Informazioni tecnologiche
21 lug
Il codice sorgente del primo software grafico della storia, scritto nel 1983 da Bill Atkinson e rilasciato solamente l’anno successivo con il primo computer Macintosh, è stato reso pubblico attraverso il sito ufficiale del Computer History Museum Autore: Cristiano Ghidotti Tag: mac, macpaint Leggi la notizia completa
Continua a leggere: Apple: il codice MacPaint finisce in museo15 lug
TomatoCart è un CMS che si presenta come una soluzione completa per l’ e-commerce . Scritto in PHP5, richiede soltanto un hosting con MySQL e supporta le connessioni SSL oltre all’autenticazione sui server SMTP. Rispetto ad altri prodotti equivalenti include delle funzionalità avanzate per la SEO su Google e integra il sistema open source di statistiche Piwik . Rilasciato sotto licenza GPLv3, TomatoCart offre un accesso in lettura all’archivio SVN ospitato su Google Code . Il progetto è un fork di osCommerce 3, risultando perciò familiare a chi fosse abituato a quest’ultimo. In sostanza, TomatoCart aggiunge esclusivamente una serie di feature che sarebbero installabili anche su osCommerce come moduli opzionali. Per questo motivo l’installazione di TomatoCart è consigliabile a quanti non volessero avventurarsi in personalizzazioni “estreme” di osCommerce. Utenti più smaliziati potrebbero trovarlo persino eccessivo. La disponibilità di un wizard per la configurazione di base e le feature citate rendono TomatoCart particolarmente appetibile per gli utenti meno esperti. Via | Smashing Apps TomatoCart, una soluzione open source per l’e-commerce
Continua a leggere: TomatoCart, una soluzione open source per l’e-commerce30 giu
Posizionamento sito per www.puntosub.net, vendita di attrezzatura per apnea e pesca subacquea, a Torino
Continua a leggere: Punto Sub, apnea e pesca subacquea a Torino2 giu
I primi reperti relativi alla scrittura egiziana risalgono a circa il 3100 a.C., e sono delle iscrizioni funebri. Per gli antichi egizi la scrittura era importantissima e aveva connotazioni religiose; geroglifico significa infatti “incisione sacra”. I geroglifici sono segni che servono a rappresentare oggetti, idee, ma anche suoni e funzioni grammaticali come gli articoli; ci sono delle analogie con la struttura ‘a rebus’ del cuneiforme. Ciò che colpisce di questa forma di scrittura è il forte legame con la pittura; infatti la componente estetica è molto importante, tanto che la disposizione dei geroglifici non segue delle vere e proprie norme, ma piuttosto viene stabilita di volta in volta dallo scriba; egli cerca di dare all’insieme un aspetto gradevole e armonioso , seguendo il suo gusto e la sua fantasia. Anche l’ orientamento del testo ne risente: nella maggior parte dei casi si va da destra a sinistra, ma non si tratta di una regola. Ci sono casi in cui la scrittura ha un andamento bustrofedico , ovvero una riga va letta da destra a sinistra, mentre quella dopo da sinistra a destra; altre volte si va dal basso verso l’alto, o dal basso verso l’alto. 1. Geroglifici, Museo Egizio di Torino. Man mano che la scrittura diventava sempre più diffusa e praticata, dai geroglifici si svilupparono due varietà più moderne e sbrigative: lo ieratico , usato dalla casta sacerdotale; il demotico , forma più popolare e derivata a sua volta dallo ieratico. I geroglifici, però, non sparirono: continuarono ad essere usati per le iscrizioni monumentali. Sia lo ieratico che il demotico venivano scritti da destra a sinistra, in orizzontale, e in genere si usavano su papiro. Lo ieratico era simile al geroglifico, ma i segni erano molto più semplici, meno figurativi; il demotico, invece, era ancora più semplificato; spesso un segno del demotico sintetizzava più segni dello ieratico (una specie di stenografia, se vogliamo). Il papiro , pianta molto diffusa nelle paludi del Nilo, era cosiderata sacra dagli egiziani; tramite opportuna lavorazione, se ne ricavava un buon supporto per la scrittura. Per ottenere i fogli si usava il gambo della pianta, che veniva ripulito dalla pelle verde e tagliato a strisce sottili; esse venivano poste una accanto all’altra, in più strati, alternando l’orientamento; dopodiché il tutto veniva avvolto in un panno e pestato ben bene, in maniera che fuoriuscisse il succo zuccherino; il foglio veniva poi posto sotto una pressa, e asciugato al sole; a quel punto era pronto per la scrittura. L’importanza del papiro è testimoniata dal fatto che ancora oggi molte lingue europee ne conserivino la radice etimologica in parole come ‘paper’ (inglese) o ‘papier’ (francese). 2. Un foglio di papiro, Museo Egizio di Torino. 3. Lo scriba seduto, Museo del Louvre. Lo scriba era la persona preposta all’arte della scrittura: era un mestiere molto ambito, ma molto difficile e richiedeva una lunga formazione. La prima forma che lo scriba imparava era lo ieratico; solo i più dotati passavano ad imparare il geroglifico. Lo scriba aveva un suo ‘ kit di scrittura ‘: una tavoletta con degli incavi che servivano a contenere l’inchiostro in pasta, quello nero (ricavato dal carbone) e quello rosso (ricavato dall’ocra); una boccetta d’acqua, e uno stilo di canna che fungeva da pennellino. Lo scriba, seduto a gambe incrociate, teneva il rotolo di papiro sul grembo; quando doveva scrivere, intingeva la canna nell’acqua, poi inumidiva un pochino l’inchiostro nella tavoletta, e infine scriveva sul papiro. Dopo la conquista dell’Egitto da parte di Alessandro Magno (332 a.C.), l’alfabeto greco divenne il più diffuso, tuttavia i geroglifici continuarono ad esistere. In età cristiana si diffuse invece il copto , una forma di scrittura basata sull’alfabeto greco, arricchito da alcuni segni del demotico che servivano a rappresentare certi suoni propri della lingua egiziana. I geroglifici divennero a quel punto sempre più rari, fino ad estinguersi completamente. 4. Stele di Roseta, British Museum. Nei secoli molti cercarono, senza successo, di decifrare gli antichi geroglifici; nel 1799, però, quando Napoleone invase l’Egitto, venne ritrovato un importantissimo reperto, la stele di Roseta : essa è una lastra di basalto nero con un testo scritto in tre modi: geroglifico, demotico e greco. Le intuizioni di Thomas Young e, successivamente, di Jean-François Champollion aprirono finalmente la strada alla decifrazione della lingua misteriosa. Fonti: http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Egiziani/lingua.html http://www.anticoegitto.net/scriba.htm Immagini: 1 Flickr ; 2 Wikipedia ; 3 Wikimedia ; 4 Wikipedia . Questo articolo fa parte della serie dedicata alla Storia della scrittura . Non dimenticare di leggere anche: La scrittura nelle civiltà precolombiane La scrittura giapponese La scrittura cinese La scrittura lineare della civiltà minoica. Il disco di Festo. Storia della scrittura: dal disegno al segno
Continua a leggere: I geroglifici egiziani30 mag
Ecco che fine ha fatto questo computer in mano a questo poliziotto russo: Buona domenica miei cari. via[makuseof] Share this on del.icio.us Digg this! Share this on Facebook Email this via Gmail Share this on OkNotizie Tweet This! Subscribe to the comments for this post? Share this on FriendFeed Add this to Google Reader Stumble upon something good? Share it on StumbleUpon
Continua a leggere: Poliziotto Russo e il suo computer [Che mix esplosivo]26 mag
Quando nasce la scrittura? La scrittura nasce moltissimi anni fa; è noto che gli uomini dell’età della pietra tracciavano dei segni sulle pareti delle caverne per comunicare. Le origini della scrittura si possono già intravedere nel periodo del Paleolitico Superiore (dai 35.000 ai 10.000 anni fa), quando l’Homo Sapiens cominciò a realizzare i primi pittogrammi all’interno delle grotte in cui abitava. Si tratta di disegni che rappresentano animali, oggetti, uomini; probabilmente avevano un significato religioso. Le grotte di Altamira, in Spagna, sono famosissimi esempi di arte rupestre. Con il passare del tempo l’uomo cominciò a creare disegni più stilizzati , con significato decorativo, e anche simbolico (croci, cerchi, croci inscritte nei cerchi, ecc.). Per veder comparire le prime forme di scrittura vera e e propria, bisogna attendere il IV-V millenio a.C. : la terra che fu culla della scrittura è la Mesopotamia ; le civiltà che abitarono in quei luoghi ci hanno lasciato moltissime tavolette cuneiformi ; è grazie a questi reperti che possiamo conoscere la storia dei sumeri, degli assiri, dei babilonesi e dei persiani. Le prime tavolette cuneiformi di cui abbiamo notizia sono quelle di Uruk, città in cui vennero ritrovate; risalgono alla seconda metà del IV millennio a.C., periodo in cui i sumeri cominciarono a fondare le loro città-stato. La scrittura seriviva per documentare e per tenere traccia dei raccolti, delle proprietà e del patrimonio. La scrittura dei sumeri si è evoluta nel tempo. Inzialmente era pittografica e ideografica ed erano necessari molti segni, circa 2000. Si scriveva verticalmente , da destra a sinistra . Col passare del tempo, però, i segni si ridussero , fino ad arrivare a 300; alcuni segni, inoltre, acquisirono un significato fonetico : il principio su cui si basava quella scrittura era piuttosto simile a quello dei nostri rebus: due segni venivano rappresentati vicini perché si dovevano unire insieme i suoni delle parole che rappresentavano, in modo da ottenere un altro termine. Si passò a scrivere orizzontalmente da sinistra a destra , come facciamo noi: in questo modo non si correva il rischio di rovinare i segni appena tracciati. Le tavolette per la scrittura si ottenevano miscelando argilla e acqua : ne risultava un composto morbido, su cui lo scrivano poteva facilmente imprimere i segni con uno stilo di canna appuntito ; si scriveva sul recto, sul verso e a volte anche sui lati della tavoletta; poi si metteva la tavoletta a seccare al sole, o dentro un forno; è così che i segni tracciati su questi supporti hanno resitito al passare dei secoli e sono arrivati fino ai giorni nostri. A volte sono state ritrovate perfino intere “biblioteche” composte da centinaia e centinaia di tavolette. Si scrisse sulle tavolette di argilla per circa 3000 anni. Proprio a causa dei materiali usati per la scrittura (una canna appuntita che imprime i segni sull’argilla), i segni si fecero sempre più stilizzati e assunsero la tipica forma ‘ a cuneo ‘: in pratica, somigliano a tanti ‘chiodini’ . Questa scrittura si fece sempre più raffinata: disponeva di segni per rappresentare articoli, dittonghi, sillabe aperte e chiuse, vocali isolate, ecc. La scrittura cuneiforme ebbe molto successo e grande diffusione; divenne una scrittura internazionale: oltre che in Mesopotamia, era conosciuta presso molti altri popoli, anche in Persia e in Armenia. Il declino del cuneiforme si ebbe a partire dall’VIII secolo a.C., quando cominciò a diffondersi l’aramaico. La scrittura cuneiforme è molto difficile da comprendere; solo in tempi recenti si è riusciti a farlo. Nell’Ottocento Henri Rawlinson riuscì a decifrare la Roccia di Behistun: questa roccia racconta le imprese di re Dario in tre lingue: persiano, elamita e accadico. Nel 1905, infine, François Tureau-Dangin riuscì finalmente a venire a capo anche della lingua sumera. Fonte: Storia della scrittura , Cecilia Canepa Immagini: (da Wikipedia) arte rupestre di Altamira ; tavoletta sumerica ; roccia di Behinstun . Questo articolo fa parte della serie dedicata alla Storia della scrittura . Non dimenticare di leggere anche: La scrittura cinese La scrittura lineare della civiltà minoica. Il disco di Festo. I geroglifici egiziani Un po’ di storia della scrittura
Continua a leggere: Storia della scrittura: dal disegno al segno18 mag
Quanti di voi seguono Gossip Girl? E quanti di voi hanno notato la comparsata di un Kin 2 di Microsoft nelle mani di Nate Archibald? Bene, i ragazzi di engadget ci propongono lo screenshot e un video che ci mostra in pochissimi secondi un paio di schermate dell’interfaccia del sistema Kin, che ve ne pare?
Continua a leggere: Gossip Girl mostra il Kin 2 di Microsoft10 mag
Dopo avervi presentato qualche tempo fa l’ unboxing del nuovo Nokia 5330 edizione Mobile TV , o Nokia 5330 Mobile TV Edition , abbiamo deciso di ospitarlo anche all’interno della nostra rubrica In Foto, rimandandovi alla lettura dell’articolo in cui vi abbiamo mostrato l’estrazione del terminale dalla sua confezione per conoscerne le specifiche complete. In questa occasione lo abbiamo ritratto da solo, mostrandovi in maniera forse più dettagliata l’estetica di questo telefono che, va ricordato, è basato sulla piattaforma Nokia Serie 40 (S40) ed è dotato di funzionalità di Mobile TV, uno dei punti di forza del gestore mobile 3 Italia che lo distribuisce in esclusiva nel nostro paese.
Continua a leggere: In foto: Nokia 5330 edizione Mobile TV2 apr
SiteMagic CMS è uno script creato appositamente per gestire i contenuti del proprio sito web. Lo script è un CMS davvero pieno di funzionalità e professionale. SiteMagic include molte estensioni, grafica professionale, possibilità di applicativi SEO e molto altro. Tipo risorsa: script PHP Categoria script: Gestione siti web
Continua a leggere: SiteMagic CMS15 mar
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Continua a leggere: 35 consigli SEO per ottimizzare e posizionare il tuo sito web nei motori di ricerca
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