo la difesa della propria libertà personale e informatica. Documentatevi sulla sua pagina ufficiale o sul profilo pubblico di Wikipedia . Abbiamo diviso l’intervista in tre parti: una per Melablog sapendo che si rischia di cadere nel flame e fanboysmo. Una seconda su Downloadblog , dove si parla di peer to peer, hacking e Facebook, e una terza centrale qui su Ossblog (dove si articola tutto il discorso su Android, sui compilatori, sul software libero contro a quello open source e tutto il resto – una nota: perfavore segnalatemi le imperfezioni nella traduzione, non sono un tecnico). Android? Va un po’ meglio ma non sono software libero nemmeno loro. Ci sono vari problemi con Android. Non sono a favore del termine Open perché è un concetto troppo debole, è per questo che ho fondato il movimento del software libero: pieno controllo, quattro libertà essenziali. Le quattro libertà essenziali sono quelle spiegate nell’intervista al Manifesto che leggete qui, e sono: La libertà di utilizzare il programma, per qualsiasi scopo; la libertà di studiare come lavora il programma, e cambiarlo nella maniera che si preferisce, apportando modifiche; la libertà di redistribuire le copie in modo da aiutare chi vuole utilizzare lo stesso programma; la libertà di distribuire copie della propria versione modificata per far partecipi tutti gli altri dei miglioramenti apportati: sono tutti elementi che hanno ancora una loro validità. L’open source è stata una reazione successiva, una cosa nata a fine anni ‘80 per evitare di dover parlare di cosa è giusto e cosa è sbagliato – spesso il motivo era un coinvolgimento di queste persone con il mondo del software non libero: dire Open invece di Free permetteva di svicolare. Google è una questione complessa: fanno un sacco di cose, alcune buone altre neutrali, altre ancora non vanno bene. Non si può generalizzare. Android: se ne è parlato qui sul Guardian per il lockin creato intorno ai nuovi servizi di streaming a pagamento di Youtube. Ho letto, se cambi il software root perdi l’accesso ai servizi di streaming a pagamento di Youtube. Se possono verificare che tipo di software gira sulla tua macchina, allora non sei tu a controllarla. Il codice sorgente di Android è rilasciato come software libero, in pratica se hai un telefono Android non hai in mano un telefono libero. Molti apparecchi rendono difficile modificare la versione del kernel Linux usato da Android, può trattarsi di codice originariamente libero che perde la libertà come eseguibile. Poi c’è il problema delle applicazioni, che non sono libere, ma queste le puoi sempre cancellare, non è un gran problema. Poi c’è il problema del firmware, che non è libero: se pensi che una delle funzioni del firmware è il controllo del microfono, significa che in teoria il tuo telefono è pronto per lavorare come cimice. Poi, in molti modelli, il firmware controlla il resto del sistema e può sostituire perfino il tuo software, questo però dipende dai modelli e io non li conosco tutti quanti, ma in linea di massima è il genere di situazione che si viene a creare. Nel fare una domanda, affibbio a Stallman l’epiteto di radicale. Mi interrompe subito e nega di esserlo, anzi dice di essere un conservatore. Mi spiega perchè, è interessante: vent’anni fa era normale avere certe libertà in ambiente informatico, poi si sono perse e ora bisogna combattere semplicemente per non perdere cose che i nostri zii davano per scontate. Cosa ne pensi della spinta di GCC rispetto a Apple con LLVM? Non riesco a vedere bene nel futuro, la mia palla di cristallo oggi è un po’ rannuvolata. Comunque, dato che per il software è un vantaggio essere copyleft, capirai bene perchè Apple voglia tutto il contrario, ha scopi diabolici. Quindi, perchè non aiutare a sviluppare GCC? Quando sviluppi, rilascia il codice sotto licenza GNU GPL 3 o successiva, in maniera da aiutare le forze del copyleft. Stallman si interrompe per mettere in standby il netbook. Vedi, questa macchina che uso è tutta libera, anche il BIOS è software libero. Dove si compera? Questo non è più in produzione, il nuovo modello sta uscendo in questo periodo, è un Lemote . Ce ne sono altri con BIOS e sistema libero, si trovano in giro anche se la distribuzione non è di massa. Microsoft, e le altre aziende produttrici, ti chiedono dove vuoi andare oggi: cercano di mettere le cose in questa prospettiva – noi chiediamo dove vorrai essere tra cinque o dieci anni. La minaccia più grande alla nostra libertà personale non sono le case produttrici, sono i Governi. Che ne pensi? I Governi stanno attaccando le libertà con uno spettro molto ampio di azione. Qui in Italia ad esempio non posso connettermi perché mi rifiuto di farmi identificare. Anche in hotel è tutto difficile, vogliono il numero di camera al momento dell’accesso in rete. Cosa pensi del rischio di balkanizzazione dell’Internet? E’ il termine sbagliato, penso che i Governi vogliano censura e sorveglianza. 1984. Non è importante sapere se i sistemi di controllo sono uno solo o uno per ogni nazione, è importante sapere che tutti quanti i cittadini sono schiacciati da uno scarpone equivalente. Software libero per il Governo? Non ho notizie specifiche, ma è molto importante per il Governo usare software libero. Dato che fanno informatica nell’interesse del cittadino, hanno la responsabilità di mantenere il controllo completo delle proprie risorse, che non devono mai cadere in mano di aziende private: mai software proprietario e mai software erogato as a service. Brevetti software, è cambiato qualcosa o pensi che la libertà di programmare sia ancora in pericolo? E’ in pericolo. L’Unione Europea ha in atto un progetto molto pericoloso, per un sistema di brevetto unificato su tutto il continente. E’ un’idea che in sè potrebbe essere positiva così come negativa. La stanno realizzando in senso negativo: non parlano di un piccolo particolare, ossia la completa autonomia di cui verrebbe a godere l’Ufficio Brevetti comunitario. La Corte d’Appello per le decisioni dello European Patent Organisation sarebbe gestita dallo stesso EPO. Vogliono così fortemente i brevetti software da aver ribaltato l’interpretazione del Trattato istitutivo in maniera da poter rilasciare decine di migliaia di brevetti. Documentatevi al sito della Foundation for a Free Information Infrastructure . Ubuntu e Canonical sono un fatto positivo o negativo per il software libero? Sono entrambe le cose allo stesso tempo. Avvicinano moltissima gente all’ambiente GNU/Linux, ma allo stesso tempo nascondono la questione della libertà e finiscono per dare l’idea che la libertà non sia un valore importante. Ubuntu offre programmi non liberi, presentandoli come una comodità ma senza rivelare che non sono veramente ok. Stallman: Android e Google, Apple, Ubuntu e Canonical

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    Si chiama  Ultrabook la nuova categoria di computer che Intel ha illustrato in occasione del Computex di Taipei spiegando che si stratta di macchine con un design “sottile, leggero e meraviglioso” e con un prezzo mainstream, in contrasto con quello di fascia alta. Intel si aspetta che i nuovi sistemi contino per il 40% delle vendite di laptop consumer entro fine anno. Tuttavia ci vorrà del tempo perché il sistema possa evolvere. Una prima ondata di Ultrabook arriverà in tempo per il periodo natalizio. Basati sui processori Core esistenti avranno uno spessore inferiore ai 20 millimetri e un prezzo al di sotto dei mille dollari, spiega Intel. La seconda ondata di Ultrabook arriverà nella prima metà del prossimo anno e sarà basata sui processori  Ivy Bridge . Infine nel 2013 arriveranno i modelli basati su un nuovo processore Core, nome in codice Haswell. Quest’ultimo dimezzerà i consumi dei chip Intel rispetto ai laptop odierni, continua Intel, abilitando design più sottili e una durata maggiore della batteria. Tra i primi produttori Ultrabook c’è Asus che ha previsto per quest’anno il modello UX21 (nella foto Sean Maloney, executive vice president di Intel e Jonney Shih, chairman di Asus). Di fatto Intel sta cercando di riguadagnare posizione nel settore dei pc mobili dopo avere subito la popolarità dei tablet. La maggior parte di essi sono basati sui design chip di  ARM , e Intel ha lavorato duramente per sviluppare nuovi processori Atom che le daranno una presenza su tale mercato. Nel frattempo gli Ultrabook rappresentano anche uno sforzo per generare un nuovo entusiasmo sui pc, le cui vendite sono in declino. Intel sostiene che gli  Ultrabook “sposeranno le prestazioni e le capacità degli odierni laptop con le caratteristiche dei tablet e offrire una esperienza altamente reattiva e sicura”.

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    MeeGo 1.2 è la nuova release del sistema operativo prodotto da l´unione delle forze di Intel, Maemo e Nokia . Meego è una piattaforma pensata per essere trasversale ed utilizzabile su diversi dispositivi come smartphone, netbook o tablets. MeeGo è un sistema operativo nato per “girare” su processori di natura diversa ed attualmente supporta Intel Atom e ARMv7 (con forte propensione verso la prima tecnologia). Molta è la voglia di Intel di proporre e far conoscere questo sistema come soluzione definitiva per i dispositivi portatili. Oggi MeeGo risulta stabile e completo risultando un ottima alternativa ai sistemi già collaudati soprattutto se parliamo del mondo netbook. MeeGo 1.2 integra la QML Application Framework e una API Qt-Mobility per la gestione facilitata della localizzazione. Il sistema integra funzioni pensate per la connettività mobile e la gestione di interfacce aptiche Assecondando la propensione verso il mondo della mobilità con nuove funzioni e migliorie che sterzano decisamente in questa direzione. Alcuni elementi salienti di Meego si possono riassumere: MeeGo integra riferimenti per una molteplicità di processori Intel Atom e ARMv7. QML Application Framework ed estese API Qt-Mobility, tra cui percorso aggiuntivo, di sistema, connettività e sensori / capacità tattili per una rapida, ricca, lo sviluppo di applicazioni. Telefonia e capacità di connettività, tra cui: GSM, GPRS e supporto di rete HSPA + SIM Application Toolkit Expanded profili Bluetooth Expanded VPN e metodi di autenticazione wireless USB, WiFi, dati e BT-PAN tethering Migliore supporto multimediale, tra cui lo streaming RTSP con download progressivo Se anche voi volete provare ad installare MeeGo 1.2 sul vostro Netbook non dovete fare altro che recarvi nella pagina ufficiale dedicata al download: https://meego.com/downloads

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    Kubuntu 11.10 sarà una distribuzione particolarmente interessante per i dispositivi mobili : dopo un’ampia digressione sull’Ubuntu Developer Summit (UDS) dedicato a Oneiric Ocelot, Harald Sitter ha presentato le novità riservate a smartphone e tablet per Kubuntu. Novità che seguono in ogni aspetto il percorso dell’innovazione di KDE. Anzitutto, con Kubuntu/Oneiric sarà considerata stabile Kubuntu Mobile . Esordita con Maverick Meerkat e orientata soprattutto al Nokia N900, includerà Kontact Touch e Calligra Mobile (in sostituzione a FreOffice). Anziché un “desktop” in versione ridotta Kubuntu Mobile avrà un’interfaccia più simile a prodotti come MeeGo o Android. Quanto alla versione per netbook e tablet , Kubuntu 11.10 offrirà Plasma Active e locking dello schermo in assenza di screensaver . I dispositivi privi di tastiera potranno usufruire della on-screen keyboard prevista da Plasma od optare per l’alternativa fornita ad esempio con MeeGo. Non si conoscono ancora i dispositivi compatibili. Via | Harald Sitter Kubuntu 11.10: le interfacce per mobile, tablet con KWin e OpenGL ES

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