Informazioni tecnologiche
11 ott
Trust ha lanciato un nuovo lettore per schede di memoria che sfrutta i vantaggi della connessione USB 3.0. Il SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader è un modello senza cavo di collegamento che si inserisce direttamente nella presa USB. Questa scelta tecnica ha portato alla realizzazione di un lettore estremamente compatto nelle dimensioni che esternamente si caratterizza per le linee essenziali e per il guscio grigio con finiture nere. Le feritoie per la lettura delle schede di memoria sono riunite su uno dei lati lunghi del Card Reader e restano pienamente accessibili in presenza di prese USB disposte sia orizzontalente che verticalmente. Il Trust SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader supporta i più diffusi standard per le schede di memoria. Nel dettaglio il dispositivo è compatibile con questi formati: Secure Digital: SD, miniSD, microSD, SDHC, miniSDHC, microSDHC Multimedia Card: MMC Memory Stick: MS, PRO, Duo, PRO Duo, Micro (M2). Per le ultime tre tipologie è necessario un adattatore di forma. Dalla lista di compatibilità emerge anzitutto il supporto del lettore Trust alle schede ad alte prestazioni, che sono poi quelle che traggono maggiore vantaggio dalla velocità dell’USB 3.0. Questo standard garantisce al SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader un “data transfer rate” fino a 5 Gbps con prestazioni che sono fino a 10 volte superiori rispetto ai precedenti collegamenti USB 2.0. Il lettore Trust è peraltro retrocompatibile con lo standard USB e può quindi lavorare anche su computer di produzione non recente. I sistemi operativi ufficialmente supportati includono Windows Xp SP3, Windows Vista e Windows 7 . Trust individua negli utenti che lavorano spesso su contenuti multimediali in alta definizione i destinatari naturali del SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader che più in generale risponde bene alle esigenze di chi lavora spesso su file di grandi dimensioni. Prezzo e disponibilità non sono stati ancora ufficializzati ma le vendite dovrebbero comunque partire nel giro di poche settimane. [Via | Trust ] [Photo Credits | Trust ]
Continua a leggere: Trust lancia il SuperSpeed USB 3.0 Mini Card Reader6 ott
Sports Interactive e Sega Europe annunciano che la demo di Football Manager 2012 per PC e Mac è da oggi disponibile tramite Steam. Questa versione dà la possibilità di giocare metà della stagione 2011/2012 ed includerà tutte le novità che sono state annunciate nelle scorse settimane. I salvataggi saranno compatibili con il gioco completo che arriverà nei negozi a partire dal 21 ottobre. La demo include la possibilità di iniziare un campionato a scelta tra le più importanti leghe del mondo: Inghilterra, Scozia, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Italia, Norvegia, Danimarca, Svezia e Australia. Maggiori dettagli sono disponibili all’indirizzo www.footballmanager.com/demo . Dopo la pausa vi riportiamo l’elenco completo dei requisiti di sistema per PC e Mac, che non sono cambiati dalla scorsa edizione. PC Requisiti Hardware • Sistema Operativo: Windows XP/Vista/W7 • Processore: XP – 1.4GHz or Faster, Vista/W7 – 2.0GHz or Faster • Processori Supportati: Intel Pentium 4, Intel Core, AMD Athlon • Memoria: XP – 512MB RAM, Vista/W7 – 1.0GB RAM • Spazio su Hard Disk: 2GB • DVD-Drive: 4x Speed • Scheda Video: 128MB o Chipset Supportati- Nvidia FX 5900 Ultra o migliore; ATI Radeon 9800 o migliore; Intel 82915G/82910GL or migliore. o Le schede grafiche meno recenti potranno visualizzare il match solo in 2D o Le schede grafiche meno recenti potrebbero richiedere le DirectX 9.0 SDK che possono essere scaricate da qui: http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=5493F76A-6D37-478D-BA17-28B1CCA4865A&displaylang=en o Laptop versions of these chipsets may work but are not supported. • Scheda Sonora: DirectX 9.0c compatibile • Directx: Versione 9.0c (incluse) • LAN: TCP/IP • Input: Keyboard, Mouse Requisiti Hardware Mac • Sistema Operativo: OS X 10.5.8/10.6.8/10.7.x o superiore • Processore: Intel • Scheda Video: Nvidia Geforce 7300 GT o superiore; ATI Radeon X1600 o superiore o Nota: Le performance del gioco e la qualità grafica potrebbe variare a seconda del tipo di hardware del tuo computer e della scheda video. I computer con hardware di fascia alta, avranno le migliori performance dal gioco. Football Manager 2012: disponibile la demo, svelati i requisiti di sistema
Continua a leggere: Football Manager 2012: disponibile la demo, svelati i requisiti di sistema17 ago
Hamster Free Burning Studio è un programma gratuito e ben realizzo per masterizzare su tutti i tipi di disco. Hamster Free Burning Studio identifica automaticamente il tipo di disco inserito nell’unità, la sua capacità e la velocità alla quale è possibile masterizzare; utilizza queste informazioni per visualizzare il fattore di riempimento dei file su disco e per consentire di cancellare i file e riscrivere completamente del disco. Il software e tutti i suoi elementi sono stati progettati con un obiettivo: consentire di masterizzare con facilità i video, i brani musicali e tutti gli altri dati su CD, DVD o dischi Blu-Ray eliminando procedure di configurazione e sforzi inutili. Hamster Free Burning Studio consente di eseguire le operazioni più comuni sui dischi laser: masterizzare dati, eseguire copie di backup, creare dischi musicali, clonare DVD, CD o dischi Blu-Ray. E’ disponibile in diversi colori ed è adatto anche ai meno esperti Perché Hamster Free Burning Studio? Per masterizzare su CD Per masterizzare su DVD Per masterizzare su Blu-Ray Per cancellare il contenuto dei dischi scrivibili Per verificare la leggibilità dei file scritti Per creare modelli ISO Compatibile con Windows XP/Vista/7 (32 e 64 bit) Elenco completo dei tipi di disco ottico supportati
Continua a leggere: Hamster Free Burning Studio – Il programma gratuito per masterizzare DVD, CD o Dischi Blu-Ray10 ago
Le patch per Windows sono rilasciate regolarmente per correggere eventuali bug o errori del sistema operativo. Il cosiddetto “Patch Day” del mese di agosto ha portato ben 13 correzioni per un totale di 22…
Continua a leggere: Rilasciate 13 patch per Windows, vediamo cosa ci porta il “Microsoft Patch Day” di agosto3 ago
Fine luglio 2011, finalmente per Microsoft arriva il raggiungimento di un importante obbiettivo, e per una volta è volutamente un calo a far gioire in casa Microsoft. Finalmente il numero di utenti che usano Windows XP come sistema operativo è sotto il 50%. In poche parole, dopo un decennio, il sistema operativo forse più riuscito di casa Redmond è ancora attivo e funzionante su un PC ogni 2. La fetta di mercato di Windows XP sta calado, e questo è un bene per Microsoft che vuole mandarlo in pensione, ma… anche il gradimento dei prodotti Microsoft in totale sta calando, e questa non è affatto ubna bella notizia per il colosso di Redmond. In un solo mese, il calo dei sistemi operativi di casa Microsoft è stato dello 0,63%. Nello stesso lasso temporale, MacOS ha avuto un aumento dello 0,22% e i personal computer con un sistema operativo Linux sono aumentati dello 0,03%. Andando nel dettaglio, Windows 7 ha avuto un aumento dello 0,74%, con un valore totale di 279 computer con questo sistema operativo ogni 1000. Vista ha avuto una leggera flessione, ora solamente 10 pc su 100 usano quello che è ritenuto il peggiore sistema operativo made in Bill Gates (altri pensano che il peggiore sia stato Windows ME). Il calo più vistoso lo ha avuto appunto XP che ha visto scendere il numero di utenti da 511 a 499 ogni 1000.
Continua a leggere: XP sotto il 50%25 lug
I PC moderni sono sicuramente meraviglie della tecnologia, eppure, malgrado tutti i loro progressi, i computer sanno ancora fare cose folli e inspiegabili. Con una macchina di media qualità, ci sono misteri a sufficienza per tenere occupati un mese Sherlock Holmes e Miss Marple – nonché da rendere l’utente medio abbastanza frustrato da indurlo a commettere un omicidio. I misteri legati al computer tendono a essere meno “Chi è il colpevole?” e più “Perché non lo fa?”. Ad esempio, ci si può arrovellare sul perché Windows ostinatamente rifiuti di farvi eliminare un processo di stampa sospeso, o chiedersi perché non riuscite a trovare un file appena scaricato. Ma non preoccupatevi: abbiamo affrontato questi e altri rompicapi dell’universo PC e li abbiamo risolti per voi. D. Perché ogni macchina fotografica digitale, anche quella sul mio smartphone, insiste a immagazzinare le fotografie in una cartella chiamata DCIM? R. Che significa quel minestrone di lettere? Perché non basta chiamare la cartella Foto, o salvare le foto direttamente nella directory root? Che ci crediate o no, c’è metodo nella follia DCIM, ed è tutta una questione di regole. Millenni fa, DCIM (che sta per Digital Camera Images) è diventata la struttura di directory di default per le fotocamere digitali. Per lo più esiste per tenere tutto organizzato. Quando si inserisce una scheda di memoria in una fotocamera, la fotocamera cerca immediatamente una cartella DCIM. Se non la trova, ne crea una. Allo stesso modo, alcuni programmi di editing per desktop sono progettati per esaminare in modo specifico le cartelle DCIM su qualsiasi supporto inserito nel PC. Il che consente di risparmiare tempo nella scansione dei media per le immagini, e previene il rischio che il software importi immagini che non sono state catturate dalla fotocamera. D. in una cartella piena di immagini digitali, spesso si nota un file chiamato Thumbs.db. Cos’è, e posso tranquillamente cancellarlo? R. Ah, vediamo che state ancora utilizzando Windows XP. In ogni caso, Thumbs.db è un file di sistema che contiene la cache delle miniature – una raccolta di immagini in miniatura per foto, documenti, pagine Web, e così via – per una particolare cartella. In tal modo si risparmia a Windows XP la costruzione delle singole miniature ogni volta che si apre la cartella, e, invece, si possono visualizzare rapidamente. Vista e Windows 7 stoccano le loro miniature altrove, motivo per cui non si vede quel file sui nuovi sistemi. E’ possibile eliminare Thumbs.db? Sì, ma non si consiglia di farlo. Invece, meglio ottimizzare Windows in modo che non mostri più i file di sistema come quello. Avviate Windows explorer, e fate clic su Strumenti/Opzioni cartella. Selezionate la scheda Visualizza e scorrete verso il basso fino a ‘nascondi file e cartelle’. Deselezionate la casella accanto a Mostra cartelle e file nascosti, quindi scegliete OK. Risultato immediato: sebbene Thumbs.db sia ancora lì, non dovrete più vederlo. D. la mia stampante non stampa, e Windows non mi permette di cancellare o eliminare i processi di stampa. Cosa sta succedendo? R. Sapete come funziona: si invia un documento alla stampante ma non succede nulla, così si apre la coda di stampa. Lì c’è l’attività di stampa, e va bene, insieme a qualche tipo di messaggio di errore criptico. Quindi si tenta di annullare o cancellare il lavoro e, di nuovo, non succede nulla. Anche dopo aver riavviato il PC, il processo di stampa non riuscita se ne sta lì in coda, e vi schernisce. Questo grattacapo è antico, per quanto possiamo ricordare, e anche Windows 7 non ha completamente risolto il problema. Di solito è il risultato di un problema di comunicazione tra il computer e la stampante, e il colpevole potrebbe essere qualsiasi cosa: da un driver corrotto, a un cavo USB difettoso a una rete traballante (se si sta utilizzando una stampante di rete). Fortunatamente, è possibile fare qualcosa anche per le stampe impantanate. Scaricate e avviate l’applicazione Printer Repair (www.fantasticfreeware.com/applications/stalled-printer-repair/), che offre la singola (ma singolarmente impressionante) funzione di stappare gli intoppi nei processi di stampa. Non sperate che il documento bloccato raggiunga mai la vostra stampante, ma dopo aver risolto il problema, dovrete semplicemente inviarlo di nuovo. D. Sento dei bip quando accendo il mio PC. Che cosa significano? R. I bip provengono dal BIOS (un pezzo di software integrato nella scheda madre). Il senso dei bip varia da BIOS a BIOS, ma in generale un bip veloce significa tutto va bene. Se si sente un’altra cosa, controllate il manuale del sistema, che dovrebbe fornire un elenco dei codici acustici. In mancanza di questo, potrebbe aiutarvi una ricerca su Internet da un PC che non emette il segnale acustico. La maggior parte delle liste sono divise per produttore di BIOS (AMI, Award, e simili). Per scoprire il produttore della vostra, controllate il manuale, chiamate il venditore del PC o scoperchiate il cofano (se è un PC desktop) e sbirciate: la maggior parte dei chip BIOS hanno il nome del produttore stampato sulla parte superiore. D. Dove sono finiti i miei file scaricati? Perché non riesco a trovarli? R. Il mistero del download mancante di solito conduce ancora al vostro browser. Internet Explorer (versione 8, si intende) è così gentile da chiedere dove si desidera salvare ogni file prima di scaricarlo. Chrome e Firefox, tuttavia, hanno un’impostazione predefinita, che lascia un sacco di utenti a grattarsi la testa dopo un download completato. E’ facile, tuttavia, rendere questi browser un po’ più cooperativi. In Firefox, fate clic su Firefox/preferenze e quindi selezionate la scheda Generale. Verificate la voce Download, dove si ha la possibilità di scegliere dove dovrebbero andare di default tutti i file scaricati. (Alcune persone preferiscono il desktop alla cartella predefinita di download.) Attivate la voce “chiedi dove salvare ogni file” e quindi fate clic su OK. Ora, ogni volta che scaricate, Firefox vi consente di scegliere dove salvare. In Chrome, fate clic sulla piccola chiave inglese in alto a destra, poi andate in Preferenze e quindi sulla scheda Roba da smanettoni (si chiama così, che simpaticoni, eh?). Scorrete fino a Download e selezionate la casella Chiedi dove salvare il file prima di scaricarli. (Come in Firefox, è possibile modificare la cartella predefinita, se volete.) Un indizio da considerare: se non si presta attenzione ai nomi dei file che state scaricando, non si può sapere come trovare il giusto articolo, anche se si riesce a navigare nella cartella giusta. La soluzione: ordinate tutti i file per data, dal più recente al più vecchio. Il vostro file è in cima ai più recenti. D. Perché non si carica l’iPad quando lo collego al mio computer? R. Ottima domanda, ispettore. Un iPhone si carica bene quando collegato alla porta USB di un computer. Lo stesso vale per un iPod, una videocamera tascabile, o uno degli innumerevoli altri dispositivi. Allora qual è il problema iPad? In realtà, la difficoltà non è con l’iPad, ma piuttosto con la porta USB: non è sufficiente a fornire l’energia necessaria. Le porte della maggior parte dei desktop, laptop, e anche gli hub USB non generano i 10 watt necessari per caricare la batteria di un iPad, ragion per cui il messaggio “Non in carica” appare sopra l’indicatore della batteria. Questa è una bella seccatura, in quanto significa che non è possibile utilizzare, per esempio, il vostro computer portatile per ricaricare l’iPad in viaggio. In realtà, Apple consiglia di trovare una presa di corrente e usare l’adattatore di alimentazione a 10 watt in bundle. Detto questo, le porte USB consentono di ricaricare un iPad solo molto, molto lentamente. Quando lo schermo della tavoletta è spento, la batteria effettivamente succhia un filo di energia. Accendete l’iPad, però, e vedrete la scritta Non in carica di nuovo (è un po’ come aprire la porta del frigorifero per vedere se la luce è ancora accesa). È necessario anche essere consapevoli che molti PC conducono potenze variabili, attraverso diverse porte USB. Spesso l’USB nella parte anteriore del PC è di potenza inferiore rispetto a quelli nella parte posteriore. Prima di arrendersi, provate a spostarvi su un’altra porta. D. Perché un video funziona sul mio desktop ma non sul mio computer portatile? R. I video sono codificati in formati assortiti, e se il vostro computer portatile non ha il decoder per un formato, non è possibile vedere il video. Supponiamo che voi abbiate scaricato un episodio di uno show televisivo cancellato per audience bassa (quanto vorremmo che questa sorte toccasse a certi show con audience alta…) utilizzando BitTorrent (è illegale, lo sapete no?). Se questo video è stato codificato con, diciamo, DivX o MKV, il PC non lo visualizza senza i giusti codec (abbreviazione di “coderdecoder”). Installate KLite Codec Pack Full (www.codecguide.com/about_kl.htm), che ha tutto il necessario per riprodurre AVI, FLV, MKV, e altri formati. Se avete acquistato un film o uno show televisivo da un sito, non si può semplicemente copiarlo su un’altra macchina e aspettarsi che funzioni. E’ una questione di gestione dei diritti digitali. Occorre andare a leggere le specifiche che riguardano le licenze e la loro gestione. Per esempio, gli utenti di iTunes possono leggere “iTunes per Windows: Come copiare gli acquisti tra computer” (http://support.apple.com/kb/HT1727?viewlocale=it_IT) . Continua…
Continua a leggere: 21 “misteri” del pc risolti21 lug
Se avete la necessità di controllare le informazioni relative al vostro computer , sia hardware che software , potete utilizzare le classiche funzionalità di Windows (dal Pannello di controllo) oppure un software gratuito come Sys Information : esso vi consente di conoscere, in un’unica e comoda interfaccia, tutti i dettagli del vostro sistema . Continua a leggere su Generazione Internet © Generazione Internet , 2011. | Permalink | Commenta! | Vuoi leggere altro su questo argomento? Leggi gli articoli archiviati nella categoria Software , Windows 7 , Windows Vista , Windows XP .
Continua a leggere: Trovare le informazioni di sistema (hardware e software) con Sys InformationAi tempi del Far West c’erano le taglie sui fuorilegge, che si rendevano protagonisti di violenze varie, rapine ed omicidi. A quasi due secoli da quell’epopea, che certo non si può definire d’oro, il premio in denaro per chi aiuta a consegnare alle autorità quelle persone che le regole non le vogliono proprio seguire, è buffo scoprire che non è cambiato nulla o quasi. Certo, non si assaltano più le diligenze, anche se le banche continuano ad essere rapinate (e poi si vendicano in altro modo, specie sui correntisti, ma questa è un’altra storia), ma le taglie restano una costante, come testimonia l’ultima in ordine di tempo, la quale porta la firma nientemeno che di Microsoft . Continua a leggere Microsoft: 250 mila dollari di taglia sugli zombie di Rustock… Commenta
Continua a leggere: Microsoft: 250 mila dollari di taglia sugli zombie di Rustock13 lug
Microsoft continua nella sua campagna mirata a convincere i tenaci utenti di Windows XP al passaggio verso il più recente sistema operativo di casa Redmond: Windows 7. Nonostante siano gia passati 10 anni dalla sua uscita, una periodo considerevole nel mondo dell'IT, Windows XP è ancora sulla cresta dell'onda e rimane il sistema operativo Windows più utilizzato. Microsoft ha quindi pensato bene di ricordare a tutti quelli che per motivi vari, dallo scetticismo verso un sistema operativo nuovo che ha un po sofferto il pessimo successo del suo precedessore Windows Vista, ai timori legati alle richieste hardware, ancora rimangono legati all'ultimo sistema operativo Microsoft che ha convinto gli utenti, che il supporto per il loro caro vecchio XP durerà ancora solamente 1000 giorni circa. Sono circa due anni e nove mesi da oggi, fine 2014! “Non sarebbe bello se i giorni di gloria potessero durare per sempre? Ma la verità è che i trofei si riempiono di polvere, i record vengono battuti e quello che sembrava il migliore 10 anni fa, non è più abbastanza per gli standard odierni” ha scritto Stephen Rose in un suo intervento. Il supporto per Windows XP scadrà definitivamente il giorno 8 aprile 2014, quando terminerà lo sviluppo di hotfix e patch per tutte le versioni del sistema operativo.
Continua a leggere: Supporto per Windows XP, -1000 all’ora X16 giu
A metà febbraio, abbiamo annunciato una patch per Windows XP SP3 e Windows Vista che disabilitava l’autorun per i dispositivi esterni, comprese le chiavi USB. Microsoft ha ora reso pubbliche le sue ultime cifre con il sentimento delle infezioni da malware del sistema operativo e confermano che l’avvio automatico aveva un ruolo chiave per gran parte delle diffusioni di virus. Numeri che Microsoft ricava dalle statistiche dei suoi strumenti per rimuovere il malware, w che sono molto meno usati dopo l’introduzione di questa misura. Il declino osservato varia dal 62% di Windows XP SP3, al 68% per Vista SP1e l’82% per Vista SP2. Nessun cambiamento di tendenza per Windows 7, su cui era già stato disabilitato l’autorun per hard disk esterni e chiavette USB. I risultati sono più che positivi per Microsoft, che afferma: “I pirati hanno attaccato i computer in molti modi, e ora vediamo che usano molte pendrive USB e hard disk esterni per diffondere il virus”. In totale, 1,3 milioni di infezioni avrebbero potuto essere evitati con questa semplice mossa, fermare l’autorun. Questo risulterebbe in base ai dati registrati da Microsoft un anno fa, tra febbraio e maggio.
Continua a leggere: Windows: no autorun, no virus!
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