Informazioni tecnologiche
31 ago
Soluzione per la totale sicurezza del sistema, integrata con funzioni di ottimizzazione
Continua a leggere: Trend Micro Internet Security Pro 201027 ago
Dmitry Chestnykh, fondatore di Coding Robots, una piccola società che produce un software per Mac per la redazione di piccoli blog, ha scoperto che il proprio software veniva offerto piratato su The Pirate Bay - il software costa $29,95 dopo una trial gratuita di 30 giorni. Invece di inviperirsi ha pensato di scaricare il suo stesso software da TPB per vedere il lavoro del pirata e per accertarsi che gli utenti potessero utilizzare tutte le funzioni del software anche se piratato. Scoprendo che il lavoro del pirata pare il lavoro di un dilettante - il pirata ha usato un complessisimo sistema di generazioni di chiavi e software per Windows quando la verifica della licenza è un semplice valore vero/falso - ha deciso di scrivere a TPB (inviperendosi) chiedendo loro di tenere il file online in modo che tutti potessero irridere il pirata “Minimoto”. Neanche a dirlo, TPB, ha immediatamente rimosso il file. Nota per la nostra SIAE: chiedere a TPB di tenere un file online sembra una tattica vincente per convincerli a fare il contrario.
Continua a leggere: Pirate Bay riceve notifica di tenere un torrent26 ago
Google ha ufficializzato le chiamate telefoniche su Gmail, già vociferate da tempo ma rese pubbliche solo ora attraverso un post sul Gmail Blog . La nuova funzionalità va ad affiancare la chat audio-video lanciata nel 2008, dando almeno fino a fine anno la possibilità di chiamare gratuitamente in USA e Canada e con bassi costi nelle altre nazioni , inclusa l’Italia col seguente sistema di tariffe (prezzo in dollari USA): Numero fisso $0.02 Mobile $0.30 Mobile – H3G $0.21 Mobile – Telecom Italia $0.21 Mobile – Vodafone $0.21 Mobile – Wind $0.21 La chiamata telefonica Gmail usa il proprio numero Google Voice come identificativo, offrendo anche la possibilità di ricevere le chiamate dirette a tale numero direttamente sull’applicazione web. Al momento ovviamente le chiamate saranno disponibili solo negli USA, anche se lo staff di Google si dice intenzionato a diffondere definitivamente questa funzionalità anche in altre parti del mondo. Chi volesse maggiori informazioni può fare un giro sul sito gmail.com/call , mentre dopo la pausa trovate anche il simpatico spot realizzato da Google per reclamizzare il lancio delle chiamate telefoniche su Gmail. Fonte: http://www.downloadblog.it
Continua a leggere: Gmail: arrivano le chiamate telefoniche25 ago
È di qualche giorno fa la notizia che Intel ha acquistato McAfee per $7,68 miliardi e in molti si sono chiesti il perché di quest'operazione. Sono stati tre i principali motivi dell'acquisizione. A seguito dell'Operazione Aurora contro Google e altre multinazionali, Intel decise che la sicurezza doveva essere un suo obiettivo principale. Ma la sicurezza non può essere appannaggio di una sola parte della catena. Comincia con l'hardware, continua con il software e richiede processi e procedure per essere implementata. Intel è da anni che lavora e promuove vPro nel tentatvio di convincere i produttori software a utilizzarlo per costruire un ecosistema più sicuro. Fino ad oggi nessuno ha utilizzato vPro nelle sue applicazioni e quindi Intel si è comprata McAfee dandosi così la possibilità di avere un canale diretto con il consumatore.
Continua a leggere: Perché Intel ha acquistato McAfee24 ago
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Taipei, in occasione del Siggraph 2010 di Los Angeles, ovvero l’annuale meeting sull’informatica grafica e le tecnologie interattive, ha presentato un sistema che consente di trasformare immagini e video…
Continua a leggere: Webcam 3D grazie all’infrarosso24 ago
Come vedere i video di iPad su un grande schermo o su un sistema home theatre. Caratteristiche, funzionamento e prezzo del cavo AV Apple.
Continua a leggere: Collegare iPad, iPhone e iPod al televisore con cavo AV Apple: come fare23 ago
WordPress da Zero è il primo corso video via web in italiano che ti guida passo per passo nell’installazione e gestione del tuo sito o blog Finalmente non dovrai più chiedere aiuto all’amico dell’amico (e aspettare che abbia tempo)! Con WordPress da Zero puoi guardare le lezioni a tuo comodo, rivederle, scaricare le dispense. Ciao, sono Stefano Garuti, da quasi 15 anni mi occupo di web e formazione a distanza. Dal 2006 (come passa il tempo!!) sono l’autore di WordPressMania, un sito che è nato come hobby e che ora è diventato uno dei punti di riferimento in Italia nel campo dei blog e di WordPress, il più semplice, potente e diffuso sistema di pubblicazione sul web. WordPress da Zero deriva dall’esperienza accumulata in questi anni nello sviluppo di siti con WordPress consolidata dalle continue richieste di aiuto che ricevo su WordPressMania. Così ho deciso di unire le mie competenze nella formazione con quelle nel campo del web per realizzare un corso che dia la possibilità a tutti quelli che lo desiderano di poter creare e gestire un proprio sito web o un blog. Oltre 40 video (per iniziare…) Imparerai come installare e configurare WordPress dopo aver scelto e acquistato un dominio e l’hosting. Ti guiderò nelle configurazioni di base e ti mostrerò come personalizzare la grafica per ottenere un sito in linea con i tuoi gusti o le esigenze della tua attività. Vedremo insieme tutte le fasi della pubblicazione di pagine e articoli sul web, ti spiegherò le tante opzioni che WordPress offre, vedremo come estendere le funzioni del sito con l’installazione di plugin e dove ttrovare nuovi template grafici. Il corso base è composto da oltre 40 video, sempre aggiornati all’ultima versione di WordPress, che ti accompagnano in tutte le fasi della creazione e personalizzazione del tuo blog. E se hai qulache domanda da fare ogni lezione ha il proprio forum per confrontarti con agli altri iscrittti. Sto per aprire le iscrizioni al primo gruppo di studenti Approfittando delle ferie estive sto rifinendo il primo set di video e nel giro di qualche settimana sarò pronto ad aprire le iscrizioni al primo gruppo di studenti. Almeno all’inizio infatti ho deciso di limitare il numero dei posti disponibili per poter garantire il massimo di efficacia al corso e testare a fondo il sistema. Proprio perchè il corso necessiterà di un po’ di “rodaggio”, il primo gruppo di iscritti godrà di uno sconto significativo Link: http://www.wpdazero.it/
Continua a leggere: WordPress da Zero23 ago
“Un virus ha infettato il computer, le ho provate tutte, ma non riesco ad eliminarlo!” Se già ti sei prodigato nel tentare tutte le scansioni antivirus, antispyware e antirootkit con i software installati sul tuo computer, senza risultato, la prima cosa che ti sarà stata consigliata sui vari forum di pronto soccorso virus disponibili in rete, sarà stata di scansionare e creare un log con HijackThis per poi metterlo a disposizione di utenti più esperti, per capire dove sta il problema. Se nel caso peggiore il tuo antivirus sarà stato disattivato dal malware, allora è il caso di ricorrere a strumenti sostitutivi dell’antivirus o a servizi di scansione on line. Un’ottima soluzione sarebbe inoltre quella di creare un Live CD con un buon antivirus, da inserire nel lettore CD del computer in caso di problemi di infezione da malware. Questa soluzione risulterà molto utile specialmente nel caso il malware abbia compromesso il sistema al punto tale che non si avvia più. Quello che vi presentiamo oggi è BitDefender Rescue CD , il Live CD messo a disposizione da BitDefender, un noto antivirus disponibile sul mercato. Dobbiamo premettere che oramai quasi tutte le software house produttrici di antivirus hanno rilasciato una versione bootabile da CD del loro antivirus. BitDefender Rescue CD permette di scansionare il computer alla ricerca di virus e altri malware senza avviare il sistema operativo, ma sfruttando una distro Linux integrata nel Live CD. Tutto quello che dovremo fare è: scaricare la iso dal sito di BitDefender masterizzare la iso su CD (potremo usare Nero o un altro programma simile ma freeware come BurnAware fare il boot da CD, riavviando il computer con il disco inserito nel lettore e premendo un tasto quando richiesto prima dell’avvio del sistema operativo seguire le istruzioni a schermo che ci guideranno attraverso l’identificazione e successiva rimozione dei malware presenti sul computer Nota: il tasto da premere per impostare il boot da CD varia da computer a computer. Una volta avviato il Live CD dovremo assicurarci che la connessione ad internet sia possibile, in modo che BitDefender possa scaricare gli aggiornamenti delle definizioni antivirus, prima ancora di avviare la scansione. Una volta eseguiti gli aggiornamenti, seguiamo le istruzioni a schermo per avviare la scansione ed attendiamo il termine dell’operazione. La fase di scansione può durare un tempo variabile a seconda della quantità di dati da analizzare. Al termine della scansione, se BitDefender avrà identificato software malevolo sul nostro computer provvederà a rimuoverlo. BitDefender Rescue CD integra anche altri utili tool come Gparted, Foxit Reader e Firefox. Si tratta di uno di quei CD da masterizzare al volo e sperare che non debba mai servire, ma qualora dovesse servire è bene averlo a portata pronto per l’uso. Fonte: http://ziogeek.com
Continua a leggere: Eliminare Virus Con BitDefender Rescue CD23 ago
Il tema della privacy online è oggi sempre più dibattuto. Per noi, che siamo un’azienda di ingegneri, privacy e tecnologia sono due aspetti che vanno di pari passo. Vorremmo cogliere l’occasione per fare un po’ di chiarezza sull’argomento e distinguere tra mito e realtà. Mito: Google sa chi sono e sa tutto di me Realtà: Google ha l’obiettivo di creare servizi di valore, non di identificare i propri utenti. Le informazioni che raccogliamo hanno unicamente questo scopo. Ad esempio, nel momento in cui eseguite una ricerca senza avere effettuato login con un account Google, le informazioni che conserviamo nei nostri file di log (come l’indirizzo IP, browser e sistema operativo del vostro computer, ricerca compiuta, data e ora della ricerca, cookie id) non permettono di identificarvi personalmente ma servono per capire se i risultati forniti sono stati utili. Per tutelare ulteriormente la privacy, cancelliamo una parte degli indirizzi IP dopo 9 mesi e anonimizziamo i cookies dopo 18 mesi. Solo chi ha un account Google é associato ad un nome, ma é il nome che l’utente ha deciso di attribuirgli. Ogni utente registrato ai servizi di Google può accedere a tutte le informazioni collegate al proprio account attraverso Google Dashboard (google.com/dashboard), una soluzione tecnologica che è anche la prova concreta della trasparenza verso tutti i nostri utenti. Mito: Google ci scheda per fini pubblicitari Realtà: Il modello di business di Google è basato sulla pubblicità, che ci permette di offrire molti dei nostri servizi gratuitamente. Anche in questo caso abbiamo un obiettivo chiaro: dare accesso ad informazioni sempre più rilevanti e utili ed esserne ripagati con un clic. Dal 2009 abbiamo introdotto anche un nuovo servizio: la pubblicità basata sugli interessi. Quest’ultima non effettua alcuna profilazione degli utenti ma si occupa di mostrare pubblicità basate sugli interessi di navigazione espressi tramite browser (che non identifica personalmente alcun individuo, anche perché lo stesso browser può essere usato da più persone e la stessa persona può usare più browser). La pubblicità basata sugli interessi non può creare degli identikit perché non è associata ad un nome e neppure alle ricerche effettuate dagli utenti sul nostro motore. Non consente di mostrare annunci pubblicitari associati a categorie di natura sensibile, come preferenze politiche, religiose, sessuali o informazioni di natura sanitaria. Le categorie sono determinate solo dalla navigazione su alcuni siti, quelli che mostrano le nostre pubblicità attraverso il programma AdSense. Prima di lanciare questo servizio abbiamo voluto progettare delle soluzioni tecnologiche che garantissero la trasparenza e la libertà di scelta dei nostri utenti. La risposta è data oggi dal pannello di controllo che permette di gestire le preferenze degli annunci associati al proprio browser (google.com/ads/preferences), aggiungere o rimuovere categorie ed effettuare, se lo si desidera, opt-out definitivo dal servizio. Questo pannello è raggiungibile anche mediante il link al nostro Centro Privacy posto sulla home page del motore. Mito: E’ difficile tornare in possesso delle informazioni date a Google Realtà: Il valore competitivo per aziende come la nostra é dato dalla fiducia degli utenti, che per Google non significa incatenarli ai propri servizi ma lasciarli in controllo dei propri dati. Iniziative come Data Liberation Front (www.dataliberation.org) sostengono il diritto degli utenti di controllare le informazioni conservate nei diversi prodotti e servizi Google. Questo consente, ad esempio, di chiudere un account Gmail e trasferire i propri contatti su un altro provider di posta elettronica. Crediamo che la concorrenza stimoli l’innovazione e vogliamo che chi sceglie i nostri servizi lo faccia perché rispondono a dei bisogni. Mito: Google vende i dati dei propri utenti alle aziende e li comunica ai governi Realtà. Non cederemo mai a nessuna azienda le informazioni personali che possono identificare i nostri utenti, senza il loro consenso esplicito. Sulla home page del nostro motore è disponibile un link privacy attraverso il quale si può accedere a tutte le informazioni relative alla tutela dei dati personali e leggere che Google collabora con le istituzioni nella repressione del crimine informatico, rispondendo alle richieste di informazioni che sono formulate nel rispetto della legge. Anche in questo caso la nostra è stata una scelta di trasparenza che si è concretizzata in un sito (google.com/governmentrequest) attraverso il quale é possibile avere informazione relativi alle richieste fomulate a Google dai Governi di tutto il mondo. Siamo consapevoli dell’importanza assunta oggi dal tema della privacy nel mondo online ed é per questo che manteniamo un dialogo aperto con tutti voi e con le autorità preposte a tutelare questo diritto. Riteniamo che dialogo e tecnologia siano le risposte per proteggere la privacy online e permettere di avere pieno controllo sulle informazioni personali quando utilizzate i nostri servizi. Scritto da: Marco Pancini, European Senior Policy Counsel
Continua a leggere: Google e la privacy. Tra mito e realtà23 ago
Firewall per la protezione del sistema durante la connessione ad Internet DefenseWall Personal Firewall è uno strumento di protezione che permette di monitorare costantemente le connessioni effettuate dai processi in modo da bloccare quelle non autorizzate. Il firewall è di tipo bidirezionale quindi è in grado di agire… Autore: Antonio Lombardi Tipo risorsa: software per Windows Categoria software: Firewall
Continua a leggere: DefenseWall Personal Firewall 3.05
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