YourPc.it

Informazioni tecnologiche

Archive for the ‘sistema’ Category

È uscito Firefox 3.6!

Dopo i numerosi rilasci della serie Firefox 3.5, ieri Mozilla Foundation ha rilasciato Firefox 3.6 Firefox, nella versione 3.6 sembra aver migliorato la velocità Il nuovo browser, è uscito dopo essere stato testato in versioni beta (mi sembra 5) da molti utilizzatori, compreso io :D ! Le note più importanti sono: Utilizzo di Gecko 1.9.2, un rendering engine sviluppato da Mozilla localizzazione disponibile in 70 lingue Supporto a Personas, un nuovo sistema dei temi, che permetterà di personalizzare il tema di Firefox con un clic Protezione dei plugin obsoleti, in modo da evitare possibili utilizzi da parte di malintenzionati, per rendere il browser insicuro Migliorate la velocità e il supporto a Javascript Supporto a html 5 E chi più ne ha, più ne metta. Per leggere la lista completa, recarsi qui . Per quanto riguarda linux, è possibile scaricare il tar.gz  da qui , oppure aspettare qualche giorno che diventi disponibile nel gestore pacchetti, in Debian ancora non c’è… Che dire, speriamo che quest’ultimo rilascio della versione 3, dato che il prossimo major release sarà Firefox 4.0, sia davvero ciò che gli utenti vogliono, ossia un browser veloce, affidabile e sicuro, ovvero ciò che Chrome, in senso di velocità, sta dimostrando. Ma siccome non abbozzo Chrome (considerazione personale) speriamo che sia la volta buona che Mozilla Foundation si sia svegliata ! A presto!

Continua a leggere: È uscito Firefox 3.6!

NIKON FLASH SB-900 N.G. 48 – 449,80 euro

Cod. NI895 Marca: NIKON Tipologia: Flash – Flash Prezzo: 449,80 euro Lampeggiatore professionale i-TTL con numero guida 48 compatibile con fotocamere SLR Nikon formato FX e DX che fa parte del sistema di illuminazione creativa Nikon. Dispone di un controllo totale sulla copertura flash, di funzioni avanzate (circuito survoltore) che permettono una ricarica ad alta velocità e un sistema di protezione termica incorporato che avverte di un eventuale surriscaldamento eccessivo. Rileva automaticamente la presenza di filtri e trasmette queste informazioni alle impostazioni di bilanciamento bianco della fotocamera su cui è montato.

Continua a leggere: NIKON FLASH SB-900 N.G. 48 – 449,80 euro
  • 0 Comments
  • Filed under: foto, sistema
  • Lenovo Skylight

    Inserito il 21 Gennaio 2010 Skylight è la nuova piattaforma portatile di Lenovo presentata al CES 2010 di Las Vegas, equipaggiata con CPU Snapdragon di Qualcomm e sistema operativo Linux, con un’interfaccia personalizzata dal produttore Tags: Lenovo Skylight , netbook Lenovo

    Continua a leggere: Lenovo Skylight

    Facebook è diventato un’enome risorsa per trovare foto di qualche anno prima di cui magari non si era neanche a conoscenza… E sarebbe comodo e carino poter scaricare le foto in cui si è taggati ! Proprio a questo scopo nasce l’applicazione Mac e Windows dal nome PhotoGrabber . Il software riconosce un sistema di autorizzazioni che consente di scaricare le foto in cui si è taggati e che quindi si ha il permesso di visualizzare . La comodità di PhotoGrabber è evidente soprattutto quando la quantità di foto in cui si è presenti è molto importante … Ovviamente per un paio di foto non si scaricherebbe un software adatto Il software PhotoGrabber è scaricabile qui ed è distribuito gratuitamente come licenza pubblica .

    Continua a leggere: Scaricare foto Facebook in cui sei taggato

    Backup con rsync e crontab

    Premetto che sono uno studente di informatica. La premessa è importante in quanto ieri mi è successa una cosa che non dovrebbe mai succedere ad un informatico. A causa della fretta e distrattamente ho lanciato il comando rm -f * su una cartella sbagliata e ho cancellato tutto il suo contenuto. Voi direte “bravo il coglione”. In realtà il danno non è stato questo. Quello che non dovrebbe succedere mai ad un informatico è dimenticarsi di fare almeno una copia di backup. La cartella cancellata per errore conteneva 9 importantissimi script che dovrei usare per il programma che sto implementando in vista della tesi. Lo so, sono un bamboccio. Fortunatamente (non si sa in che modo) siamo riusciti a recuperare quasi tutto ma è stata una giornata (quella di ieri) da non rivivere. Ecco quindi che mi sono messo alla ricerca di un modo per effettuare il backup dei dati in modo efficiente e automatico utilizzando rsync e crontab . Inizio con il riportare la definizione di Rsync scritta su Wikipedia. rsync è un software per Unix che sincronizza file e cartelle da una posizione all’altra minimizzando il trasferimento di dati utilizzando quando possibile la codifica delta. Un’importante caratteristica di rsync che non trova riscontri in programmi/protocolli simili è che il mirroring avviene attraverso una sola trasmissione di dati per ogni direzione di comunicazione. rsync può copiare o visualizzare il contenuto delle directory e copiare i files, utilizzando opzionalmente la compressione dei dati e la ricorsione. Per default, rsync effettua la copia attraverso una connessione TCP sulla porta 873. Alla luce di quanto scritto personalmente lo trovo un buon sistema per effettuare dei backup dove non ci sono problemi di spazio (in quanto la copia viene fatta 1 a 1 con l’originale) Supponendo di voler effettuare il backup della directory /home su /backup_giornaliero possiamo semplicemente scrivere: rsync -a -v –delete /home /backup_giornaliero questo il significato dei parametri: -a duplica anche le sottodirectoy in modo ricorsivo -v ci da il dettaglio dello svolgimento della copia –delete cancella i file sotto /backup_giornaliero che non esistono in /home Ma come possiamo automatizzare questo comando? Io ho usato cron. Ho editando il file /etc/crontab e aggiunto questa riga: 0 23 * * * root rsync -a -v –delete /home /backup_giornaliero In questo modo ogni giorno alla 23.00 viene fatto partire rsync Dato che sono paranoico e che un backup non mi basta , una volta alla settimana ed una volta al mese preferisco farne un altro. 0 23 * * * root rsync -a -v –delete /home /backup_giornaliero 0 2 * * 0 root rsync -a -v –delete /home /backup_settimanale 0 5 1 * * root rsync -a -v –delete /home /backup_mensile In questo modo tutte le sere faccio il backup su /backup_giornaliero Ogni domenica alla 2 del mattino lo faccio su /backup_settimanale Ed il giorno 1 di ogni mese alla 5 del mattino viene fatto su /backup_mensile Ricordiamoci di creare le directory !!! Mi rimane ancora una domanda … come faccio a sapere se il backup è stato eseguito ? Mi faccio mandare una mail !!! 0 23 * * * root rsync -a -v –delete /home /backup_giornaliero | mail tuamail@dominio.it -s “Log Backup” 0 2 * * 0 root rsync -a -v –delete /home /backup_settimanale | mail tuamail@dominio.it -s “Log Backup” 0 5 1 * * root rsync -a -v –delete /home /backup_mensile | mail tuamail@dominio.it -s “Log Backup” In questo modo grazie all’opzione -s ed all’utilizzo della pipe ci inviamo l’output di rsync nella nostra casella di posta.

    Continua a leggere: Backup con rsync e crontab
  • 0 Comments
  • Filed under: BD, man, sistema, Software, USA, varie
  • Alcuni giorni fa sappiamo che Google ha minacciato di cessare il proprio operato in Cina, dopo la scoperta che alcuni account Gmail sono stati hackerati dal paese orientale. Alcuni inoltre sospettano che dietro questi attacchi possa esserci anche il governo cinese. Relativamente alla presenza attuale di Google in Cina , c’è chi dice che una tale mossa avrebbe uno scarso impatto, dato che in Cina Google ha il 31 per cento del mercato, mentre Google stesso ricava da 300 a 600 milioni di dollari in pubblicità associata alla ricerca , pari a circa l’1 o il 2 % del fatturato totale. Dunque l’uscita di Google dalla Cina non avrebbe grande impatto, ma è onestamente difficile immaginare come Google non possa essere colpito dal lasciare la Cina. Il paese ha infatti circa 360 milioni di utenti web. Dal 5 gennaio Google ha iniziato a vendere anche in Cina il suo Nexus One. Se Google cessa di fare affari in Cina, sicuramente non avrà più possibilità di vendere telefoni basati su Android nel paese. Forse però è proprio grazie al fatto che Android è open source che il sistema operativo di Google potrebbe comunque sopravvivere in Cina, cosa che invece non accadrebbe, ad esempio, se la Apple dovesse chiudere completamente con il paese orientale. Secondo voi, quale sarà il futuro di Android in Cina?

    Continua a leggere: Google potrebbe lasciare la Cina, ed Android?

    Manli, azienda produttrice di schede grafiche, schede madri, netbook, nettop e prodotti multimediali, ha da poco presentato il nuovo Netbook M7 che sfrutta la tecnologia Intel CULV e il sistema operativo del pinguino. Il dispositivo sfrutta una CPU SU4100 da 1,3GHz, chipset Intel GS45, 2GB di memoria RAM SODIMM DDR3 e vanta uno schermo LCD da 12,1 pollici con retroilluminazione LED. Quest’ultimo può raggiungere una risoluzione di 1366

    Continua a leggere: Manli Netbook M7: netbook con Intel Culv e GNU/Linux

    Linux.com ti aiuta a trovare lavoro

    Una domanda che si pongono in molti è come sia possibile trarre guadagni con l’open source: rispondere è tutt’altro che scontato, benché chi abbia a che fare con l’ambiente non trovi difficoltà a spiegare le ragioni che l’hanno indotto a questa opzione — ormai “sdoganata”, col rammarico di molti, dall’idillio arcadico della mera filosofia no-profit e del free software. A prescindere dall’annosa querelle , da qualche giorno è possibile trovare lavoro con Linux.com anche se non si hanno possibilità di fondare una propria startup e diventare imprenditori nel venture capitalism . È un’iniziativa di The Linux Foundation — che personalmente trovo eccezionale, anche se gran parte delle offerte di lavoro sono all’estero. In sostanza la fondazione mantiene una sezione informativa sul proprio sito che permette di consultare – in pochi semplici clic – le offerte di lavoro disponibili per il kernel di Linux o, in generale per inserirsi in una delle principali aziende che lavorano sul sistema operativo. Consiglio di darci un’occhiata. Via | Desktop Linux

    Continua a leggere: Linux.com ti aiuta a trovare lavoro

    MSI, il primo produttore di hardware ad offrire ai consumatori un netbook interamente supportato da un processore Intel® Atom e basato su tecnologia Moblin, e Novell hanno annunciato che prossimamente sarà disponibile sul mercato il netbook MSI U135 precaricato con il sistema operativo SUSE Moblin. Progettato per il consumatore e per l’azienda, il netbook MSI da TecnoMagazine . L’articolo originale si trova qui: A Febbraio il nuovo netbook con Suse Moblin

    Continua a leggere: A Febbraio il nuovo netbook con Suse Moblin

    Visto il grande interesse dimostrato per il tema, riportiamo di seguito la traduzione del post pubblicato ieri sul nostro blog internazionale in merito all’annuncio di Google in Cina: “Come molte altre organizzazioni ci troviamo regolarmente ad affrontare attacchi informatici di diversa gravità. A metà dicembre abbiamo identificato un attacco mirato e altamente sofisticato proveniente dalla Cina contro la nostra infrastruttura, che ha provocato furto di proprietà intellettuale ai danni di Google. Ciò che inizialmente poteva sembrare un semplice, seppur significativo, incidente di sicurezza, si è rivelato qualcosa di molto diverso. Innanzitutto, Google non è stata l’unica società a subire l’attacco. Dalle nostre indagini è emerso che almeno altre venti grandi società operanti in diversi settori – Internet, servizi finanziari, tecnologia, comunicazione e chimica – sono state colpite in modo simile. Al momento stiamo informando tali società e stiamo collaborando con le autorità competenti negli Stati Uniti. In secondo luogo, abbiamo prove sufficienti per ritenere che l’obiettivo principale dell’attacco fosse quello di accedere agli account Gmail di attivisti cinesi per i diritti umani. In base a quanto emerso finora dalle indagini, riteniamo che l’attacco non abbia raggiunto il proprio obiettivo. Apparentemente, soltanto due account Gmail sono stati violati, e l’attività illecita si è limitata al rilevamento delle informazioni sull’account (come la data di creazione) e degli oggetti delle email, ma non del loro contenuto. Terzo, nel corso delle indagini, ma indipendentemente dall’attacco a Google, abbiamo scoperto che decine di account Gmail negli Stati Uniti, in Cina e in Europa, appartenenti a sostenitori dei diritti umani, sono stati ripetutamente violati. L’accesso illecito non è avvenuto a causa di una violazione dei sistemi di sicurezza di Google, ma con tutta probabilità attraverso pratiche di phishing o malware infiltrato sui computer degli utenti. Le informazioni raccolte a seguito dell’attacco ci hanno consentito di introdurre subito miglioramenti alla nostra architettura e infrastruttura informatica al fine di rafforzare la sicurezza per Google e i nostri utenti. Ai singoli utenti consigliamo di utilizzare programmi antivirus e antispyware affidabili, installare le patch di sicurezza per i sistemi operativi e aggiornare i browser in uso. Raccomandiamo di prestare sempre attenzione prima di fare clic sui link presenti all’interno di chat ed email, o quando un sito web richiede di fornire dati personali quali le proprie password. Potete leggere i nostri consigli sulla sicurezza informatica in questo post . Per saperne di più su questo tipo di attacchi informatici, vi invito a leggere questo rapporto (PDF) del Governo degli Stati Uniti, il blog di Nart Villeneuve e questa presentazione sulla rete di spionaggio GhostNet. Abbiamo preso la decisione di condividere pubblicamente le informazioni su questi attacchi non solo per via delle implicazioni per la sicurezza e i diritti umani emerse dalle indagini, ma anche perché questo ci porta dritti al cuore di un dibattito globale molto più ampio sulla libertà di parola. Negli ultimi vent’anni, i programmi di riforma economica adottati dalla Cina e il talento imprenditoriale dei suoi cittadini hanno sottratto alla miseria centinaia di milioni di persone. Non vi è dubbio che oggi questa grande nazione rivesta un’importanza centrale per il progresso e lo sviluppo economico mondiale. Abbiamo inaugurato il dominio Google.cn nel gennaio 2006 nella convinzione che i vantaggi rappresentati da un maggiore accesso alle informazioni per il popolo cinese fossero più importanti del nostro disagio nel dover accettare di censurare alcuni risultati di ricerca. Allora dicemmo chiaramente che “avremmo esaminato in modo scrupoloso le condizioni presenti in Cina, incluse eventuali nuove leggi e restrizioni di altro genere ai nostri servizi. Qualora ci fossimo trovati nella condizione di non poter raggiungere gli obiettivi prefissati, non avremmo avuto esitazioni a riconsiderare il nostro approccio nei confronti della Cina”. I recenti attacchi e il sistema di sorveglianza che hanno rivelato, insieme ai tentativi di limitare ulteriormente la libertà di parola sul Web ripetutisi nel corso dello scorso anno, ci hanno convinto della necessità di riconsiderare l’opportunità di operare in Cina. Abbiamo deciso che non siamo più disposti a continuare a censurare parte dei risultati di ricerca sul dominio Google.cn, pertanto nelle prossime settimane incontreremo le autorità cinesi per discutere i presupposti per il funzionamento di un motore di ricerca non filtrato nel rispetto della legge, sempre che questo sia possibile. Siamo consapevoli che questa scelta potrebbe comportare la chiusura del dominio Google.cn e potenzialmente dei nostri uffici in Cina. La decisione di riconsiderare la nostra attività in Cina è stata incredibilmente difficile e sappiamo che potrebbe avere conseguenze molto serie. Teniamo a specificare che la decisione è stata presa dalla dirigenza di Google negli Stati Uniti, senza che i nostri dipendenti in Cina ne fossero a conoscenza o fossero coinvolti nella decisione. A loro va il nostro riconoscimento per aver lavorato con grande dedizione al successo di Google.cn È nostra intenzione impegnarci in modo responsabile per risolvere i problemi molto seri sollevati da questa vicenda”. Scritto da: David Drummond, SVP, Corporate Development and Chief Legal Officer

    Continua a leggere: Un nuovo approccio nei confronti della Cina