Informazioni tecnologiche
4 gen
Quando si parla di software open source e in particolare di Linux , la fetta di mercato desktop corrispondente non è mai la prima cosa ad essere citata, dato che tra gli appassionati ma non solo è risaputo che presso l’utenza comunque il pinguino non gode di così tanta considerazione. Tuttavia le cose sembrano essere cambiate nell’ultimo semestre 2011. NetMarketShare infatti è un sito web che si occupa di stilare report sui dati di mercato dei più ingenti software tra browser, applicazioni e sistemi operativi; secondo l’agenzia dai dati emersi sin da Luglio dell’anno ormai passato si è avuto un leggero incremento di circa lo 0.10% per mese per quanto riguarda la userbase Linux . Sulla pagina ufficiale è possibile guardare la curva subita dal marketshare del nostro sistema operativo preferito; sicuramente rispetto allo staticismo degli scorsi anni nei quali Linux è rimasto sulla soglia dell’1% è un grosso passo avanti: si può arrivare a parlare di crescita per il sistema open source, e a questo punto c’è da discutere quale sia il fattore che ha determinato questo incremento significativo a fronte di una soglia fissa. Forse gli sforzi di Canonical sono stati apprezzati presso la folla? Unity , la shell grafica di Ubuntu non è così male dopo tutto? E secondo voi, qual’è stato l’evento che ha stimolato le persone sino a determinare una crescita di ben un terzo della base di utenza?
Continua a leggere: Linux ha raggiunto l’1,41% del marketshare: crescita?30 dic
Oxygen, è una parola che suona familiare se siamo user di KDE. Proprio per questo motivo Vernon Adams, ha voluto chiamare allo stesso modo dei famosi componenti di KDE il suo nuovo font , disegnato appositamente per il desktop del draghetto verde. Questo nuovo font potrebbe diventare un’altro font “di serie” dopo Cantarell introdotto su Gnome Shell e Ubuntu. Questo nuovo font, paragonabile al font non ufficiale per Linux Mint chiamato Mint Spirit, punta ad offrire un font con una migliore leggibilità per il destkop KDE. Il progetto, nonostante l’avanzamento dello sviluppo offre già ottimi risultati come testimonia l’immagine in cima al post. Secondo quanto possiamo apprendere dalle immagini pubblicate sul blog di Vernon Adams, questo font si adatta perfettamente alle vari GUI di KDE e rende i testi molto più leggibili e gradevoli alla vista. Resta da vedere come proseguirà lo sviluppo di questo Oxygen, che se fosse inglobato dall’omonimo progetto Oxygen sarebbe una grandissima vittoria per il desktop KDE e per Adams. Via | Veron Adams Oxygen, un nuovo font non ufficiale per il desktop KDE
Continua a leggere: Oxygen, un nuovo font non ufficiale per il desktop KDE23 dic
È stata rilasciata ieri, in serata, la prima release candidate per KDE 4.8. Tra le novità proposte spicca KSecretService, un nuovo servizio in background per la memorizzazione delle password e soprattutto per migliorarne la condivisione con le applicazioni esterne a Plasma e KDE. Un cruccio tipico del desktop environment e KWallet. Un aspetto destabilizzante venendo da ambienti diversi – ad esempio, da GNOME – è proprio l’onnipresenza della finestra di KWallet: il “portachiavi” di KDE per il salvataggio delle password. Alla prima parola–chiave da salvare è richiesto l’inserimento d’una password per sbloccare KWallet. Una soluzione tanto sicura, quanto scomoda. Non sono stati proposti molti dettagli sulla presenza di KSecretService su KDE 4.8 RC 1. Tuttavia, il mio auspicio è che utilizzi una soluzione più simile a quella di GNOME Keyring: il “portachiavi” di GNOME non richiede la password per accedere a quelle salvate. Chi vuole proteggerle con questo metodo può farlo a titolo opzionale. Da questo punto di vista, personalmente credo che la soluzione più intelligente sia quella di Ubuntu. Oltre all’integrazione predefinita di GNOME Keyring con Pluggable Authentication Module (PAM), Ubuntu cripta la cartella dell’utente usando la password di login. Accedendo al desktop si sbloccano sia la /home , sia il “portachiavi”. KDE è perfettamente integrato con PAM già dal display manager, perciò realizzare altrettanto non costituirebbe un problema. Ancora meglio se associato a KSecretService per raccogliere e condividere le password di applicazioni “aliene”. Si può comunque scegliere di lasciare KWallet senza parola–chiave, ma è una scelta sconsigliabile. Altre novità di KDE 4.8 RC 1 sono meno eclatanti: la direzione intrapresa dal progetto è la stessa di Qt, aumentando l’utilizzo di QML e QtQuick in vista del futuro major upgrade a KDE5 e Qt5. Dolphin, ad esempio, è stato riscritto per migliorare ulteriormente le performance. Seguono consueti fix di manutenzione all’intero desktop. Via | KDE News KDE 4.8 inaugura KSecretService per la memorizzazione delle password
Continua a leggere: KDE 4.8 inaugura KSecretService per la memorizzazione delle password23 dic
Qupzilla è un interessante browser web scritto in Qt, multipiattaforma, che ci offre numerose features insieme ad un’ottima user experience ed un limitato consumo di risorse. Questo interessante browser è sviluppato da David Rosca che ha saputo creare un browser web davvero fantastico. Le features di Qupzilla possono essere equiparate a quelle dei più blasonati Mozilla Firefox e Google Chrome, infatti troviamo una perfetta integrazione col sistema, il supporto ad Adblock, il supporto ai bookmarks, un feed rss, la modalità speed dial, la modalità incognito, la possibilità di personalizzarne la GUI e la possibilità di importare i bookmarks di Firefox e Chrome. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo nuovo ed interessantissimo web browser sul sito ufficiale ; inoltre, per gli utenti Ubuntu e derivate è stato messo a disposizione un PPA che ci permette di avere sempre l’ultima release semplicemente aggiornando il sistema. Via | OMG Ubuntu! Arriva un interessante aggiornamento per Qupzilla lo rende un vero e proprio browser moderno
Continua a leggere: Arriva un interessante aggiornamento per Qupzilla lo rende un vero e proprio browser moderno23 dic
Facendo seguito al rilascio di Firefox 9.0 (subito corretto con la versione 9.0.1), Mozilla annuncia l’arrivo di Thunderbird 9.0 , rinnovato per l’occasione ed ora facente uso dello stesso engine del browser, Gecko 9 . Engine che, secondo Mozilla, garantisce al client di posta di essere più reattivo sia in fase di avvio che di normale utilizzo, esattamente come leggiamo nelle relative note di rilasico . Pochissime le novità : la procedura di creazione guidata degli account è stata migliorata per rendere ancora più semplice la configurazione delle caselle di posta ed è stato altresì migliorato il supporto ai temi “Personas” durante la composizione delle e-mail e l’utilizzo della rubrica. Infine, è presente da questa versione un nuovo sistema (facoltativo) per l’invio di dati su prestazioni e usabilità per aiutare Mozilla a migliorare Thunderbird. Thunderbird 9.0 può esser scaricato dai server di Mozilla . Gli utenti del ramo 8 del client di posta hanno già visto il loro programma aggiornarsi automaticamente, e gli utenti Linux potranno usare il loro package manager allo scopo oppure (per gli utenti di Ubuntu, Mint e derivate) utilizzare i PPA Mozilla: sudo add-apt-repository ppa:mozillateam/thunderbird-stable sudo apt-get update sudo apt-get install thunderbird
Continua a leggere: Thunderbird 9 disponibile per il download19 dic
Ne avevamo annunciato il possibile arrivo dopo Natale, ma il team di Canonical ci ha fatto un regalo anticipato. È ora possibile pagare applicazioni o contenuti dall’Ubuntu Software Center tramite Paypal. La notizia arriva direttamente dai ragazzi di OMG Ubuntu, ma che ho voluto verificare personalmente. Osservando lo screenshot qua sopra è possibile notare come anche in Italia (giacché in un primo momento questo non era disponibile) è arrivata la possibilità di pagare applicazioni o contenuti tramite Paypal. A quanto pare però, questa nuova forma di pagamento è disponibile solamente per gli utenti di Ubuntu 11.10. L’introduzione di Paypal tra i metodi di pagamento disponibili nell’USC, potrebbe essere uno degli ultimi ostacoli per l’affermazione di un vero e proprio store per le applicazioni su Ubuntu, nonché un ulteriore forma di guadagno e relativo incentivo per gli sviluppatori. Resta solo capire quanto questa a lungo andare porterà dei benefici non solo a Canonical. Via | OMG Ubuntu! È ora possibile pagare con PayPal sull’Ubuntu Software Center
Continua a leggere: È ora possibile pagare con PayPal sull’Ubuntu Software Center15 dic
David Edmundson, già conosciuto per il porting di Telepathy, ha realizzato l’interfaccia di Light Display Manager ( LightDM ) in QML coi binding delle librerie Qt. Originariamente scritto per le Gtk+, LightDM è diventato il display manager predefinito di Ubuntu a partire da Oneiric Ocelot. Edmundson l’ha adattato all’uso su Kubuntu. LightDM è del tutto indipendente dal desktop environment e perciò può adattarsi, meglio di GDM, a qualunque variante di Ubuntu: Xfce, LXDE e adesso KDE possono usufruire del display manager. Non è un progetto di Canonical, però il lavoro di Edmundson potrebbe essere in tempo per approdare su Precise Pangolin — almeno, come opzione. Grazie alle caratteristiche del display manager, l’interfaccia in QML per LightDM conserva lo sfondo e il tema predefiniti del desktop. Edmundson è riuscito a integrare pure i widget di Plasma. La gestione dell’aspetto è tra le impostazioni di Kubuntu: il progetto è nel playground di KDE, i pacchetti sono disponibili su Launchpad. Via | David Edmundson LightDM s’installa su Kubuntu coi binding per Qt di David Edmundson
Continua a leggere: LightDM s’installa su Kubuntu coi binding per Qt di David Edmundson15 dic
Per tanto tempo è rimasto sotto silenzio, ma Ubuntu Tweak di cui abbiamo già parlato ha continuato ad evolvere pur poggiando le proprie basi su una distribuzione ormai facile da utilizzare; nonostante tutto, non è mai stata così forte la necessità di un tool di terze parti per la personalizzazione dell’ambiente, dato il comportamento occlusivo dei designer di GNOME . Per chi quindi volesse ottenere più flessibilità dal proprio sistema mediante una semplice interfaccia grafica, è stato reso disponibile Ubuntu Tweak 0.6 , il quale porta moltissime migliorie: dalla nuova interfaccia GTK3 , al supporto per tutte le nuove opzioni di Unity , non tralasciando tuttavia tutto quello che riguarda parametri più nascosti. Questa release è ancora in fase di test, perciò occorre fare un po’ di attenzione, tuttavia risulta abbastanza stabile per un uso giornaliero: per installare il software basta scaricare il pacchetto apposito, e far si che il Software Center faccia il suo lavoro. Buona personalizzazione!
Continua a leggere: Ubuntu Tweak: arriva la versione 0.6.0 per Ubuntu 11.1015 dic
Il regalo di Natale che Canonical farà agli utenti di Ubuntu è l’inserimento in Ubuntu Software Center di un nuovo metodo di pagamento, probabilmente il più atteso: PayPal. Finalmente gli utenti di Ubuntu non dovranno più inserire i dati della loro carta di credito per…
Continua a leggere: Ubuntu Software Center: è arrivato il supporto a PayPal14 dic
Nonostante l’interesse verso il mondo mobile , Ubuntu resta profondamente legata al mondo dei PC e l’ultima discussione relativa alla scelta dei kernel della versione 12.04 LTS ne è la prova. Su richiesta del kernel team, infatti, era stata proposta la rimozione dei kernel non-PAE , quelle versioni particolari di Linux che non sono in grado di gestire più di 4 GB di RAM su CPU a 32 bit. Per gestire un quantitativo tale di memoria, infatti, è necessario disporre di un processore a 64 bit o di uno a 32 bit con supporto alla Physical Address Extension , una tecnologia che, appunto, permette di superare la barriera dei 4 GB. Per questioni di compatibilità con quei processori a 32 bit che non supportano PAE (come alcuni Intel Pentium M), l’Ubuntu Technical Board ha quindi deciso di supportare i kernel non-PAE in Ubuntu 12.04 LTS , rimandandone l’eliminazione alla versione successiva e garantendo quindi un periodo di supporto di cinque anni a tutti gli utenti che utilizzeranno questo tipo di processori con la prossima versione Long Term Support della distribuzione. A meno di problemi, comunque, Ubuntu 12.04 LTS utilizzerà per default la versione PAE di Linux sui sistemi a 32 bit.
Continua a leggere: Ubuntu 12.04 supporterà anche i processori più vecchi
Commenti recenti