Informazioni tecnologiche
11 dic
In un recente post sul suo blog, Mark Shuttleworth, il “papà” di Ubuntu, ha elencato alcune delle attività intraprese per la creazione di Ubuntu TV. Nonostante il progetto sia ancora in fase embrionale, Mark non nasconde di avere molte speranze nel successo della sua creatura.
Continua a leggere: Ubuntu everywhere: ecco la visione di Mark Shuttleworth9 dic
Su Linux Mint, una delle distro più in rilievo in questo 2011, iniziano a calare le prime ombre. Secondo quanto riportato da un topic sul forum tedesco di Ubuntu , gli sviluppatori di Mint avrebbero modificato il codice del plugin dell’Amazon Music Store su Banshee per ottenere il 100% dei profitti dall’acquisto di musica da parte dei propri utenti. La notizia, qualora fosse confermata in via ufficiale alzerebbe un vero e proprio polverone mediatico. Se ricorderemo infatti, quando Ubuntu aveva deciso di gestire gli introiti provenienti dall’Amazon Music Store, in modo da guadagnare il 75 % e lasciare il restante 25% agli sviluppatori di GNOME si era scatenata una vera e propria caccia all’uomo con Miguel De Icaza in prima linea. Non c’è ancora stata una risposta ufficiale da parte del team di GNOME, anche se penso che arriverà a breve. La mossa di Mint, piuttosto scorretta a mio parere, non so quanto possa giovare alle tasche del team di sviluppo; ma a colpire, in primis è l’immoralità del gesto. Questa si trasformerà in una mossa controproducente per Mint? Via | Glasens Blog Linux Mint otterrà il 100% dei profitti dall’Amazon Music Store su Banshee
Continua a leggere: Linux Mint otterrà il 100% dei profitti dall’Amazon Music Store su Banshee8 dic
Capita a molti utenti di dover estrarre un PDF magari per modificarlo e poi salvarlo in un’altro formato, se per estrarre o copiare il testo è abbastanza semplice dato che i nuovi reader di PDF ci permettono di copiarne il testo e poi salvarlo per esempio nel nostro editor di testo , con le immagini invece non è molto semplice.
Continua a leggere: Ubuntu: Estrarre Immagini da un PDF da terminale!4 dic
Dopo l’annuncio dell’avvio di Every Detail Matters, progetto avviato recentemente dal team di GNOME, il team di Ubuntu riapre il famoso Ubuntu Hundred Paper Cuts per la prossima versione LTS. Ubuntu 12.04, nome in codice Precise Pangolin, arriverà ad Aprile 2012 e punta ad essere la miglior release di sempre e proprio per questo il team di sviluppo confida nell’aiuto degli utenti per questo obbiettivo comune. L’ultima “puntata” di Ubuntu Hundred Paper Cuts l’avevamo avuta con Lucid Lynx, ultima LTS rilasciata dal team di Canonical. Il progetto questa volta risulta essere espanso ad altre applicazioni, infatti come possiamo vedere dalla relativa pagina del wiki di Ubuntu, questa volta i papercuts riguarderanno non solo le applicazioni di default, ma anche le applicazioni più popolari come Banshee, OpenShot, Gimp o Evolution o qualsiasi altro software presente all’interno dell’Ubuntu Software Center. All’interno di questa pagina , possiamo trovare ulteriori dettagli su come partecipare ad Ubuntu Hundred Paper Cuts, partendo dalla segnalazione dei bugs, fino ad arriva re ad una correzione e al commit del nuovo codice. Inizia quindi un ciclo piuttosto lungo di bugfix che andrà ad interessare parecchie applicazioni, sperando che questo lavoro serva a render Ubuntu 12.04 una vera e propria roccia. Via | Launchpad Ubuntu 12.04: riecco Ubuntu Hundred Paper Cuts
Continua a leggere: Ubuntu 12.04: riecco Ubuntu Hundred Paper Cuts3 dic
Allan Day è sicuramente uno degli elementi del team di GNOME più attivo del momento. Direttamente dal suo blog, arriva la notizia dell’apertura di Every Detail Matters , una nuova iniziativa per migliorare GNOME in vista del rilascio di GNOME 3.4 atteso per Marzo 2012. Every Detail Matters , sarà composta da veri e propri round, all’interno dei quali i vari sviluppatori o designer affronteranno vere e proprie sfide per migliorare GNOME 3. I bug fino ad ora riportati, non risultano essere così complessi e quindi potrà contribuire quasi chiunque. Questa nuova iniziativa del team di GNOME risulta essere piuttosto simile al più famoso Ubuntu papercuts; iniziativa per correggere i 100 più rilevanti bug per dare un tocco di stabilità al sistema. È palese che il team di GNOME si sia “ispirato” al progetto di Canonical. Il primo round del Every Detail Matters, riguarderà l’Activities Overview, l’area che mostra le applicazioni aperte, quelle preferite e i nostri workspace; ad ora abbiamo più 30 bugs aperti, 20 dei quali dovranno essere corretti entro il 19 Marzo 2012, data del freeze del codice di GNOME 3.4 Via | Allan Day GNOME: Every Detail Matters, qualcuno ha detto Ubuntu papercuts?
Continua a leggere: GNOME: Every Detail Matters, qualcuno ha detto Ubuntu papercuts?2 dic
Qualcuno lo chiamerà “scopiazzatura”, altri la chiameranno “ispirazione”, sta di fatto che gli sviluppatori di GNOME hanno annunciato una nuova iniziativa che ricalca i 100 papercuts di Ubuntu : Every Detail Matters mira infatti all’individuazione di bug e difetti del desktop environment che, una volta corretti, possano migliorare l’esperienza utente. Every Detail Matters si articolerà in diversi round, ognuno dei quali dedicato ad una particolare area di GNOME su cui si concentreranno gli sforzi degli sviluppatori e dei designer, anche quelli che si avvicinano per la prima volta a questo desktop environment: vista la ridotta complessità dei bug, infatti, sarà più semplice contribuire al progetto. La prima area a ricevere le attenzioni di Every Detail Matters sarà l’Activities Overview, quella che mostra le applicazioni attualmente in esecuzione, quelle preferite ed i workspace utilizzati; al momento ci sono già 35 bug aperti, dei quali almeno 20 dovranno essere risolti prima del 19 marzo 2012, data in cui entrerà in vigore il code freeze di GNOME 3.4
Continua a leggere: GNOME: Every Detail Matters, la risposta a Ubuntu papercuts2 dic
Dopo l’intervista a Mark Shuttleworth pubblicata sul blog dello sviluppatore Debian Raphael Hertzog, di cui abbiamo riportato alcuni passaggi, è la volta di Stefano Zacchiroli alias ‘Zack’, Debian Project Leader in carica dall’aprile 2010 a parlarci di presente e futuro della “distribuzione universale”, la quale ha festeggiato il suo diciottesimo compleanno lo scorso 16 agosto. L’arrivo nel mondo Debian risale al 1999, durante gli studi universitari, iniziando prima nel ruolo di sysadmin e nell’anno successivo collaborando con il team OCaml di Debian come maintainer di alcune librerie legate a questo linguaggio. Diventa sviluppatore a 22 anni e quest’anno, per la seconda volta, è stato eletto Project Leader. Si parla ovviamente di Wheezy , la futura release numero sette, destinata a diventare multi-arch : Anche se non si tratta di una modifica visibile dall’utente, ci porterà molto lontano ti rendi conto di fare finalmente la cosa giusta e ci si sbarazza di un mucchio di orribili hack. Tra gli obiettivi più importanti a cui Zack aspira c’è in primis il dialogo con le derivate : nell’ intervista si cita la più nota Ubuntu e non nasconde la situazione insostenibile e le difficoltà che si sono presentate all’inizio del suo mandato nell’affrontare con gli altri membri del team questo argomento. Non solo: a rischio c’era anche la possibile collaborazione tecnica tra Debian e le sue derivate, con una grossa perdita in termini di contributi “restituiti” alla distribuzione madre. Ma la situazione sta cambiando, e in meglio: La quantità di patch che riceviamo da downstream è al massimo e molte persone che vogliono diventare sviluppatori Debian vengono dalle derivate. Esistono ancora situazioni di conflitto, per buoni motivi ancora da comprendere. Ma sono convinto che ci troviamo sulla strada giusta. Zacchiroli ha raggiunto un altro importante traguardo: Debian ora accetta ogni tipo di collaborazione (sia tecnica che non) così come deciso nella General Resolution di settembre , consentendo a tutti di diventare cittadini Debian: Il progetto Debian mira a produrre il sistema operativo libero migliore. Per questo scopo, il progetto accetta vari tipi di contributi, inclusi, ma non limitati a: manutenzione pacchetti, traduzioni, manutenzione infrastruttura e sito web, porting, triaging e fix dei bug, attività di gestione, comunicazione, testing, consigli legali, controllo qualità, ecc. Uno dei problemi che però preoccupa sia l’attuale Project Leader che uno dei suoi predecessori, Martin Michlmayr, sta nelle poche opportunità retribuite che Debian può offrire. Fa un confronto con gli sviluppatori del kernel Linux , pagati in base all’interesse sia commerciale che strategico delle aziende, cosa che purtroppo in Debian non accade. Da qui la decisione di contattare piccole e medie imprese interessate a sostenere Debian in modo da non rendere il lavoro degli sviluppatori frustrante, sebbene per molti si tratti di un hobby e di un interesse per il free e l’open source.
Continua a leggere: Stefano Zacchiroli: presente e futuro di Debian1 dic
Scaricare il pacchetto deb di libxcb-render-util0 adatto alla vostra architettura dal seguente link https://launchpad.net/ubuntu/oneiric/+package/libxcb-render-util0 Una volta installato sarà possibile installare DrafSight regolarmente con Gdebi (con l’Ubuntu Software Center non funziona per il solito e arcinoto problema)
Continua a leggere: Installare DraftSight su Ubuntu 11.10 e Mint 121 dic
Ed ecco, anche per Linux Mint 12 Lisa, la consueta guida post installazione. Questa piccola guida verrà costantemente aggiornata con i link ai trucchi che di volta in volta esporrò nel sito per migliorare l’esperienza con Gnome Shell. Cominciamo! Fase 1: Installiamo la versione DVD e i Codec Come ben sapete Linux Mint viene distribuito sia in versione CD che in versione DVD. La differenza principale è che la versione DVD contiene al suo interno anche i codec e una serie di programmi che per motivi di spazio non possono essere compresi nella versione CD standard. Nel caso in cui avrete scaricato la versione CD come il sottoscritto al primo avvio troverete questa schermata di benvenuto che vi guiderà con due semplici click all’installazione dei codec e dei programmi mancanti. Andiamo quindi a cliccare prima su Aggiungi Codecs Multimediali (ovvero il pacchetto mint-meta-codecs ) Con il pacchetto mint-meta-codecs verranno installati i codecs più comuni per riprodurre mp3, divx, xvid etc oltre che il pacchetto Java (si avete letto bene Java e non la sua versione open). e poi su Aggiorna alla versione DVD (ovvero il pacchetto mint-meta-gnome-dvd ) Questo è fortemente consigliato in quanto con pochi click vi ritroverete già il sistema ricco di programmi essenziali. Abilitiamo ora i repository aggiuntivi. Su Linux Mint 12 abbiamo già installati, ma non abilitati, i repository GetDeb e PlayDeb . Per abilitare i due repository basterà caricare il Gestore aggiornamenti (cliccate sullo scudo in alto), selezionare Sorgenti software ed abilitare, spuntandoli, i repository GetDeb e PlayDeb nella scheda “ Altro software ” Chiudiamo e diamo una bella aggiornata al sistema dando da terminale sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade Bene, ora che abbiamo finito di impostare le cose base possiamo passare alla fase di rifinitura. Fase 2: Installiamo i caratteri mancanti Il pacchetto mint-meta-codecs non contiene al suo interno i caratteri Microsoft e quindi è necessario scaricarli a parte. Aprite dunque il terminale e digitate sudo apt-get install ttf-mscorefonts-installer Altri caratteri che potrebbero servire sono quelli Java. Da terminale diamo sudo apt-get install sun-java6-fonts
Continua a leggere: Linux Mint 12: Cosa Installare per completarlo30 nov
Ubuntu Linux potrebbe presto diventare una sorta di mix tra le funzioni della Google TV e quelle della Microsoft Xbox 360. In rete sono difatti apparsi un “elenco di priorità” per l’Ubuntu TV, un sistema destinato ad equipaggiare le TV di nuova generazione con la…
Continua a leggere: Ubuntu vuole andare in TV
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