Informazioni tecnologiche
3 feb
The Humble Indie Bundle è tornato è sta volta con il pieno supporto a Android . 4 giochi DRM-free , multi-piattaforma (per GNU/Linux , MacOSX, Windows e ovviamente Android) e al prezzo che volete voi. I titoli di questo evento sono: EDGE ; Osmos ; World of Goo ; Anomaly . Titoli come Osmos e World of Goo sono già molto famosi tra gli utenti GNU/Linux perché, presenti nelle precedenti versioni di Humble Bundle , offrono un esperienza di gioco unica e fantastica anche agli utenti del pinguino. In particolare potrete ottenere World of Goo solo se pagherete più di 4.95$ (3.75€) mentre per gli altri tre titoli l’offerta resta libera . Le due novità sono EDGE, un gioco dall’esperienza unica dove dovrete far avanzare un cubo dentro dei percorsi a ostacoli, e da Anomaly un wargame dove dovrete difendere il vostro convoglio. I giochi sono acquistabili direttamente dal sito di Humble Bundle via Paypal, Amazon payments e Google checkout . Una volta acquistati (la transizione di solito avviene in pochi secondi) ricevere un email dove troverete il link per scaricare i giochi (potrete scaricarli sia via download normale oppure usando un torrent) disponibili già pacchettizzati in.deb (quindi per Ubuntu e Debian ) e in.rpm (per Fedora e altre derivate Red Hat) oppure in installer comuni a tutte le distribuzioni quali.sh,.bin e normali archivi tar.gz . Se siete curiosi e volete vedere i giochi in azione eccovi un video realizzato dal team di Humble Bundle :
Continua a leggere: Humble Indie Bundle: stavolta supporto ad Android2 feb
Sono passati più di venti giorni da quando il team di Linux Mint , la derivata di Ubuntu più chiacchierata dell’era post-Unity, ha rilasciato la Release Candidate della versione 12 con KDE . Da allora i bug ancora aperti sono diminuiti drasticamente e si attende a breve il rilascio della versione definitiva. In attesa del rilascio definitivo diamo un occhiata alle nuove features. La nuova versione include l’ultimissimo rilascio 4.7.4 dell’ambiente desktop KDE , che risolve più di 2000 bug della precedente release, e tutte le novità upstream di Ubuntu 11.10 fra cui spiccano l’introduzione del kernel Linux 3.0 (sfortunatamente ancora affetto dal noto bug del consumo energetico) e Firefox 9 . Poche sono però le novità significative introdotte dal team di Mint . Primo, anche per la versione KDE viene impostato DuckDuckGo come motore di ricerca predefinito. Secondo, questa è la prima versione di Linux Mint ad essere rilasciata sotto forma di Hybrid ISO , formato che semplifica significativamente la creazione di USB bootabili pur mantenendo la retrocompatibilità con i vecchi metodi (come Unetbootin ). Se siete ansiosi di provarla potete installare l’ISO della Release Candidate. Come al solito repetita juvant : se installate la RC e la aggiornate costantemente, vi troverete automaticamente con la versione definitiva una volta che verrà rilasciata. Senza bisogno di reinstallare. In ogni caso è sempre bene prestare attenzione. Gran parte dei bug noti segnalati nella nota di rilascio sono stati già sistemati ma la prudenza non è mai troppa sulle macchine di lavoro.
Continua a leggere: Linux Mint 12 KDE: si avvicina il rilascio31 gen
31 gen
La notizia era nell’aria già da un po’ ma ora è praticamente ufficiale, Linux Mint 13 utilizzerà Cinnamon come DE predefinito. La notizia arriva direttamente da PC World ed annuncia anche l’inizio dello sviluppo di Linux Mint 13 attualmente in versione Alpha. Il mostruoso lavoro di Clement Lefebvre per avere un prodotto stabile in tempi rapidi, sarà ripagato adeguatamente con l’approdo “di default” su Linux Mint 13. È necessario sottolineare però, che Cinnamon è un progetto sempre più ampio, con componenti proprie che punta a prendere una sua direzione, provando ad offrire un’esperienza utente simile a quella di GNOME 2.X e addirittura migliore, a detta di Lefebvre. Lo sviluppo di componenti propri come Muffin, è un chiaro esempio di quale sia la direzione presa dal team di sviluppo di Mint. Con l’arrivo di Linux Mint 12, avevamo visto l’entrata in scena delle MGSE e di MATE, due progetti che a quanto pare non hanno riscosso il dovuto successo e che Lefebvre ha dovuto sostituire. Fronteggiare distribuzioni come Ubuntu 12.04 che presenterà sicuramente un signor prodotto non sarà facile, ma a quanto pare le basi ci sono tutte, sarà un’estate rovente. Via | PC World Linux Mint 13 utilizzerà Cinnamon come DE di default
Continua a leggere: Linux Mint 13 utilizzerà Cinnamon come DE di default30 gen
Da qualche giorno circola sul web la domanda di Jorge O. Castro , membro dell’Ubuntu Community Team, posta nella mailing list ufficiale : Con tool tipo MyUnity in universe, e… una configurazione di base disponibile nel pannello di controllo, proporrei la rimozione di compizconfig-settings-manager . Non intendo dire “smettete di dire alla gente di usarlo” o “aggiungere un warning”, intendo proprio una rimozione totale dall’archivio finchè il tool non è testato meglio per accertarsi che non corrompa la configurazione fatta dalle persone. La proposta-provocazione chiede, in pratica, di rimuovere il famoso tool per la configurazione di Compiz e di “sostituirlo” con il nuovo MyUnity , uno strumento ad-hoc per la configurazione di Unity in Ubuntu 12.04 . La motivazione alla base di questa scelta sarebbe il potenziale rischio di danneggiare il sistema con un uso improprio di CCSM da parte di utenti inesperti. Questa proposta è stata presa troppo sul serio sia dalla comunità che da molti blog. Leggendo per intero la discussione sulla mailing list appare chiaro che a parte un timido Castro e un agguerrito Marc Deslauriers , la proposta ha ricevuto un bel numero di voci contrarie, critiche a pioggia e si è quasi subito conclusa con una marcia indietro e il compromesso di aggiungere un warning. La questione però tocca un nervo scoperto di Ubuntu e lascia il fianco scoperto ai suoi oppositori. Non è la prima volta infatti che nelle discussioni di Ubuntu 12.04 si discute di rimuovere funzioni e software dai repository a causa della loro potenziale minaccia all’integrità del sistema. Una politica che ricorda da vicino quella dell’ App Store di Apple e che viene fortemente contestata da molti utenti navigati. Le discussioni su CCSM si sono subito sgonfiate; quelle sulla politica di Ubuntu , invece, le vedremo ancora per molto.
Continua a leggere: Ubuntu 12.04: CCSM verrà rimosso?27 gen
Turpial è un software scritto in python per gestire il nostro account Twitter e Identi.ca. su Ubuntu e su altre distribuzioni, i suoi punti di forza sono: Scarso uso di CPU e Ram; Integrazione con le notifiche di sistema; Notifiche sonore delle menzioni; Uploader di immagini integrato; URL shortener integrato; Assistente delle menzioni (ovvero ti elenca chi followi e ti fa aggiungere la manzione al tuo tweet); Modalità di visualizzazione a colonne divise per Time Line, menzioni e altro (disponibile per il momento solo nel ramo di sviluppo ). Oltre a queste funzionalità ovviamente potete anche menzionare, retwittare e aggioranre la time line quando volete o ad intervalli regolari. Per installarlo su Ubuntu bastare usare il comodo PPA: sudo add-apt-repository ppa:effie-jayx/turpial sudo apt-get update sudo apt-get install turpial Su Debian si trova già nei suoi repo e quindi presto anche nei repo di Ubuntu 12.04 , per installarlo su Debian Sid basta dare: sudo aptitude install turpial Mentre per Arch Linux è disponibile il pacchetto su AUR . Galleria
Continua a leggere: Turpial: semplice client twitter per Ubuntu27 gen
Mentre continua lo sviluppo di Beefy Miracle , la futura release numero 17 di Fedora prevista il prossimo maggio, la quale prevede come di consueto l’inclusione del software più recente – tra gli altri KDE 4.8, Gnome 3.4 e Gimp 2.8 – alcuni sviluppatori stanno discutendo sulla possibilità di avere una versione di Fedora su base rolling release . La proposta, partita in un messaggio sulla mailing list, fa riferimento allo sviluppo delle più recenti Debian CUT e openSUSE Tumbleweed , insieme alle più note Arch Linux e Gentoo . Tra le proposte, la prima considera l’idea trasformare in rolling release Fedora Rawhide (l’head di sviluppo della distribuzione stessa), tuttavia non sufficientemente stabile da poterne considerare l’uso. Una seconda, decisamente più ambiziosa, riguarda l’adozione del sistema di rilasci di Arch Linux , Ubuntu e Fedora , per tre cicli di rilascio rispettivamente: User (la più rapida negli aggiornamenti), System (ogni 6 mesi) e Core (ogni 12-18 mesi). Il thread è consultabile a questo indirizzo .
Continua a leggere: Fedora 17 potrebbe diventare rolling release25 gen
Head-Up Display (HUD) è la nuova interfaccia di Unity, il desktop di Ubuntu, in associazione al menù superiore sulle finestre delle applicazioni. In pratica, affiancherà la MenuBar introdotta proprio da Unity: la soluzione “compete” con Ribbon, l’interfaccia di Microsoft Office che approderà pure su Explorer a partire da Windows 8. Il parallelo con Ribbon non deve trarre in inganno. Mark Shuttleworth l’ha citato soltanto perché, a livello concettuale, lo ritiene un’alternativa convincente all’interfaccia di Xerox PARC – la prima Graphical User Interface (GUI) – inalterata da trent’anni. Il concetto alla base di HUD è differente e prepara a un controllo vocale. Il nuovo approccio di HUD non mancherà di stimolare delle polemiche. Tuttavia, bisogna sottolineare che l’invocazione dell’interfaccia avviene da un tasto di scelta rapida — [Alt] , nella circostanza: posizionandosi sulla MenuBar con il mouse, le applicazioni mantengono l’aspetto predefinito per i menù. È un accorgimento essenziale. Il richiamo al riconoscimento vocale allude a un ulteriore fase dello sviluppo di HUD. La parola-chiave è “intenzione”: l’utente, richiamando l’interfaccia, deve digitare l’azione che vuole intraprendere per avere la lista dei comandi compatibili. L’inclusione del percorso completo nel menù globale di Unity aiuta l’identificazione. Qualcuno avrà già riconosciuto in HUD un successore dei dock a comparsa: ad esempio, GNOME Do. E – guardando al passato – non sarebbe fuori luogo un paragone con la Deskbar di GNOME2. Il meccanismo è sostanzialmente lo stesso. La differenza apprezzabile è nell’integrazione con il desktop, del quale mantiene i tasti di scelta rapida. Shuttleworth pensa che la digitazione sia più rapida dei clic del mouse. È condivisibile soltanto in parte, soprattutto se Canonical punta a tablet e smartphone : il controllo vocale di HUD, stimato in un paio d’anni, dovrebbe appianare la questione. Rispetto ad altre soluzioni, HUD non è “rivoluzionaria” se utilizzavate la Deskbar. Via | Mark Shuttleworth Head-Up Display, una nuova soluzione di Canonical sui menù per Unity
Continua a leggere: Head-Up Display, una nuova soluzione di Canonical sui menù per Unity21 gen
Gli utenti delle principali distribuzioni, a eccezione di Ubuntu, nelle ultime ore hanno dovuto affrontare un fastidioso bug di X.Org Server 1.11. Avviato lo screensaver chiunque avrebbe potuto accedere alla sessione attiva da una semplice combinazione di tasti. Nello specifico, [Ctrl]+[Alt]+[KP_Multiply] — il pulsante cd. compose . Oneiric Ocelot costituisce un’eccezione perché l’ultimo aggiornamento di X.Org sarà incluso soltanto in Ubuntu 12.04 LTS. Il bug è stato risolto, perciò gli utenti di Fedora 16, Debian (Sid) o rolling release dovrebbero aggiornare i pacchetti quanto prima. Nonostante il problema in sé, la vulnerabilità non dipende dallo screensaver. Il bug deriva dalla gestione dell’input della tastiera e, di conseguenza, il colpevole è xkeyboard-config . L’aggiornamento di sicurezza disabilita temporaneamente il debugging delle funzionalità. Il problema riporta in auge la questione del blocco dello schermo, alternativo allo screensaver. Una soluzione già approntata sui tablet . Via | Peter Hutterer X.Org autorizza lo screensaver ad accedere al sistema dalla tastiera
Continua a leggere: X.Org autorizza lo screensaver ad accedere al sistema dalla tastiera20 gen
Durante gli ultimi due incontri su IRC, il FESCo (Fedora Engineering Steering Committee) ha approvato alcune interessanti features che verranno implementate con la versione 17, in arrivo il prossimo 22 Maggio. I direttori tecnici di Fedora, hanno deciso che la prossima versione di Fedora includerà GCC nella versione 4.7 anche se questa è stata implementata e testata qualche giorno fa. Sono stati confermati alcuni pacchetti che erano stati messi in discussione, infatti troviamo GNOME 3.4, Plasma Workspace 4.8 e Gimp 2.8, tutte versioni non ancora rilasciate ma che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane. Altro componente importante in Fedora 17 sarà Riak e oVirt, componenti utilizzati in Red Hat Enterprise Virtualization 3, rilasciata ieri. Fedora 17 potrebbe essere una piacevole sorpresa per questo 2012, nonostante i numerosi progressi di alcune distro maggiori come Ubuntu che con la versione 12.04 dovrebbe puntare all’affermazione definitiva come distro più popolare e Linux Mint, distro tuttofare, Fedora potrebbe ricominciare a dire la sua; i presupposti ci sono tutti ora non resta che portare a termine un ottimo lavoro iniziato con tanto entusiasmo. Via | H Online Fedora 17 arriverà con Gimp 2.8, KDE 4.8 oVirt e GCC 4.7
Continua a leggere: Fedora 17 arriverà con Gimp 2.8, KDE 4.8 oVirt e GCC 4.7
Commenti recenti